TML Classic: Finale Australian Open 2009, Nadal vs Federer, Don’t cry for me Roger

Posted on 09 Gennaio 2017

2° set

Nadal è ringalluzzito della vittoria del primo set così quando è Federer a partire al servizio nel secondo parziale inizia a spingere. Dapprima lo fa con il rovescio spingendo Roger fuori dal campo, lo fa anche nel 2° punto e arriva l’errore. 0-30. Lo svizzero però si riprende subito con un 1-2 ben orchestrato. Poi è solo servizio, un bel sano servizio: 2 ace e in mezzo una prima potente chiusura con schiaffo a volo. Federer vorrebbe attaccare, lo fa anche sul servizio Rafa ma i risultati sono scadenti. Alla fine arriva una risposta vincente, ma quando è Nadal ad aggredire non ce n’è per nessuno. Prima Federer spara fuori un inside out e alla fine Rafa chiude di giustezza con un rovescio in cross vincente.

Nel 3° gioco Federer va di fretta e finalmente è il suo servizio a farla da padrone, praticamente non si gioca e nel mezzo Roger raccatta anche una palla a terra in demi-volèe che trasforma in vincente. Sembra un punto straordinario per qualsiasi partita, ma in questa ce ne sono talmente tanti che non vale la pena di esaltarsi così tanto.

4° gioco: Nadal è ancora profondo e costringe al gratuito Roger, mette a segno anche un servizio vincente seguito da un dritto vincente senza replica. Sembra un game easy, ma Rafa spinge talmente tanto che scavalca il margine di guadagno e quello di fase e sbaglia. Arriva un ordinario 40-30, ma il punto del 40 pari è un inno al barzottismo: scontro sulle diagonali, prima dritto Nadal vs rovescio Federer, poi cambio a specchio e angoli che arrivano attorno agli 89°, scambio disumano e Federer che chiude con un vincente. Applausi. Roger è on fire e replica il vincente procurando così la palla break. Nadal si salva con un ace. Roger attacca anche in risposta, si proietta a rete per mettere pressione, ottiene il punto, quindi break? No, late call OUT, si ripete la prima ma il punto alla fine è spagnolo che poi chiude il game.

2 a 2 e Roger al servizio. Si parte con una zampata elvetica che chiude facile. Però un teorema è chiaro: se Nadal spinge con il rovescio sono dolori, lo fa sul 15 pari e se lo incrocia per bene il punto arriva in automatico. Poi Rafa manca di poco una palla che era sicuramente irraggiungibile per chiunque. Si vede che il numero 1 è più in forma e un Federer fiacco prima affossa a rete il dritto e poi stecca clamorosamente consegnando il BREAK NADAL.

La curva di prestazione nadaliana è in crescita e ci si aspetta un easy hold. NO. Nel primo punto arriva un’altra late call che fa sbruffare il maiorchino, ma la palla è realmente OUT. Poi mette anche un doppio fallo, tanto per animare la serata, e cala con la velocità di servizio. Dall’altra parte c’è un campione non una ciofeca e arriva immediato il controbreak con Rafa che spara lungo il dritto uncinato. Game buttato e tutto torna in equilibrio.

I radar di entrambi i giocatori tornano al loro setting di default. Federer si apre il campo con il servizio e lo taglia su tutta la diagonale con un dritto inside out. Nulla di nuovo sotto il sole. Ci starebbe anche un inside in, alla vecchia maniera, ma oggi non vuole entrare e si arriva fino al 30 pari. Piccola illusione manacoriana. Roger non si fa irretire dalla manovra nadaliana e chiude poi con un servizio vincente.

Il game che risolve il 2° parziale è l’8° e non il fatidico 7° giuoco. Si parte con un passante di rovescio stile baseball di Nadal con Federer inerme a rete. Tremendo contropiede di rovescio vincente di Roger. 15 pari. Roger spinge sempre più in fondo i suoi colpi. 15-30. Si alza ancora il livello del campione elvetico e arriva un altro vincente di dritto di lusso. Prima palla break. Nadal si salva con la seconda e il solito dritto uncinato in cross vincente. Servizio vincente e siamo 40 pari. Nadal taglia il rovescio con una mano ma la palla di spegne in rete. Seconda palla break. Ace a 122 mph e pericolo rientrato. Ancora aggressivo Roger che viene a rete a prendersi il punto con uno schiaffo. Quarta palla break. Ma Nadal è durissimo a morire: prima taglia per spiazzare e poi taglia per mettere il vincente. Un salumiere. Arriva uno scambio lungo che premia il maiorchino, ma lo spagnolo non è cinico nel momento di chiudere il game e Federer ne approfitta, spinge con il rovescio e Nadal arranca. Quinta palla break, è quella buona: il rovescio di Rafa si spegne a rete e arriva il 5-3.

Pura formalità il 9° gioco con Federer che non si lascia sfuggire l’occasione per chiudere. Servizio vincente in apertura, piccolo errore con palla out confermata dal challenge, ma segue un dritto vincente e la chiusura a 15. 1 set pari e partita che si infiamma.

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