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Il Fantastico Mondo di Federer: Capitolo I, le palline del campione

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Federer

 

In un sito di tennis che si rispetti non può mancare l’angolo tecnico, con il suo esperto di ruolo. Approfondimenti sui colpi dei migliori giocatori e sulle loro scelte tattiche. Nasce quindi “Il Fantastico Mondo di Federer”, una rubrica che non ha niente a che vedere con tutto questo, a cura di TroppoMeglioWindowsDelMac. Racconto dopo racconto verrà analizzata invece la psicologia dell’unico giocatore di cui abbia senso parlare oggi, Roger Federer, e di come ogni appassionato di tennis dovrebbe porsi nei suoi confronti. Come può una persona amare qualcuno senza avere l’urgenza di distruggere l’oggetto dei suoi sentimenti?! Solo in un mondo puro sarebbe possibile, ma per fortuna non è quello dell’autore. Sarà un percorso difficile, abbiate fiducia e buone letture.

Chi ha seguito Federer nella sua scalata ai vertici del tennis mondiale, si sarà accorto di quanto il campione svizzero non si culli sugli allori del suo pur indiscutibile talento in campo. Dove altri, come ad esempio Guillermo Canas, si limitavano a comparire negli archivi storici in virtù del numero di tornei vinti, Federer ha l’ambizione di rappresentare qualcosa di più nel mondo del tennis: lo scienziato pazzo. Pochi sanno infatti che il campione di Basilea dedica i suoi momenti fuori dai tornei, non solo agli allenamenti e alle conseguenti pizzate, ma anche alla progettazione e realizzazione di prototipi che elevino ancora più in alto la disciplina tennistica. Negli anni, il laboratorio dello svizzero ha dato la luce tanto a nuove avveniristiche racchette in microfibra di carbonio, quanto a calzature ergonomiche auto-adattanti. Ma le invenzioni che l’hanno reso celebre fra gli addetti ai lavori sono tre diversi prototipi di palline, recentemente inseriti nel catalogo ufficiale del prestigioso torneo australiano LaFayette.
Il modello di pallina più celebre è la portentosa Embassy, in poliestere sagomato trasparente. Essa contiene a sua volta la riproduzione in scala 1:10 di una pallina da tennis regolamentare, di colore bianco o giallo (a scelta). Questo torna bene perché l’avversario, potendo vedere solo la riproduzione in scala e non l’involucro trasparente, stima che la pallina sia più distante di quello che è in realtà. Gli appare lontana e invece è a media distanza. Poi pensa che sia a media distanza, e invece è vicina. Quindi pensa che sia vicina, e invece è vicinissima. Quando l’avversario inizia il movimento di apertura del diritto, è allora che dà una piccolissima capata all’interno della pallina e resta come minimo sorpreso. Se questo succedesse una sola volta durante un incontro, l’avversario potrebbe crederla come una propria distrazione. Ma Federer calcola che, per la ripetizione di questo evento punto dopo punto, l’avversario sarà portato in un primo momento a pensare di non essere più capace a giocare, poi di non essere più autosufficiente. Questo lo indurrà a chiudersi in un guscio di depressione, abbandonando prima l’attività agonistica, poi le passioni private, quindi addirittura le persone care, andando infine a morire nel pak.
La seconda tipologia di pallina è la discussa Shakemaker, apparentemente una pallina dalla forgia classica, ma con una sostanziale modifica: all’interno viene inserita una tartarughina appena nata. Letteralmente: il cucciolo viene strappato dal grembo materno ed ermeticamente chiuso nella pallina. La creaturina si sveglia quindi in un mondo disperato e lacerante. Un microcosmo di uno spaventoso bianco assoluto in cui non può muoversi ma è in balia della violenza di due giocatori che nemmeno vede. Essa non sa neanche cosa sia la vita e, nella sua più totale vulnerabilità, vive sensazioni purissime di angoscia, dolore e disperazione. Ad ogni colpo corrispondono contusioni di primo e secondo grado in ogni parte del corpo, più raramente estromissione di linfonodi e organi dovuti all’accellerazione centrifuga. A volte, proprio mentre quella tartarughina s’era un attimo appoggiata con la testa alla parete interna per ripigliare fiato e si sentiva tranquilla, il giocatore impatta la sfera con il bordo della racchetta per uno smash ad’effetto, arrecandole una legnata nel cranio a dir poco supersonica. In tal modo Federer, da sempre attivo animalista, stima che anche se il giocatore avversario vince la partita, poi però va all’inferno perché gli animali non si trattano così.
Terzo e ultimo modello, è la performante Volley 8000. Questa particolare pallina da tennis, c’è poco da discutere, è un pallone da pallavolo fatto e finito. E’ uno strumento prezioso nel caso in cui si desideri giocare nel modo peggiore possibile. Federer ha infatti come suo vezzo personale il gusto di fare il cialtrone e giocare da deficiente, magari accompagnando i suoi colpi con degli strilli da matto. Lo svizzero ama mostrare come, dopo aver colpito la palla con uno dei suoi magistrali diritti, questa ricada a terra a un metro dai suoi piedi, nel silenzio e nell’indifferenza più generale. Date le dimensioni e il peso, poi, per quanto il campione si sforzi di colpire la palla al centro, le vibrazioni sono sufficientemente forti da provocare infiammazioni ai tendini e spesso anche lussazioni. C’è infine da dire che questo tipo di palla è destinato a bucarsi dopo pochi colpi, emettendo il rumore di un lunghissimo e flebile peto che compromette anche quel poco che restava dell’interesse e della pazienza degli spettatori. Questo stile di gioco è fondamentale per deludere il pubblico e distogliere l’attenzione comune dal mondo del tennis, dando così modo al campione svizzero di trovare il tempo per montare la marmitta Polini al suo motorino, andare a trovare sua zia e cercare la borraccina per il presepe.

  1. Il Fantastico Mondo di Federer: Capitolo I, le palline del campione
  2. Il Fantastico Mondo di Federer: Capitolo II, la partita della vita

Lo Sgargabonzi

Qui i libri degli autori:

Bolbo
Le Avventure di Gunther Brodolini

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Who wants a bagel? 6-0: storia di una piccola umiliazione

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Fin dalle sue origini il tennis è stato giocato in punti che componevano un game che a sua volta facevano un set. Si vince a 3 set, si vince a 2 non conta, ma non vincere nessun game in un parziale è davvero frustrante, perdere così tante volte il servizio non è il massimo per un tennista a qualsiasi livello si giochi.

Vediamo nel dettaglio quanti ne hanno inferto i big 3 della nostra era. Partiamo da Federer.

Roger Federer

L’ultimo che ha inferto è quello contro il tedesco Florian Mayer nei quarti di finale di Halle. Vediamo gli altri: Il primo è stato infero a 20 anni al rumeno Andrei Pavel nel torneo di Rotterdam del 2001. Notiamo che nei primi anni di carriera da professionistica, ossia dal 1999 al 2002 sono pochi i bagel ed iniziano a fioccare con la definitiva esplosione nel 2003. Il 2004 è il primo anno del dominio e si vede anche da questo dato: vittoria agli Australian Open con 3 6-0, idem a Wimbledon e altri 3 distribuiti in 2 partite agli US Open tra cui la finale del torneo americano contro Lleyton Hewitt. 2 bagel che hanno fatto la storia. Il 2005 non è tanto prolifico da questo punto di vista e riserva le migliori prodezze al Masters di fine anno. Il 2006 è l’anno migliore di Roger e le ciambelle non mancano di certo: 4 agli Australian Open, 3 a Wimbledon di cui uno storico al grande rivale Rafael Nadal e altri 3 agli US Open, anche nei Masters non si fa mancare nulla e chiude in bellezza l’anno con una prestazione monstre contro James Blake. Nel 2007 la percentuale cala e anche nel 2008 quasi come fosse un sintomo del passaggio di consegne a Nadal. Nel 2009 riserva le sue migliori prestazioni negli Slam e non manca un 6-0 al nostro Potito Starace in Davis. Il 2011 è l’anno di Djokovic e si sa, ma riserva un trattamento poco ortodosso a Nadal nel round robin del Masters vincendo con un secco 6-3 6-0. Il 2012 è l’anno del suo ultimo Slam ma i bagel scarseggiano. Nonostante un 2013 a dir poco disastroso per i suo standard rifila 4 bage,l ma ad avversari piuttosto modesti. Nonostante l’età continua a rifilare bagel: l’ultimo spettacolare è stato quello a Murray nel round robin del Masters: un 6-0 6-1 senza storie.

Curiosità statistica: non ha mai inferto un 6-0 al numero 1 del mondo, tutti diranno che è normale visto che è stato per 302 settimane al vertice del ranking ATP, ma è un dato che fa riflettere.

Bagel-Federer

Rafael Nadal

Nadal è stato molto precoce, e questo si sa, e lo è stato anche nell’infierire bagelozzi: il primo a Barcellona a 17 anni contro Juan Antonio Marin ma questi si ritirò e forse non fa testo, ma già a Bastad contro Albert Portas si capisce che forse sulla terra battuta ci sa fare. Il 2005 è l’anno della sua esplosione definitva e di bagel ce ne sono per tutti soprattutto sulla terra battuta e uno Wimbledon contro Vincent Spadea che non guasta. Il 2006 è poco prolifico e lo sarà anche il 2007 senza dimenticare il 6-4 6-3 6-0 a Carlos Moya al Roland Garros. Il 2008 è l’anno della sua consacrazione e i bagel non mancano, anzi si trovano da tutte le parti: uno agli Australian Open, addirittura 3 al Roland Garros e forse quello più famoso della sua carriera e non solo contro Federer in finale, vinta per 6-1 6-3 6-0, oltre che sulla terra battuta arrivano anche sul veloce. La sua striscia positiva continua pure nel 2009 a quella maledetta domenica al Roland Garros contro Robin Soderling, salta Wimbledon ma agli US Open colleziona 2 bagel ma verrà fatto fuori da Del Potro in semifinale. Il torneo di Monte Carlo del 2010 è forse il torneo più dominato della storia e le statistiche parlano chiaro: 6-1 6-0 a Thiemo De Bakker, 6-0 6-1 a Michael Berrer e 6-0 6-1 Fernando Verdasco. Nonostante il 2011 siano l’anno di Nole sui campi di tutto il mondo si vede un Nadal di lusso con bagel in 3 Slam su 4 e altri 2 nei Masters di Roma e indian Wells. Nel 2011 trascina la sua Spagna verso la Coppa Davis e contro la Francia non manca di dispensare bagel a Jo-Wilfried Tsonga e Richard Gasquet. Nel 2012, come ha fatto spesso riserva le sue migliori prodezze al Roland Garros e i 2 bagel a Juan Monaco battuto per 6-2 6-0 6-0 sono il suo marchio di fabbrica. Il 2013 è forse l’anno più ASSURDO per Rafa che al rientro dopo un grave infortunio mette in riga tanti avversari: il 6-0 6-2 6-2 a Tommy Robredo agli US Open è ciliegina sulla torta ad uno Slam vinto che forse nessuno poteva preventivare unito anche alla conquista del Masters del Canada e Cincinnati. Il 2014 non è un anno particolarmente brillante ma nel suo torneo dimostra di essere sempre lui il re: 6-0 6-3 6-0 a Robby Ginepri e 4-6 6-4 6-0 6-1 a David Ferrer. In questa stagione pessima ci sono altre ciambelle ma fanno poco testo.

Bagel-Nadal

Novak Djokovic

Il primo bagel nella carriera di Nole arriva a 18 anni contro il famosissimo Genius Chidzikwe dello Zimbabwe battuto per 6-4 6-0 6-4. Nei primi anni Djokovic ha un rapporto complicato con i bagel e stentavano ad arrivare. Nel 2007 ne arriva uno storico contro Andy Murray a Miami: 6-1 6-0 tra il numero 10 e il 12 del mondo che più avanti sarebbero diventati 2 dei Fab 4. Nel 2008 ottime sono le prestazioni a Roma e Monte Carlo, agli Internazionali vinse il titolo nel Principato fu semifinali con tanto di ritiro. Il 2009 e il 2010 non sono i suoi anni migliori nonostante un maltrattamento ai danni dell’innocente Albert Montanes bagelato a Roma e a Monte Carlo. Nel suo annus mirabilis il Capitano dispenza bagel a destra e a manca: 2 agli Australian Open, 3 ad Indian Wells, 2 a Roma e 3 agli US Open: una carneficina. Il 2012 è ritenuto un anno transitorio ma in 3 Slam su 4 ci sono 6-0 oltre che a Miami, indian Wells e Cincinnati. il 2013 è quasi l’unanimità ritenuto l’anno di Nadal, ma l’ITF non è d’accordo ed assegna a Nole il premio di Campione del Mondo e per certi versi ha ragione i suoi 3 bagel agli US Open non si dimenticano: 6-0 6-2 6-2 a Joao Sousa, 6-3 6-0 6-0 a Marcel Granollers e 6-3 6-2 3-6 6-0 a Mikhail Youzhny. il 2014 è di nuovo il suo anno: bagel in 3 Slam su 4 e anche nelle Finals di Londra 6-3 6-0 a Wawrinka e 6-1 3-6 6-0 a Kei Nishikori che vendica solo parzialmente l’eliminazione in semifinale agli US Open subita contro il giapponese. Il 2015 è ancora il suo anno più o meno come lo era stato il 2011 e a Miami registra il record di bagel in un torneo tra i Big 3: 4, contro Martin Klizan, Steve Darcis, Alexandr Dolgopolov ed Andy Murray in finale. L’ultimo è stato contro l’infortunato Marin Cilic agli US Open.

 

Bagel-Nole

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Federer 2013 vs Nadal 2015: le stagioni peggiori

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Switzerland's world number one tennis player Roger Federer (R) and Spain's Rafael Nadal (L) pose for a photo before their semi-final match, 18 November 2006, at the Tennis Masters Cup in Shanghai.  Federer defeated Nadal 6-4, 7-5.  AFP PHOTO/Frederic J. BROWN (Photo credit should read FREDERIC J. BROWN/AFP/Getty Images)

In questa stagione Nadal sta disputando una delle più deludenti annate di tutta la sua carriera e sembra ormai lontano anni luce dal vero Nadal, anzi quello che scende in campo non è che una brutta copia del grande campione che è stato: quello che è riuscito a vincere 14 prove del Grande Slam e vinto 23 partite su 33 contro Roger Federer. All’età di 29 anni sembra quasi fisiologico che ci sia un calo, ma questo è stato troppo repentino e ha lasciato nello sconforto molti suoi fan che non credono in una sua imminente, ennesima, resurrezione.

Anche il campione svizzero, Roger Federer, ha avuto una stagione pessima, quella del 2013 dettata dai suoi malanni alla schiena che ne giustificano in parte le prestazioni non l’altezza del suo nome e che data l’età poteva portare ad un più che normale ritiro, come già successo a tanti campioni a quell’età, ossia 32-33 anni.

I tornei del Grande Slam

Nel 2013 Federer era partito bene in Australia ottenendo un ottimo risultato agli Australian Open con una semifinale persa contro Andy Murray al quinto set con il punteggio di 6-4, 66-7, 6-3, 62-7, 6-2, in finale poi Murray avrebbe perso da Djokovic per 62-7, 7-63, 6-3, 6-2. I primi scricchiolii iniziano al Roland Garros dove perde contro Jo-Wilfried Tsonga suo giustiziere a Wimbledon nel 2011, dove era riuscito a recuperare un gap di 2 set a 0. La prestazione peggiore però è quella che ottiene nei sacri prati di Wimbledon: da detentore del titolo viene eliminato clamorosamente da Sergiy Stakhovsky al secondo turno con un gioco fatto spesso di serve&volley che si vede molto più di rado. A Flushing Meadows la situazione non migliora ed è sufficiente un Tommy Robredo ad estrometterlo dal torneo con il punteggio di 7-6(3), 6-3, 6-4.

Rafael Nadal nei tornei del Grande Slam ha fatto peggio del Federer 2013. Presentatosi in Australia dopo il lungo infortunio che lo aveva tenuto fuori nella tourneè americana 2012, per poi ritornare a sprazzi per qualche tornei di fine stagione e rinunciare al Masters, non esprime un’ottima prestazione: nel secondo turno è costretto a fare gli straordinari contro il modesto Tim Smyczek che lo porta fino al quinto set, la situazione sembra migliorare contro Kevin Anderson, ma contro Tomas Berdych non sembra esserci storia, dopo un primo set dominato dal ceco la punizione diventa ancora più severa con un bagel nel secondo parziale e solo il tie-break nel terzo salva quantomeno l’orgoglio. Si presenta a Parigi con 5 titoli consecutivi vinti e 9 complessivi con una sola partita persa in carriera in quello che è stato sempre il suo torneo. Fin dall’inizio si capisce che non sarebbe stata una passeggiata: epica è l’espressione del suo volto durante il sorteggio quando scopre che ai quarti avrebbe dovuto incontrare Novak Djokovic. La tanto attesa sfida si concretizza, ma delude le attese: Nadal esce con le ossa rotte e perde per 7-5 6-3 6-1. Wimbledon poteva essere il torneo del riscatto, ma non ha fatto altro che peggiorare le cose, opposto ad uno scoppiettante Dustin Brown non ha potuto opporre tanta resistenza uscendo clamorosamente sconfitto per 7-5 3-6 6-4 6-4 con molte recriminazioni. Ancora più altisonante è la sconfitta agli US Open, dove al terzo turno in vantaggio di 2 set a 0 è riuscito a farsi rimontare da Fabio Fognini, evento eccezionale: negli Slam aveva sempre vinto quando era andato sopra di 2 set.

Vediamo ai punti chi sta davanti:

Federer 2013: 720 + 360 + 45 + 180 = 1305

Nadal 2015: 360 + 360 + 45 + 90 = 855

I Masters 1000

La stagione 2013 dei Masters 1000 per Federer non è stata delle più felici, per usare un eufemismo. Esce ai quarti di finale ad Indian Wells contro il suo spauracchio Rafael Nadal con un severo 6-4 6-2. Ricordiamo che Rafa era al rientro nel circuito dopo l’infortunio che gli aveva fatto saltare il finale di stagione del 2012 e gli Australian Open del 2013. Saltato Miami per scelta e non si presentò neanche a Monte Carlo, destando qualche perplessità visto che lo sponsor del torneo, la Rolex, era lo stesso del campione svizzero. A Roma arriva in finale per terza volta in carriera e ad attenderlo c’è sempre Nadal che vince per 6-1 6-3 con un Federer visibilmente condizionato dal mal di schiena. A Madrid tolta la sua amata terra blu, torna di nuovo a non brillare e viene eliminato dall’astro nascente Kei Nishikori. Assente al Masters del Canada arriva a Cincinnati, uno dei suoi tornei preferiti dove si sono registrate le sue migliori prestazioni aiutato da una superficie molto veloce, ma ancora una volta è Rafa Nadal a fermarlo così come era stato ad Indian Wells.

I risultati di quest’anno di Nadal nei Masters 1000 non sono stati certamente all’altezza della sua fama. Sul cemento americano primaverile: ad Indian Wells è riuscito a perdere contro Milos Raonic avendo match point a favore e a Miami ha perso contro Fernando Verdasco, spagnolo con cui aveva vinto il più delle volte. Nella sua amata terra battuta non ha raccolto nessun titolo dal tempo degli dei falsi e bugiardi. A Monte Carlo è arrivato in semifinale lottando solo per 2 game contro un ottimo Nole ma perdendo per 6-3 6-3. Agli Internazionali non ha potuto fare nulla contro un Wawrinka straripante, anche se spreca set point nel primo parziale inaugurando una serie di occasioni perse che lo caratterizzeranno per tutta la stagione. A Madrid, a casa sua, sembra essere tutto apparecchiato per il tanto atteso Masters 1000 sulla terra rossa che non può mancare alla sua stagione, ma non c’è nulla da fare: il novello sposo Andy Murray con la forza della “fede” che porta sul dito lo strapazza come non mai vincendo nettamente per 6-3, 6-2. Il cemento americano non è mai stato amico di Nadal tranne che in quell’ASSURDO 2013 in cui fece la tripletta made in USA e i risultati sono chiari: viene piallato da Nishikori a Montreal e non può nulla contro Feliciano Lopez che lo batte al tiebreak del terzo set a Cincinnati.

Federer 2013: 180 + 600 + 90 + 180 = 1050 (media: 262.5)

Nadal 2015: 180 + 90 + 360 + 180 + 600 + 180 + 90 =1680 (media: 240)

Altri tornei

Nel 2013 Federer ottiene scarsi risultati in tutti i tornei minori, l’unico torneo che gli sorride è quello di Halle, per il resto solo brutte figure, non ultima quella di andare ad Amburgo e Gstaad. Uno scelta scriteriata.

Nadal ha avuto un poco più fortuna nei 250, ma nulla di eccezionale: si registrano le vittorie a Buenos Aires con un seeding non da urlo e quella a Stoccarda sull’erba targata Mercedes. In più si aggiunge il titolo ad Amburgo vinto contro la sua bestia nera del 2015: Fabio Fognini.

Complessivamente, la peggiore stagione di Federer è migliore della peggiore di Nadal? Rafa saprà riprendersi? Ai posteri l’ardua sentenza.


 

Quale è stata la stagione peggiore: Federer 2013 o Nadal 2015?

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I fantastici 3: le prestazioni leggendarie al meglio dei 5 set

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Dopo la prima parte sulle prestazioni monstre ci concentriamo su quelle giocate al meglio dei 5 set.

Nadal

1) Una delle più grandi affermazioni di Nadal ai danni di Federer nella finale degli Australian Open del 2009.

vs Federer, AO 2009, F, 7-5 3-6 7-6(3) 3-6 6-2

https://www.youtube.com/watch?v=SnATiDGqkLQ

2) Un’altra epica partita è la finale di Roma del 2006 dove Federer sprecò 2 match point con un Nadal in grande spolvero.

vs Federer, Roma 2006, F, 6-7(0) 7-6(5) 6-4 2-6 7-6(5)

[Nel 2010 l’ATP dedica un video a questa partita:]

https://www.youtube.com/watch?v=PeHzxH6PyfI

3) Una partita che resterà nella storia. Uno smash, uno stupido smash e forte poteva cambiare la storia, chi lo sa? Comunque una splendida partita con un Nadal lapalissianamente mostruoso.

vs Djokovic, RG 2013, SF, 6-4 3-6 6-1 6-7 9-7

https://www.youtube.com/watch?v=VKM19zYZX24

4) La più bella partita di tutti i tempi per chi ha vissuto sulla luna tutta la vita.

vs Federer, Wimbledon 2008, F, 6-4 6-4 6-7(5) 6-7(8) 9-7

https://www.youtube.com/watch?v=-1yfWb0-jqQ

5) Una stupenda partita nella città eterna ed un Coria che chiede all’arbitro:”ma c’è il tie-break nel quinto set?”

vs Coria, Roma 2005, F, 6-4 3-6 6-3 4-6 7-6(6)

https://www.youtube.com/watch?v=RkOhsBWDQHY

6) Il GOAT sugli scudi che riesce ad andare avanti 2-1 come solo Soderling aveva fatto a Parigi

vs Isner, RG 2011, R128, 6-4 6-7(2) 6-7(2) 6-2 6-4

7) “Non esiste maggior uomo vivo di uno che è appena morto”. Così disse Nadal dopo essere sopravvissuto al match contro Verdasco.

vs Verdasco, AO 2009, SF, 6-7(4) 6-4 7-6(2) 6-7(1) 6-4

https://www.youtube.com/watch?v=YMPzc3p1H6I

8) L’attuale desaparecido quando non aveva ancora commesso il sacrilegio

vs Söderling, Wimbledon 2007, 6-4 6-4 6-7(7) 4-6 7-5

9) Come recuperare 2 set senza pietà

vs Ljubicic, Madrid 2005, 3-6 2-6 6-3 6-4 7-6(3)

Il tie-break del quinto set:

https://www.youtube.com/watch?v=3m1tSTXHxv8

10) La Nazionale prima di tutto

vs Del Potro, Davis Cup 2011, 1-6 6-4 6-1 7-6(0)

https://www.youtube.com/watch?v=dW4PQ6gfKDs

Federer

1) Finale di Wimbledon con un long set da urlo

vs Roddick, Wimbledon 2009, F, 5-7 7-6(6) 7-6(5) 3-6 16-14

https://www.youtube.com/watch?v=DFF1zbG3GY8

2) 2 set non si recuperano mai a Nadal. Fognini:#cazzomaiolhofattoagliusopen

vs Nadal, Miami 2005, F, 2-6 6-7(4) 7-6(5) 6-3 6-1

https://www.youtube.com/watch?v=LzpoNmNZIXk

3) Una delle più belle partite del Roland Garros entrate nell’antologia del tennis

vs Djokovic, RG 2011, SF, 7-6(5) 6-3 3-6 7-6(5)

https://www.youtube.com/watch?v=8qH7xu9jOd0

4) Un Berdych che non è Perdych, ma perde lo stesso

vs Berdych, AO 2009, R16, 4-6 6-7(4) 6-4 6-4 6-2

https://www.youtube.com/watch?v=pr-RtVyGqlU

5) La certezza di poter ambire all’unico titolo che ti manca contro un gigante

vs Del Potro, RG 2009, SF, 3-6 7-6(2) 2-6 6-1 6-4

6) Una finale che è girata grazie al coraggio

vs Nadal, Wimbledon 2007, F, 7-6(7) 4-6 7-6(3) 2-6 6-2

https://www.youtube.com/watch?v=XR0qIsLfefk

7) Salvo match point e poi vinco…ma esco in semifinale

vs Monfils, USO 2014, QF, 4-6 3-6 6-4 7-5 6-2

https://www.youtube.com/watch?v=NNFPxHuMWaA

8) Brutta storia contro Tommy, ma alla fine quello che conta è il risultato

vs Haas, RG 2009, R16, 6-7(4) 5-7 6-4 6-0 6-2

https://www.youtube.com/watch?v=omFz_TA3XEc

9) Mohammed Ali sugli scudi, ma questa volta non è Rumble in the Jungle

vs Tsonga, AO 2013, 7-6(4) 4-6 7-6(4) 3-6 6-3

https://www.youtube.com/watch?v=NzLtLSSy8O8

10) Quando ti deve girare bene con c’è santo che tenga

vs Benneteau, Wimbledon 2012, R32, 4-6 6-7(3) 6-2 7-6(6) 6-1

https://www.youtube.com/watch?v=dpH79DIricM

Djokovic

 

1) Quasi 6 ore di battaglia fino all’alba: Rocky vs Apollo Creed

vs Nadal, AO 2012, F, 5-7 6-4 6-2 6-7(5) 7-5

https://www.youtube.com/watch?v=-kaaXz4IgrA

2) Quando tutto sembra per andare per il meglio tutto può cambiare, ma nulla è perduto

vs Federer, Wimbledon 2014, F, 6-7(7) 6-4 7-6(4) 5-7 6-4

https://www.youtube.com/watch?v=QnCZjXaIl1s

3) 2 match point salvati che hanno fatto la storia. Il primo la leggenda

vs Federer, USO 2011, SF, 6-7(7) 4-6 6-3 6-2 7-5

https://www.youtube.com/watch?v=O_UkfMkb4XA

4) Il gigante di Tandil che tira sassate

vs Del Potro, Wimbledon 2013, SF, 7-5 4-6 7-6 6-7 6-3

https://www.youtube.com/watch?v=Di71p-O_mTI

5) Un Murray deluxe, ma non basta.

vs Murray, AO 2012, SF, 6-3 3-6 6-7(4) 6-1 7-5

https://www.youtube.com/watch?v=f3s5SnGx68I

6) Solo Stan the Man può impensierire un Nole al top

vs Wawrinka, AO 2013, R16, 1-6 7-5 6-4 6-7(5) 12-10

https://www.youtube.com/watch?v=pleqYnR2JPo

7) vs Tsonga, RG 2012, QF, 6-1 5-7 5-7 7-6(6) 6-1

8) Prima parte della saga dei match point annullati agli US Open

vs Federer, USO 2010, SF, 5-7 6-1 5-7 6-2 7-5

https://www.youtube.com/watch?v=Q_iOOIeBG3M

9) Una prestazione inaspettata: Anderson sopra 2-0 col capitano

vs Anderson, Wimbledon 2015, R16, 6-7(6) 6-7(6) 6-1 6-4 7-5

https://www.youtube.com/watch?v=5CmVHPaDklM

10) Melbourne è casa di Nole non c’è nulla da dire.

vs Murray, AO 2013, F, 6-7(2) 7-6(3) 6-3 6-2

https://www.youtube.com/watch?v=oxig0l3Xte8

 

Musica e testi di Nenad 2.0 ®

I fantastici 3: le prestazioni mostruose e le partite epiche vinte, parte I

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Roger-Federer-Rafael-Nadal-Novak-Djokovic-greatest-players-in-Open-era

 

In questo brevissimo articolo – dove non ci sarà troppo spazio per un periodare ampolloso o verboso – riporterò quelle che – a parere di chi scrive, that goes without saying – risultano essere:

  1. Le prestazioni più impressionanti di Federer, Nadal e Djokovic. Devesi intendere la performance in sé e per sé. Questo è il parametro basilare, la chiave di lettura preliminarmente fondamentale. Per ciò stesso, componenti quali il pathos o l’incertezza, non vengono contemplate. Tendenzialmente, la partita viene dominata (primieramente nel gioco, poscia nel punteggio). Ragionando in maniera estremistica, si potrebbe perfino asseverare che in questa accezione ben precisa di gara an sich (considerata di per se stessa, unilateralmente), si può prescindere dall’avversario – in una certa misura [per esempio: non deve aver ottenuto scalpi prestigiosi in carriera]. Siccome ciò è in contrasto col modus cogitandi più diffuso, col senso comune, per dirla in una parola, considererò i match giocati contro avversari che il grande pubblico conosce, non estranei a grandi palcoscenici. Elencherò (in ordine sparso) – per ciascuno dei summenzionati fenomeni – le cinque partite 3/5 che ritengo rispettino in maniera più profonda le linee da me tracciate. Farò lo stesso – di nuovo, per ognuno – anche per le partite 2/3.
  2. In secondo luogo, verranno riportate le vittorie che recano in sé le tracce della leggenda. Quelle indelebili, che giammai saranno destinate all’oblio. Tenute in vita dal vividissimo ricordo della posterità. Una partita la definisco ‘epica’ in questo senso ben circoscritto e ristretto: il teatro della sfida deve essere reputato ‘storico’; l’avversario deve essere notoriamente ‘forte’; l’agone deve presentare al contempo i seguenti ingredienti, affinché la ricetta sia perfetta: agonismo, qualità, non preventivabilità scontata del risultato.

 

Partiamo da Rafael Nadal.

Prestazioni monstre 3/5:

vs Almagro, RG 2008, QF, 6-1 6-1 6-1

Sentite cosa dice il maltrattato qua:

vs Cilic, AO 2011, R16, 6-2 6-4 6-3

Qua un punticino bruttarello del maiorchino:

vs Wawrinka, RG 2013, QF, 6-2 6-3 6-1

Un punto orrendo di quella partita si può guardare a 8:55, qua:

vs Söderling, RG 2010, F, 6-4 6-2 6-4

A 11:20 del seguente video si può vedere qualcosina:

vs Murray, RG 2014, SF, 6-3 6-2 6-1

Un breve riassunto:

https://www.youtube.com/watch?v=UDS-Mgh7wbg

Prestazioni monstre 2/3:

vs Verdasco, Monte Carlo 2010, F, 6-0 6-1

Gli hl:

https://www.youtube.com/watch?v=7UHJ5LTAXqc

vs Ferrer, Acapulco 2013, F, 6-0 6-2

Gli hl:

https://www.youtube.com/watch?v=YWHMfYUnSMo

vs Roddick, Queen’s 2008, SF, 7-5 6-4

Qualche drittino:

https://www.youtube.com/watch?v=r5mHl5VsQBM

vs Berdych, Roma 2013, SF, 6-2 6-4

Gli hl:

https://www.youtube.com/watch?v=AEE1hHw3EPQ

vs Raonic, Barcellona 2013, SF, 6-4 6-0

Gli hl:

https://www.youtube.com/watch?v=crWiCMg13ds

Poi Federer.

Prestazioni monstre 3/5:

vs Blake, Tennis Master Cup 2006, 6-0 6-3 6-4

Qualche punto barbino qua:

https://www.youtube.com/watch?v=DjW-0K6X8jc

vs Roddick, AO 2007, SF, 6-4 6-0 6-2

Gli hl:

https://www.youtube.com/watch?v=7ikx0Du735Y

vs Hewitt, USO 2004, F, 6-0 7-6 6-0

Gli hl con commento di Clerici e Tommasi:

https://www.youtube.com/watch?v=Ta6eT1VZklg

vs Agassi, Tennis Masters Cup 2003, 6-3 6-0 6-4

Hl:

https://www.youtube.com/watch?v=yZsdoK2DTRM

vs Del Potro, AO 2009, QF, 6-3 6-0 6-0

Hl:

Prestazioni monstre 2/3:

vs Nadal, Finals 2011, RR, 6-3 6-0

Gli hl:

https://www.youtube.com/watch?v=uYXk2H_qpvQ

vs Murray, Finals 2014, RR, 6-0 6-1

Un Murray perplesso:

vs Söderling, Shanghai 2010, QF, 6-1 6-1

https://www.youtube.com/watch?v=dkTxML0dxgI

vs Djokovic, Finals 2010, SF, 6-1 6-4

https://www.youtube.com/watch?v=h31solixGJA

vs Cañas, Madrid 2007, R16, 6-0 6-3

Infine Djokovic.

Prestazioni monstre 3/5:

vs Ferrer, AO 2013, SF, 6-2 6-2 6-1

vs Murray, AO 2011, F, 6-4 6-2 6-3

vs Tsonga, RG 2014, R16, 6-1 6-4 6-1

Un riassunto:

http://www.youtube.com/watch?v=H3D4tM7Khpk

vs Chardy, Wimbledon 2013, R32, 6-3 6-2 6-2

Un riassuntino:

vs Monfils, Davic Cup, F, 2010, 6-2 6-2 6-4

Hl:

https://www.youtube.com/watch?v=OpDG52MLbV4

Prestazioni monstre 2/3:

vs Söderling, Roma 2011, QF, 6-3 6-0

Gli hl:

https://www.youtube.com/watch?v=r5K93Z_CxLA

vs Anderson, Miami 2011, QF, 6-4 6-2

L’hot shot:

vs Nadal, Cincinnati 2008, SF, 6-1 7-5

vs Nadal, Bercy 2009, SF, 6-2 6-3

https://www.youtube.com/watch?v=vDiY5iCXX0U

vs Monfils, Montreal 2011, QF, 6-2 6-1

https://www.youtube.com/watch?v=SSxQ46IgDKA

 

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