TML Classic: Finale Wimbledon 2008, Nadal vs Federer, la più grande partita di tutti i tempi

Tra poco inizierà il Torneo di Wimbledon e come di consueto ritorna la rubrica TML Classic. Lo Slam londinese è stato da sempre il più importante, il più prestigioso, il più…tante cose. Per questo motivo è stato teatro di tanti eventi epici, di partite memorabili e tanti record che gli altri Slam si sognano. Ma è nel 2008 che arriva l’Empireo culmine di una manifestazione che ha sempre tirato fuori il meglio dai tennisti partecipanti. Per la prima volta arrivano in finale un Nadal e un Federer con le stesse potenzialità, con la stessa aggressività, gli stessi skills che scontrandosi come 2 particelle sub-atomiche danno vita ad uno spettacolo mai visto prima. L’inizio faceva presagire ad un normale e consueto cambio della guardia, ma la pioggia, la tenacia del numero 1 del mondo hanno elevato questa partita allo status che si merita. In cronaca Rino Tommasi non vuole ammetterlo, cita la finale del 1980, che fu una grandissima finale con quel tiebreak che è storia, ma quello che si è visto il 6 luglio 2008 va oltre ogni aspettativa, oltre ogni concetto che il tennis possa esprimere a livello di tecnica, pathos, colpi di scena, turning point di qua e turning point di là e un epilogo che suggella una parte essenziale della storia del tennis.

1° set

Nadal non si presenta subito al sorteggio, sta in panchina a bere e riscaldarsi. Federer aspetta a rete con Maria e un bambino. Head, vince Federer e sceglie di servire. Nadal è primo nella race e 2 nel ranking. H2H 11-6 Nadal. Ore 14:35, si comincia. Subito bello scambio con Nadal che prende la riga di fondo, 0-15. Rafa sbaglia di dritto il punto successivo e manda lungo. Poi facile 1-2 di Federer con annesso rovescio vincente. Rogé scende a rete per prendersi il 40-15 e chiude il primo gioco con un ace. Rafa parte maluccio al servizio. Prima mette un servizio vincente complice un rimbalzo dubbio che fa ciccare la palla al numero 1 del mondo, poi Federer scende a rete e chiude il punto con una volée. 15 pari. Servizio vincente con la seconda di Rafa e un’altra stecca dell’avversario gli consegnano il momentaneo 40-15. Arriva il primo doppio fallo dell’incontro che testimonia un certo nervosismo da entrambe le parti. Per il momento Rafa si salva con Federer che mette fuori un tentativo di accelerazione. Buona idea, ma non precisa.

Se Rafacito non è brillante al servizio, Federer è ancora più impreciso. Il primo punto del 3° gioco è suo. Arriva con una volèe di dritto precisa, ma meno efficace del solito. Poi grande punto di dritto lungolinea di Rafa insidiosissimo ed errore di dritto svizzero. 15-30. Rogé rischia il doppio fallo, ma attacca e si prende il punto. E’ solo un fuoco di paglia. Arriva il 2° rovescio sbagliato della partita per il campione elvetico che consegna la prima palla break dell’incontro subito concretizzata dall’assatanato avversario che piazza una risposta profonda e vincente di rovescio. Federer sbaglia e siamo 2-1 e servizio maiorchino.

Rafa approfitta del momento no di Federer si porta subito avanti 40-0 nel 4° gioco. La testa di serie numero 1 è spinta suoi teloni da un irresistibile Nadal che oggi recupera tutto. Poi arriva un servizio e dritto vincente in cross a uncino. Marchio della casa. La difficoltà di questo colpo viene replicata nel punto successo e amplificata al tempo stesso ed è “micidiale (come la definisce Tommasi) il dritto in cross di Nadal. Qui inizia una piccola flessione maiorchina che poteva costargli cara. La prima palla viene chiamata lunga. Falco. La palla è IN. Si ripete il punto che va lo stesso allo svizzero. Per stanare il toro Federer deve inventarsi un rovescio vincente, lo fa e ottiene il momentaneo 40-30. Non mancano le discese a rete ed è sempre lo svizzero ad usarle con maggiore dovizia di particolari; scende e chiude con una volèe alta di diritto. Deuce. Roger si permette anche di vincere gli scambi lunghi, il primo sopra i 10 tiri dell’incontro e arriva la prima palla break per lui. Ma non ne approfitta. Lungo il suo dritto e servizio vincente di Nadal a 188 km/h che riportano l’ago della bilancia dalla parte spagnola. Grande dritto di Federer, profondo e inside out e 3° deuce. Non si sono più altri sussulti in questo game. Scambio facile per Nadal che poi piazza un ottimo servizio che provoca uno svarione in risposta di rovescio per Federer. 3-1 per Rafa e la partita sembra aver preso una direzione precisa.

Il 5° gioco è praticamente inesistente. 4 punti facili di Federer, non si scambia e si chiude con un servizio vincente ed un ace. Anche Nadal non ne vuole sapere di lasciare punti a caso sul proprio servizio e si porta avanti anche lui con il lavoro. Ma ci sono diversi errori. Prima il dritto di Federer è lungo, poi lo è il rovescio di Nadal. 15 pari. Roger è miope tatticamente e Clerici continua a ribadirlo (lo farà in maniera ossessiva per quasi tutto il match). Le discese a rete svizzere non sono efficaci. Ma questo si sapeva da tempo. Il passante uncinato di Nadal è ormai un colpo che ha demotivato tutti i serve&voller del presente e del passato. Roger scentra un rovescio e siamo sul 4-2 Nadal.

Settimo gioco. Micidiale (termine che ritornerà spesso) rovescio in cross strettissimo di Federer. Micidiale x2 cross di rovescio di Nadal che ha maggiore precisione e potenza di quello di Roger. Livello che si alza. Ma l’inerzia del game è tutta dalla parte dello svizzero. Prima arriva un 1-2 facile seguito a rete da una volèe bassa di dritto. 40-15. Roger rallenta il gioco, ma Rafa è incisivo e lo trafigge. Non basta. Arriva un errore in cross di rovescio maiorchino e game che va a Basilea.

Nell’8° gioco Federe cerca di inventarsi qualcosa. Ma prima arriva una stecca, poi un attacco in controtempo, è distante dalla rete e muore lì. Servizio vincente di Rafa che perde un solo punto, un punto inutile che però è sintomatico del suo stato di forma. Il punto è il seguente: tentativo di tweener dopo il lob di Federer. 40-15. Arriva subito la chiusura del gioco con Rogé che tira lungo il dritto. Il tempo comincia ad essere un fattore importante, il tempo atmosferico e Clerici dice che non pioverà. Mmmmmm.

I servizi di Federer sono solo interlocutori e per un momento si ritorna alle sfide tra Sampras e Ivanisevic con giochi in cui il ribattitore non esiste. Servizio vincente, servizio vincente, ace (il 3° del match) e servizio vincente. 5-4 Nadal che ora ha la possibilità di chiudere il parziale con il proprio servizio.

Rafa qui si complica la vita. Prima arriva un servizio vincente e ci sta. Addirittura Federer si permette di vincere il primo scambio tra il suo rovescino e il drittone di Nadal. Arriva anche un volèe di rovescio a rete di Roger vincente (15-30) che poi spreca un falco su un punto chiaramente spagnolo. Rafa spara un dritto violentissimo inside out vincente e si procura la prima palla set. Federer si salva con il rovescio dopo uno scambio rocambolesco. Deuce. Federer diventa più aggressivo e va a rete a chiudere il punto che gli procura la seconda palla break dell’incontro. Ancora discesa a rete. Nella prima si salva di volo, ma nella seconda volèe è costretto a mettere la palla fuori. Arriva un provvidenziale ace e secondo set point spagnolo. Ancora la tenzone non è chiusa. Buon diritto di Federer che Nadal non riesce a contenere. Ancora Roger all’attacco e punto che gli procura la seconda palla break del game. L’ultima del game e del set perché non ne approfitta. Unforced di Federer in risposta su una seconda loffia. Altro gratuito con annessa semistecca. Terzo set point che si concretizza per colpa di un altro errore di Roger questa volta con un rovescio che viene sparato a rete. 6 giochi a 4 per Nadal in 47 minuti di gioco che esce dal campo.

Continua————>