Il Fantastico Mondo di Federer: Capitolo III, benzina!

federer racconto 3

Continua la rubrica de “Il Fantastico Mondo di Federer”, dopo il successo del primo racconto sulle palline del campione  e del secondo sulla partita della vita ci concentriamo su come fa benzina il campione svizzero.

E’ un torrido pomeriggio di fine Agosto, quando il tennista svizzero Roger Federer fa il suo ingresso trionfale nell’Agip di Lastra a Signa, a bordo della sua fiammante Fiat Duna. Con un gesto tecnico di rara eleganza, disegna sull’asfalto una traiettoria che lo posiziona in perfetto allineamento con la pompa numero 3, quella della benzina normale. Pochi sanno infatti che Federer ha fatto della benzina con pochi ottani il suo punto d’orgoglio, preferendola da sempre alla super. Lo svizzero ama infatti andare male in macchina, sentire che la vettura non prende i giri e che anche nei percorsi più rilassanti si ingolfa.
Soddisfatto della manovra, Federer apre la portiera di taglio, si estromette dall’abitacolo e a grandi falcate si avvicina al cosino pigliasoldi. Sfortunatamente, nonostante fosse arrivato con un largo vantaggio, un altro avventore riesce ad insinuarglisi davanti e acquisire la precedenza davanti alla macchina. Federer resta in trepidante attesa, mentre l’avventore estrae il portafoglio dalla giacca, lo apre e con un movimento a spatola inserisce la mano nella tasca delle banconote, onde estrarne una da diecimila lire. Quindi afferra la banconota dal lato corto, incurvandola leggermente nel senso della lunghezza, infine la inserisce nella fessura del pigliasoldi. Tre volte tenta l’inserimento, tre volte la banconota viene rifiutata. E’ il panico. Scioccato per l’accaduto, l’avventore compie una torsione di centottanta gradi che lo porta faccia a faccia con Federer. Ha giusto il tempo di dirgli “Mica avrebbe…”, che Federer, come solo i campioni sanno fare nei momenti difficili, tira fuori il meglio di sè: diecimila lire sane. Quindi, con un allungo micidiale per tempismo e velocità, lo svizzero penetra la fessura con la propria cartamoneta. Il pigliasoldi non fa tempo a percepirla e, quasi piegandosi all’inarrivabile talento del campione, la risucchia senza ritorno. Federer si volta verso l’avventore e gli sorride rassicurante ma insieme virile. Quest’ultimo, sollevato, si asciuga la fronte e si prodiga in un umile cenno di ringraziamento. Federer sdrammatizza facendo una bolla di BigBabol alla fragola, poi acchiappa le diecimila lire stropicciate dalla mano dell’avventore. Felice del bel gesto, lo svizzero torna infine alla sua autovettura e, dimenticandosi addirittura di fare benzina, parte tentando una sgommata che però non viene a causa della benzina normale. Basterebbero altri tre ottani e verrebbe. E lui questa cosa non la può accettare.

…de Lo Sgargabonzi/Alt&Canc

  1. Il Fantastico Mondo di Federer: Capitolo I, le palline del campione
  2. Il Fantastico Mondo di Federer: Capitolo II, la partita della vita

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