TML Classic: Finale Australian Open 2009, Nadal vs Federer, Don’t cry for me Roger

Posted on 09 Gennaio 2017

5° set

L’ultima partita giocata al 5° tra i 2 rivali è la storica finale di Wimbledon del 2008 che poi è anche l’ultimo precedente tra i 2, Melbourne Park spera di rivedere il pathos del set conclusivo di quella partita, ma ahimè sarà deluso.

Un altro assioma del Fedal è il seguente: quando la partita si prolunga e Nadal a vincere. Detto, fatto. I primi 3 giochi sembrano evidenziare un certo equilibrio che effettivamente c’è. Parte Rafa al servizio che piazza un servizio vincente. Federer chiama il challenge, ma la palla ha pizzicato la riga. Arriva un altro gratuito di Federer seguito da uno di Rafa e siamo 30-15. il 4° punto registra un altro servizio vincente, ma prima la palla era stata chiamata out durante lo scambio. Male, challenge di Nadal: la palla è in. 40-15 e chiusura con il servizio.

Roger segue la stessa falsariga, ma si ritrova sotto 15-30 per colpa di una brutta uscita dopo il servizio. Dura poco questo svantaggio perché Federer attacca la rete dopo il servizio, copre bene anche se il passante è sempre dietro l’angolo, ma non in questo caso. Servizio vincente e “come on” di Federer. Ancora attacco a rete e 1 pari.

Da questo momento in poi inizia lo show di Manacor. Dapprima il mancino iberico dà un taglio assurdo alla palla da fondocampo, poi piazza l’ace, il 4° del match. Federer sembra stanco, Nadal semplicemente no. Questi si permette anche di rischiare con la seconda e viene premiato, gioco in bianco e 2 a 1.

Roger ottiene subito i primi 2 punti del 4° gioco, uno con un rovescio velenoso e l’altro con il servizio vincente, ma arriva all’improvviso l’unforced dello scazzo. Segue un esiziale doppio fallo e un errore gratuito troppo, ma troppo lascivo. Palla break che si concretizza con l’ennesimo gratuito frutto anche quella stanchezza del campione svizzero. 3 a 1 Nadal e titolo di coda che scorrono inesorabilmente.

Federer ormai ha perso la bussola e continua imperterrita la sagra dei gratuiti. Facile così per Nadal salire 40-0. Timida reazione elvetica con una risposta aggressiva e un vincente inside out sul sette. Ma gli spiragli sono inesistenti. Servizio vincente e 4 a 1 facile Nadal.

Intelligentemente Nadal lascia il 6° gioco anche se la prudenza non è mai troppa. Rafa gioca d’inerzia e siamo sul 4-2. Federer ormai è sotto la doccia e Rafa che deve essere brekkato non concede punti, altro gioco a zero e Norman Brookes Cup che sta per andare a Manacor. 5 a 2. Ormai i buoi sono dispersi. Nell’8° gioco Federer è subito 0-30 sotto per colpa di una palla out che il challenge non può trasformare in buona e un doppio fallo. Ripresina dopo un inizio di game disastroso e bene con la seconda, ma non serve a nulla. Prima arriva un dritto buttato che concede il primo match point, Roger si salva con la seconda e un errore in slice di Nadal riapre parzialmente il gioco. Ma arriva l’ultima sgasata, quella definitiva: rovescio vincente incrociato piazzato sul 7 e palla fuori di Federer.

Nadal si butta a terra. Ha vinto il suo primo Australian Open ed è il primo dei Fab a vincere Slam su 3 superfici differenti. Storica è la premiazione con Federer che piange e Nadal che lo rincuora. Partita memorabile che un appassionato di tennis non può non aver visto.

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