The GOAT Theory: 1932-1933, Tilden, Cochet e il grande Nazismo

1932

L’avvento di Tilden nel mondo dei professionisti crea un certo fermento. Il 1931 era stato il suo anno e il 1932 non è da meno. Però il 1932 è un anno di passaggio. Non ci sono grandi novità e nessuna grande stella si aggiunge alla troupe. Questo significa che il mondo amateur ha ancora un peso maggiore nella bilancia a 2 piatti del mondo del tennis.

Il non innesto di nuovi elementi però viene mitigato dall’introduzione di qualche novità a livello di tornei che mette le basi per quello che avverrà in futuro. A New York viene organizzato il 1° US National Indoor Pro Championships. Si gioca su wood e ci sono 23 partecipanti. È il primo grande evento pro giocato indoor e sarà un torneo di riferimento per molti anni a venire, fino ad arrivare al Torneo di Philadelphia degli anni ’70, vero Major, sostituto dei decadenti Australian Open. L’evento è organizzato dalla USPLTA, l’associazione americana dei tennisti professionisti. Sembra scontato, ma non lo è. Avere una struttura centralizzata che governi il mondo pro è essenziale per questioni di affidabilità e pianificazione. Non c’è Tilden, anche se è tra il pubblico ad applaudire. Vince il suo amico Richards, ma conta poco.

Altro evento nuovo e importante è l’Eastern Pro di Philadelphia. Si gioca sempre indoor, ma non ha la profondità di tabellone dell’omologo newyorkese. Però ci sono i migliori e il suo peso specifico è molto elevato. Ci sono Tilden e Nusslein, i 2 protagonisti indiscussi di questa stagione. La finale è tra loro 2. Chi vince? Sempre lui: Big Bill.

Si è parlato di migliori a Philadelphia. Sì, ma non tutti erano in Pennsylvania. I dinosauri del mondo pro sono a Cannes a giocare la Bristol Cup, che, tanto per cambiare, si aggiudica Karel Kozeluh.

Tutti questi tornei però si giocano a margine delle World Series che, come di consueto, iniziano a New York. Quella del 1932 sarà un serie anomala, ossia non solo con i 2 pesi massimi che si contengono lo scettro del mondo, ma una serie di tanti H2H misti tra i migliori a margine della sfida tra i migliori che in questa edizione sono Tilden e Nusslein. Il tour inizia il 4 gennaio e finisce il 4 settembre. 9 mesi di partite con poche soste. Oltre alle già citate stelle, ci sono anche Richards, Burke, Barnes, Najuch, Hunter, Pare, Behr e Kozeluh di ritorno negli USA dopo la vittoria della Bristol. Grande mucchio selvaggio.

Continua ad essere organizzato il Southern Pro che ormai è un evento molto effimero data la nascita di grandi eventi che lo offuscano e lo scarso tabellone che non presenta nessuno dei big.

Il 1° grande evento in cui ci sono tutti, ma proprio tutti i migliori si gioca ad Hamilton, nelle Bermuda. È un round robin a 8 giocatori che dura una settimana. Grande spettacolo. Non manca nessuno e ci sono gli stessi che partecipano al Pro Tour degli USA. Dopo il round robin si gioca la finale e il titolo va sempre al migliore: Bill Tilden. Le fonti “sicure” che sono state scartabellate fino a ora non parlano di altri eventi, ma c’è una scoperta recente. La scoperta ci svela come c’è stato un altro torneo simile, quindi round robin, ad Hartford, nel Connecticut, con vincitore sempre Tilden. In un contesto in cui si fa fatica a stabilire dei Major, il grande Bill li prende tutti tanto per non farsi mancare niente.

Tutto questo accade negli USA e Paesi limitrofi. L’Europa va avanti contestualmente ai dirimpettai dell’Atlantico e si organizza ancora una volta il French Pro. È un evento minore e non c’è nessuno dei big. La maggior parte delle fonti lo considerano come Major (oggi Slam), ma non lo è affatto. Questa categorizzazione a prescindere è da evitare senza pensarci 2 volte. Questo torneo non ha ancora acquisito minimamente la massa critica necessaria per potersi ergere sopra tutti, anzi.

Tutta un’altra musica è lo US Pro che abbandona Forest Hills e l’erba per spostarsi al South Shore Country Club di Chicago e cambiare la superficie da erba a terra battuta. Questo cambiamento “epocale” rimescola un po’ le carte e non è il solito Tilden vincere. È Kozeluh ad essere mattatore sconfiggendo in semifinale Big Bill e poi in finale Nusslein. È uno dei 2 grandi eventi dell’anno, senz’altro un Major a differenza del French Pro.

L’altro evento di cartello per il 1932 si gioca sulla terra battuta di Berlino. Grande tabellone a 32 giocatori e tutti i migliori al via. Pochi lo sanno, ma questo è un Major. Tutti i migliori al via e la vittoria va a Martin Plaa, uno specialista della terra battuta diremmo oggi. In finale batte Tilden che lascia per strada un altro Major. Il World Pro Championships, come viene superbamente apostrofato il torneo della capitale tedesca, ha un formato strano: dopo una prima fase ad eliminazione diretta, si gioca un round robin finale e poi la finalissima secca. Sembra qualcosa di astruso e in effetti lo è, ma in questo periodo è normale vedere tabelloni del genere.

Il tour dei professionisti continua e si sposta in Europa. Si gioca fino a novembre ed è ancora Tilden il vincitore di questo giro.

Il ranking pro premia Tilden come numero 1 dei professionisti, ma Bowers nel ranking misto dà lo scettro a Ellsworth Vines, vincitore di Wimbledon e degli US National Championships. In questo caso pesano molte le 2 non vittorie del filadelfiano nei 2 eventi più importanti dell’anno.

1933

Non ci sono grandi scossoni nel 1933. L’unica grande novità sarà quella dell’arrivo di Henri Cochet, ma arriva tardi e, come succede spesso, gli arrivi a stagione iniziata hanno poca risonanza.

Il World Pro Tour vede ancora protagonisti Tilden e Nusslein, ci sono 78 tappe documentate di questo tour. Vince Tilden, tanto per cambiare, ma non è così importante. Si sapeva chi fosse il più forte tra i 2. Si parla di “tappe documentate” perché le fonti non sempre sono concordanti, a iniziare dalla prima tappa che secondo TheTennisBase è quella del Ithaca del 7 gennaio, mentre Bowers parla di New Heaven il 7 febbraio. Vince TheTennisBase, se non altro perché Ithaca viene prima di New Heaven.

Tilden non è così convinto di questo tour e dice che sarà il suo ultimo anno. Scherza. Il tour non è così grande come si possa pensare e non tutti gli impianti toccati da esso avevano un campo in canvas, per cui era solito essere trasportato dalla troupe città per città.

Ci sono diversi piccoli aspetti, ma comunque significativi per il 1933. Intanto alla troupe si unisce Harvey Snodgrass e non è che sia una grande notizia. Non tutti i grandi sono negli USA. Ci sono delle eccezioni. Martin Plaa rimane in Europa e sarà il vecchio continente il teatro dei migliori tornei. Nel frattempo, la USTLA cerca di fare passare la riforma Open, ma ancora una volta viene bocciata, tanto per cambiare.

Il 1933 è l’anno in cui nel mondo si affaccia ed esplode il Nazionalsocialismo. La Germania viene inghiottita tutta dall’ondata inarrestabile del nazismo e anche il tennis ne risente. Però ne risente in positivo. L’entourage con la croce uncinata investe tanto sullo sport e anche il tennis ne beneficia. Nei dilettanti sarà il Barone Vonn Cramm a guidare il Terzo Reich, mentre nell’altro lato della luna ci sono tra tutti Nusslein e Najuch. Il Barone non era così nazista, diciamo, invece Najuch lo era eccome. Roman allenava la Polonia in Davis e appena saputo che i polacchi erano diventati anti-nazisti si era dimesso. La Germania diventa il centro del tennis professionistico mondiale e migliori del mondo vanno tutti in Europa per passare da lì. Arrivano Tilden e Barnes che giocano un match stile Coppa Davis che vede contrapposte le 2 super-potenze: USA vs Germania. Vincono per 4 a 1 gli USA di Tilden e Barnes che sconfiggono il team formato da Nusslein, Najuch e Bartels. A Colonia c’è un’altra sfida simile e questa volta il punteggio è un po’ più risicato: 3 a 2. È documentato anche un tie simile con la Francia protagonista invece della Germania (questa sfida spesso in passato è stata confusa con il French Pro).

Di gran lunga il più importante torneo dell’anno è il World Pro Championships che si gioca al Blau-Weiss di Berlino. La superficie è quella preferita dai tedeschi, la terra battuta. È un round robin con fase iniziale a eliminazione diretta. Ci sono tutti i migliori del mondo. Il favorito d’obbligo è Tilden, ma il clay lo penalizza non poco. Nel girone finale ci sono: Roman Najuch, Karel Koželuh, Robert Ramillon e Bruce Barnes. C’è anche una finale dove si impone Nusslein su Tilden, ed è una vittoria fondamentale alla luce di una stagione con pochi grandi eventi.

Henri Cochet, per 4 anni il numero 1 del mondo dei dilettanti e non solo, decide di fare il grande passo. Il suo esordio tra i pro arriva al Garros (lo stadio) nel team event in cui giocano USA contro la Francia. Gioca insieme a Martin Plaa, contrapposti a Tilden e Barnes. La sfida tra Cochet e Tilden è imbarazzante. Per quanto di fatto Henri sia stato il giocatore che ha interrotto di fatto il dominio assoluto di Big Bill, qui deve incassare una pesante sconfitta in 55 minuti. Sarà uno dei tanti debutti traumatici dei campioni dilettanti che diventano dilettanti.

Nel frattempo, si gioca anche altri eventi nel mondo. Dan Maskell colleziona un altro dei suoi British Pro giocando con nessuno. Non conta nulla. Conta molto invece lo US Pro che però si gioca in sordina con un draw molto più debole degli anni precedenti. Non c’è Tilden, e questa è una notizia. Si gioca al Westchester Country Club, un club più famoso per il golf che per il tennis. Siamo a Rye, siamo ritornati a New York, sull’erba. C’è Nusslein, ma si ritira prima della sua seconda partita contro Boise (uno sconosciuto). Questo ritiro dà semaforo verde a Vinnie Richards che colleziona il suo 4° US Pro battendo in finale Frank Hunter.

A New York c’è un round robin che dura 2 giorni: 7-8 ottobre. C’è Tilden, assente agli US Pro, che si beve il suo vincitore con il punteggio di 6-3 6-2 6-2.

Ci sono altri piccoli eventi pro. C’è il South American Pro dove vince Nusslein su Kozeluh. Da aggiungere anche un torneo a Lione vinto da Cochet e un altro a Beziers vinto da Plaa.

A latere delle World Series continuano altri Pro Tour con l’ultima tappa di Orlando con la vittoria di Tilden su Barnes. Per quanto conti, è Bill il vincitore di questo Pro Tour divisibile in 2 spezzoni, tutto giocato negli USA. Nessuno però ha mai attribuito questa vittoria come un +1 a Big Bill.

Nusslein è collocato in cima al ranking pro per via della sua vittoria a Berlino, più importanti delle World Series vinte da Tilden, perché questo era il vero e proprio “campionato del mondo”. Il ranking misto è assolutamente impossibile da stilare, visto che Jack Crawford va ad un set dal Grande Slam. È il migliore degli amateur, ma non si può paragonare con nessun top player tra i pro.

La grande notizia che chiude il 1933 è l’annuncio del passaggio ai pro di Ellsworth Vines. È un passaggio fondamentale perché certifica in maniera precisa il sorpasso dei pro sui dilettanti.