US Open 2017: Sweet Sixteen. Nadal vince il 3° titolo a New York, 16° Slam della carriera

Posted on 11 settembre 2017

Dolci 16 Slam. Nadal ritorna a trionfare a New York dopo 4 anni in una finale senza storia contro il numero 32 del mondo Kevin Anderson.

La partita

Quella che si presenta nella bolgia dell’Arthur Ashe Stadium a Flushing Meadows è una delle finali dall’esito più scontato dell’era Open. Da una parte c’è il numero 1 del mondo e vincitore del Roland Garros dall’altra Kevin Anderson, numero 32 ATP e giocatore con più basso ranking ad arrivare all’atto conclusivo a New York da quando è stato introdotto il ranking ufficiale nel 1973. Non c’è bisogno di guardare le quote che sono impietose e nessuno scommetterebbe un centesimo sulla vittoria del sudafricano cui va senz’altro il merito di aver raggiunto la sua prima finale Slam in carriera a 31 anni, ma lo ha fatto approfittando di un percorso semplice come il livello 1 dello Snake dei vecchi Nokia 3310.

Comincia a servire Anderson e si capisce subito che non sarà una passeggiata per lui al servizio. La battuta è l’arma migliore di Kevin, ma dall’altra parte c’è una grande risposta, per cui la minima oscillazione dalla perfezione può costargli cara. Il copione del match è chiaro fin da subito. Se il sudafricano piazza la botta glie fa i bozzi e non si gioca, che siano bozzi di ace o bozzi di servizi vincenti, se invece si entra nello scambio non ce n’è: Nadal è molto più propositivo, dinamico, tecnico, preciso, insomma è più forte dell’avversario e più lo scambio si allunga e più aumenta la percentuale di realizzazione dello spagnolo. Dopo il primo game finito ai vantaggi è il turno di Rafa al servizio. In questo tipo di partite si dice spesso che quello che conta è il servizio del big server, però sarebbe più utile cambiare prospettiva e dire che è il servizio del non big server a determinare l’esito della partita, in altra parole: se Nadal serve bene la partita è ampiamente chiusa in partenza, tanto il tempo per un break lo trova sicuro e il tiebreak è garanzia di successo. Batte il numero 1 del mondo e non c’è storia. Preciso e determinato sfrutta tutte le lacune in risposta di Anderson che non può nulla contro un avversario dalla caratura nettamente superiore. Quando è Anderson a servire iniziano i problemi. Dicevamo o bozzi o punti all’avversario. Ebbene sì, questa intermittenza di lucidità prolunga a dismisura il 3° gioco che dura più di 8 minuti e 18 punti. Nel mezzo ci sono 2 palle break non sfruttate da Nadal, la prima delle quali è un errore non da Rafa che manda a rete un dritto con il lungo linea completamente aperto. Serve Rafa e non si gioca. Serve Anderson e tutto va per le lunghe. Altro game fiume, ancora di 18 punti e altre 2 palle break che vanno in fumo. Non è da Nadal questo comportamento ma contro Kevin ha un grande margine e può anche permettersi di lasciare fare. Però vanno dati anche i meriti al sudafricano che annulla le insidie con un ace e un servizio vincente di seconda, insomma la sua specialità. C’è un leggerissimo tentennamento di Nadal nel 5° gioco, ma leggerissimo e si permette peccaminosamente di lasciare per strada 2 punti al servizio, sembra una boutade, ma non più di tanto perché Anderson farà il media 1 punto in risposta a game. Detto tutto. La partita va per le lunghe ma ci pensa il maiorchino a dare la sgasata necessaria per chiudere il primo parziale. Sul 3 pari approfitta di qualche svarione di troppo al servizio e brekka. Troppo facile così: un doppio fallo, 2 unforced di dritto e strada che comincia a farsi in discesa. I pericoli dovrebbero concentrarsi sul servizio di Nadal, ma è chirurgico. Il set è destinato ad andare a Manacor in 10 game, ma decide di prendere il primo treno che parte con Anderson che si fa brekkare quando deve salvare il parziale e la faccia. Sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, anche l’approccio a rete ed è un errore di questa categoria che consegna il set al suo avversario. 6-3 in 58 minuti di gioco e titoli di coda che cominciano a scorrere.

Da questo momento in poi inizia la “Non partita“. Non c’è nessun segnale che possa far pensare ad una svolta, ad un ribaltone. Tutto diventa noioso, anche nel punteggio, anche nei colpi. Nadal fa il buono e cattivo tempo e finalmente si vede un Anderson che non va ai vantaggi sulla sua battuta. Miracolo. La risposta di Kevin è prossima allo Zero Assoluto, tu tu ru tu tu tuttu, e nell’aria si respira odore di Break Nadal. Questo arriva puntuale  nel 6° giuoco con un Rafa fantascientifico a rete che non sbaglia mai, 5-2 facile e 6-3 che arriva di conseguenza. Il grande miracolo di Anderson è quello di non essere stato bagelato in questo parziale. il suo 36% di prime in campo è pietoso, e se tu sei un big server e ti stai giocando la storia con la tua arma migliore così penosa vuol dire che la partita non può esistere.

L’ultimo treno passa nel primo game del terzo set ma Anderson non vede neanche mezzo vagone. Break in apertura per lui e tanti saluti al sogno africano. Da qui in poi è solo garbage time. Il bel gioco si è visto nelle battute precedenti con un Nadal assatanato che recupera tutto e gioca de fero di e de piuma. Era da tanto tempo che non si vedeva un maiorchino così performante sul cemento a prescindere dagli avversari. Per dovere di cronaca ci spetta parla della chiusura del match che si delinea con questo canovaccio. Nadal serve per la coppa. Urla barbare dagli spalti tanto per animare un po’ la serata molto moscia a lunghi tratti. Primo match point che se ne va. Ce n’è un altro. Chiusura in grande stile con il serve&volley e 16° che vola a Manacor. Rafa abbraccia il trofeo che più di ogni altro in passato nessuno pensava avrebbe vinto. Lo fa per la 3a volta, incassa 3.7 milioni di dollari e aggiunge un altro pezzo alla sua già leggendaria carriera.

Il torneo

Non c’è bisogno di fare calcoli astrusi per renderci conto che questo è stato uno Slam pessimo, ma siccome siamo pignoli li vogliamo fare. Il dato più sconcertante e che non trova nessun precedente nella storia del tennis è che i primi 5 giocatori che hanno chiuso la stagione 2016 in top 5 sono tutti a casa, chi per un motivo chi per un altro. Il primo ad annunciare la defezione da questo ultimo Slam stagionale è Djokovic che dopo un’annata disastrosa ha deciso di saltare tutta la rimanente parte di stagione 2017 per via di un infortunio al gomito e per riabilitarsi fisicamente e soprattutto mentalmente. Non c’è neanche il defending champion Stan Wawrinka che non va a New York per problemi al ginocchio. Stagione finita anche lui. Così per la prima volta dal 1971 i 2 finalisti non saranno presenti all’edizione successiva, allora furono i conflitti tra ITF e WCT a tenere lontani da Forest Hills Rosewall e Roche questa volta la mala suerte. Non c’è Nishikori. E questa non è una notizia, lo sarebbe stata una sua presenza. E non c’è nemmeno Milos Raonic anche lui a casa per infortunio. Abbiamo dimenticato qualcuno? Sì, Andy Murray. Il numero 1 del mondo meno numero 1 del mondo era andato a Flushing Meadows rassicurando tutti della sua presenza. L’anca sembra a posto e il numero 2 del seeding non glielo toglie nessuno. Bene. Venerdì pre-torneo e sorteggio che mette Federer e Nadal nella stessa parte di tabellone. Andy è il più fortunato del lotto dei primi 4 e cosa fa? Decide di non giocare. Da peggior numero 1 del mondo si trasforma nel più grande sabotatore della storia. Il tabellone con la sua assenza pende tutto dalla parte alta e in quella bassa rimane gente abbietta pronta ad approfittare di autostrade a 6 corsie lasciate dallo scozzese. E’ nel diritto di tutti i tennisti decidere se e quando partecipare ad un torneo, ma i dubbi su una condizione precaria, anzi grave di Murray c’erano tutti, se non altro perché da dopo Wimbledon non aveva mai giocato una partita e nessuno si è mai presentato agli US Open senza almeno un 15 sul cemento in tempi recenti. Ma the Show must go on e il weak Slam si gioca lo stesso.

La prima analisi non può non essere fatta sul vincitore. Dopo la stagione pessima nei 1000 americani pochi avrebbero scommesso su di lui. Le batoste patite contro Shapovalov prima e Kyrgios dopo avevano palesato una condizione non ottimale per il cemento, specialmente per il Decoturf, detto impropriamente “cemento veloce”. Anche se l’80% dei top player era in infermeria non era difficile prevedere un’uscita contro un carneade o comunque un tennista emergente come fu Lucas Pouille l’anno scorso. Invece è riuscito a sbalordire tutti e a non farsi irretire dal primo che passa e che, come si è soliti dire, “gioca la partita della vita”. Certamente non vince un grande torneo in termini qualitativi, anzi conti alla mano questo è lo Slam più facile per il vincitore dal 1988 ad oggi, uno Slam monco ma che, come ci insegna Beppe Grillo, vale sempre uno. Al di là degli astrusi calcoli con Elo, ranking ad hoc e super-computer, basta dire che Nadal ha vinto il suo 16° Slam senza incontrare un top 20. Sarebbe già scandaloso farlo senza incontrare top 10, ma top 20 sembra troppo. Non è la prima volta che succede, già Sampras vinse uno Slam simile, Wimbledon 2000, ma allora non c’era il web 2.0 e nessuno si sarebbe mai sognato di pesare quanto valeva quel torneo.

Nella prima settimana di torneo il futuro vincitore non ha brillato particolarmente. Vero è che gli avversari non erano alla sua altezza, ma nelle prime 3 partite è apparso opaco e poco incisivo. Al primo turno Lajovic non doveva e non è stato un problema anche se c’è stato qualche piccolo patimento nel primo parziale. Il leggerissimo Taro Daniel doveva essere spazzato via come una foglia in mezzo ad Irma, eppure è riuscito a vincere un set, il primo, sempre quello più delicato della partita. Rafa ha poi rimesso subito in chiaro le gerarchie ma ancora il gioco latitava. Lo stesso discorso vale per lo scontro contro il lucky loser, e questo dice tutto, Leo Mayer. Primo set buttato via e poi ancora sgasata per chiudere in 4. Ma è dalla partita con l’argentino che è cambiato qualcosa. Il Nadal che carbura con il tempo, con le partite, con la fatica come un Super Sayan si è presentato in questa estate rovente. Sembrava che non dovesse più ritornare e che le vittorie dovessero arrivare per inerzia, se mai ce ne fossero state, invece no, da qui in poi è tutto un crescendo. un grande, lungo climax che fa riassaporare vecchi gusti che pensavano estinti. Dolgopolov è praticamente evaporato. Il suo gioco illeggibile è stata una spina nel fianco del maiorchino, ma qui a New York è evanescente. 6-2, 6-4, 6-1 e tutti a casa, Nadal è tornato! Ai quarti di finale si presenta uno dei Next Gen che si è messo in mostra in questo 2017 per la sua precocità, 19 anni, e per il titolo ad Umago che nessuno gli potrà mai togliere. Il russo ha una buona castagna, una Giorgi fallodotata, ma è leggerissimo e se dall’altra parte c’è El Toro è dura reggere l’impatto. Il Nadal che diventa Super Nadal dalla week 2 è bello caldo e lascia ad Andrey solo le briciole. La partita non esiste ed è qui che si capisce che il 16° non è più un utopia. Dopo aver cenato (a detta dello stesso spagnolo) va in scena il match che avrebbe finalmente regalato il tanto agognato Fedal della Grande Mela, mai giocatosi, ma un grande Del Potro fa fuori Federer come aveva fatto nella finale del 2009 e si presenta in semifinale. E’ la testa di serie numero 24 e quest’anno ha giocato molto al di sotto delle aspettative. Dopo l’ottimo 2016 fatto però di grandi exploit e grandi flop, ci si aspettava un’annata molto più produttiva, ma come l’anno scorso, forse, vuole riservare qualche grande botto solo per un’unica occasione così come fece nella finale di Davis con Cilic. I favori del pronostico della semifinale sono per il numero 1 del mondo, ma tutti hanno in mente la lezione del 2009 e il 6-2 al cubo senza storia. E il primo set sembra dare ragione a chi ha sempre creduto in Palito. Fermo e preciso con il servizio, non lascia niente al caso e Nadal non sfonda con il servizio, il primo break della partita è argentino così come il primo parziale. Ma il vento stava cambiando. All’improvviso arriva lo tsunami di Manacor. Una spaventosa dimostrazione di forza e precisione allo stesso tempo che annichiliscono l’argentino che esce malamente dalla partita. I 9 game consecutivi vinti da Rafa sono un inno alla barbaridad, una visione per chi ha sempre creduto e saputo apprezzare il grande mix di forza bruta e tecnica del campione iberico. Se gioca così non ce n’è per nessuno, figuriamoci per questi relitti rimasti nel 2017 che si reggono in piedi solo con il vento a favore. Juan Martin riesce solo a raccimolare 5 game dopo il primo set vinto ed è qui che il numero 1 del mondo ha dimostrato di essere tale.

L’altro grande protagonista di questo Open (definizione che danno al torneo gli americani) è Roger Federer. I suoi sostenitori, quindi la maggior parte di chi segue il tennis, era in ansia dopo i problemi alla schiena palesati durante la finale di Montreal. La rinuncia a Cincinnati è stata parecchio dolorosa per il suo 7 volte campione, ma è a New York che ci si gioca una buona parte di stagione e dove si fa la storia. Il sorteggio per lui non è stato tanto benevolo, sempre dei limiti imposti dalle teste di serie, e la presenza di Kyrgios come eventuale avversario al quarto turno non faceva dormire sonni tranquilli. La caratteristica peculiare di Federer è che quando si alza dal letto batte sempre e comunque un record. I potenziali record da battere in questo torneo sono tanti, ma ce ne sono altri accessori e diciamo poco ortodossi. Non c’è bisogno, nel caso specifico, di spulciare chissà quale archivio per dire che gli allenamenti di Roger prima dell’inizio del torneo sono stati i più seguiti della storia, a volte, se non molto spesso più seguiti delle partite degli altri che purtroppo non offrivano uno spettacolo all’altezza sia per quanto riguarda i nomi, in primis, sia per quanto riguarda lo spettacolo in secundis. L’esordio per il 19 volte campione Slam doveva essere una passaggiata, ma si è subito trasformata in un incubo. Il giovane negretto Tiafoe doveva essere spazzato via facile, invece è riuscito addirittura a porta al quinto set il Re, apparso molto lontano dalla condizione ideale. Frances non è mai stato sul punto di vincere la partita, ma un primo turno a Flushing Meadows five setter per Rogé suona male, anche se non è il primo (qui scatta subito la ricerca). Contro Youzhny non c’è da fare poi chissà che cosa, basta aprire un qualsiasi sito di statistiche e controllare gli H2H: 16-0. Azz. Siamo sicuri? Sì. Allora perché guardare una partita dall’esito più certo delle elezioni politiche italiane del 1939. Mah, visto che ci siamo diamo un occhio al Re che inebria la vista e gli occhi di chi lo guarda giuocare con le sue piroette, salti e arabesque che appaga appassionati e non. Dopo un primo set di ordinaria amministrazione, scandalo. Il Re è uscito dalla partita e va sotto per 2 set con il russo. Non è possibile, non è possibile. Mikhail ha la possibilità di vincere. Ma chi ci crede? Nessuno. Infatti non arriverà mai sul punto di portare a casa il match, ma siamo al secondo turno e già il numero 3 del mondo ha lasciato a casa 4 set, punterà al record di Von Cramm che vinse il Roland Garros del 1934 perdendo ben 10 set? Sì, senza dubbio. Ben presto l’idea di arrotondare il record del barone viene abbandonata. A rimettere in carreggiata lo svizzero è Feliciano Lopez contro cui finalmente non fatica e finalmente si vede il vero Federer. Il 51.9% di probabilità di vittoria finale dopo il sorteggio trova un riscontro empirico ben preciso. Ce n’è una ulteriore che è quello della partita contro Kohlschreiber, ma il tedesco tutto talento e poca concretezza non è un test attendibile per verificare quella percentuale. Un avversario tosto è Del Potro, test probante, cavallo pazzo, pessimo nel ranking, ma capace di grandi acuti. Alla vigilia della partita anche le lavatrici a gettoni fanno rivedere le immagini della finale del 2009, dominata dallo svizzero e poi buttata (ore e ore di ricerche sintetizzate in 2 orride frasi). Ma sono passati 8 anni, c’è un altro Federer e un altro Del Potro. Quella che va in scena nella sessione serale di mercoledì è la versione demo della partita che assegnò il titolo nel 2009: stessi personaggi, stessa ambientazione, ma come i CD che si trovavano nelle riviste di videogame ad un certo punto il gioco si fermava. Ogni tanto si vede il dritto di Del Potro, ma mentre nel 2009 faceva i bozzi, oggi ne fa di meno e se ne vedono pochi. Federer non salta più come un grillo, ma non disdegna di elargire grandi giocate. Il primo set è argentino, il secondo svizzero, ed è il terzo a decidere le sorti dell’universo. Un tiebreak anomalo fa registrare una chokata elvetica che non chiude subito e consegna il set a Juanito e dagli spalti non può non partire il coro:”Oléééééé, olé olé olé, Del Poooo, Del Pooooo“. Freddo è Juan Martin a chiudere nel 4° set e a non complicarsi la vita. E’ la sua migliore vittoria stagionale, una vittoria che ridimensiona la straordinaria stagione di Federer super-favorito alla vigilia di questo torneo. Il Fedal non ci sarà, ma rimane vivo a distanza con il dolce 16°.

I record

  • Nadal vince il 16° Slam della carriera, 2° all time dietro a Federer con 19
  • Primo Slam vinto senza affrontare un top 20 dai tempi di Sampras 2000
  • E’ il 3° più vecchio vincitore degli US Open dell’Era Open dopo Rosewall 1970 e Wawrinka 2016
  • 17° titolo sul cemento per lui
  • Slam fuori dalla terra rossa
  • 4a stagione multi-Slam (2008, 2010, 2013, 2017)
  • 72° titolo outdoor

Conclusione

La stagione degli Slam si è conclusa e alla fine della fiera gli unici 2 nomi che rimangono sono: Rafael Nadal e Roger Federer. Nel 2016 sembrava che questa grandissima rivalità sportiva dovesse estinguersi come tutto ciò ch riguarda lo sport e la vita in generale, invece la storia ha smentito tutto e tutti. Non era mai successo in Era Open che 2 tennisti vincessero 2 Slam a testa, e chi non poteva fare registrare questo record se non i 2 più forti dell’era Open? Federer ha fatto il miracolo in Australia e l’impresa a Wimbledon. Nadal ha dominato a casa sua e ha vinto là dove nessuno poteva immaginare. I numeri che vengono fuori sono sbalorditivi e chissà per quanto tempo questi record rimarranno imbattuti. Da lunedì saranno di nuovo loro 2 a guidare la classifica mondiale come non accadeva da marzo 2011. Rafa è in vantaggio nella corsa per il numero 1 di fine anno per via del maggiore bottino collezionato nel corso della stagione che lo proietta 1860 punti avanti nella Race to London. La corsa sembra chiusa, ma ancora c’è l’ultimo spicchio che potrebbe riservare ancora tante sorprese. Il numero 1 del mondo con il minor numero di punti della storia legittima la sua posizione e i suoi 9495 punti cominciano a diventare pesanti e distanziano sempre di più gli inseguitori. Non vinceva sul cemento dal 2014 e uno Slam su questa superficie dal 2013 e nell’anno dell’ennesima grande rinascita Nadal sfata il tabù della superficie che tanto l’ha fatto penare nel modo più straordinario possibile, vincendo il più grande torneo del mondo su questa superficie pari solo agli Australian Open dove aveva ricevuto l’amara sconfitta in finale contro il rivale di sempre. Rafa non ha più la forza di esultare come un tempo. Vince la finale facile e non c’è il tuffo, non c’è la schienata indietro, c’è la consapevolezza che a 31 anni si è andato oltre ogni previsione si potesse immaginare per questo non più ragazzino precoce, croce per tanti e delizia per altri. Non doveva che vincere sulla terra battuta. Il Roland Garros del 2005 sembrava il classico Slam del terraiolo che poi scompare o vivacchia con piazzamenti qui e là. Invece no, ha vinto a Wimbledon per 2 volte, ha vinto in Australia sul cemento e ha vinto sul Decoturf ben 3 Slam, ha vinto agli US Open il 16° Slam superando il record di longevità di Sampras il cui titolo a 31 anni del 2002 sembrava essere un record invalicabile, figuriamoci per un terraiolo pallettaro quale Nadal. Non smette di stupire, aggiunge record e chiude cassetti e cassettini di chi poneva dubbi su di lui, lo fa in grande in stile e senza troppo rumore. Chi ha saputo apprezzarlo in questi anni non può non riconoscerne le qualità e lo fa anche chi non ha saputo apprezzarlo, perché in fondo si sa che chi ti ha fatto penare nella tua vita rimane sempre e comunque una parte di te, fino a quando è ancora viva la detesti, ma quando sparirà rimpiangerai quella parte di te, anche piccola, che non c’è più.

Il grande tennis si ferma qui, continua invece la stagione con le semifinali di Coppa Davis nel fine settimana e altre 2 settimane di bassa stagione con tanti tornei sul cemento. I top player superstiti si ritroveranno a Pechino o Tokyo per ricaricare le batterie e poi finalmente tutti a Shanghai per il penultimo Masters 1000 della stagione che deciderà chi sarà il numero 1 per questo 2017.

3.074 Responses to “US Open 2017: Sweet Sixteen. Nadal vince il 3° titolo a New York, 16° Slam della carriera”

  1. StefanoGalvani ha detto:

    Grave l’assenza nell’articolo di un reminder alla Laver Cup evento del secolo.
    Torneo brutto, ma dall’esito un po’ più brutto. Finita questa parentesi si riparte, ovviamente ‘avanti insieme’.

    Un pensiero a tutti i tifosi nadaliani, pochi ma non pochissimi, i più sportivi e competenti, e anche umili. Le gioie più inaspettate sono anche le più belle.

  2. The Djoker ha detto:

    Hormaren: “L’avevo pre-visto e mi auspicavo ad-cadesse”.
    M-E-RDA!

  3. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Nadal a 16 slam. Ho i brividi. I BRIVIDI.

  4. The Djoker ha detto:

    Rafael Nadal: lungo la propria carriera, un’iterazione tale di imperscrutabili sorprese da banalizzare e de-essenzializzare la sorpresa stessa; una sopresa non più rinchiusa nella propria in-seità/sorprendevolezza, ma al di là del proprio quid proprium.
    Un uomo in grado di rendere la sorpresa a-sorprendente.
    M-E-RDA?

  5. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Anderson, Delpo e Rublev. Non avversari, ma complici.

  6. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Superfici, materiali, tabelloni. Tutti complici.

  7. StefanoGalvani ha detto:

    È stato bello sognare insieme a te, Roger. Ma d’altro canto prima o poi le 6 mazzate Slam (conto che crescerà) dovevano farsi sentire sul groppone

  8. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Oggi farò sembrare clockko una specie di Sandrino. Ma più ottimista.

  9. nessundorma ha detto:

    Pensiamo un attimo a Zio Toni che dall’anno prossimo, in quanto ritirato, potrà comodamente sedere in primissima fila

  10. nessundorma ha detto:

    Scusate ragazzi ma, in ottica finals, Cilic e Wawrinka hanno già dichiarato che non ci saranno in ogni caso?

  11. Pseudonimo1881 ha detto:

    complimenti a nadal, grande stagione, ha davvero sbagliato poco in quest’anno ed in tornei in cui ci si aspettava il giusto da lui (wimbledon). grande costanza e due slam, merita di chiudere l’anno da numero 1. a 31 anni dopo anche una discreta sfiga se lo merita. già lo scorso anno senza l’infortunio a parigi per me si sarebbe giocato il titolo alla pari con djoko

  12. Pseudonimo1881 ha detto:

    resta però un po’ la delusione per una stagione un po’ avara di emozioni e di partite belle, da febbraio in poi. abbiamo fatto indigestione con gli australian open, personalmente lo slam più bello a cui ho assistito. era chiaro che mantenere quel livello sarebbe stato impossibile, soprattutto dato che il circuito perdeva pezzi in continuazione, però mi pare sia un dato di fatto che siamo andati in calando slam dopo slam, con sempre meno main contenders in campo e quelli che c’erano non stavano nemmeno particolarmente in forma (vedi federer ora).
    l’augurio più importante che possiamo farci è di ripartire nel 2018 con tutti recuperati, se ci aggiungiamo i giovani che crescono, per un paio di anni ci potrebbero essere delle buone premesse

  13. Il Generale ha detto:

    C A R R E N O top 10!!!

  14. nessundorma ha detto:

    Allenatore dell’anno Ljubicic o Moya? Per me il primo, senza dubbio. In quest’ottica, la vittoria del solo slam vero pesa.

  15. nessundorma ha detto:

    Di veramente ibernato quest’anno c’è solo l’Edberg prize che andrà ovviamente a Murray Sir Andy

  16. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    AVE.
    Che dire?
    Complimenti a questo straordinario campione, sicuramente nella top ten della storia e tra i primi tre o due dell’Era Open.
    Mai darlo per morto, come un leone indomito si può risvegliare, fiutando l’aria, da un momento all’altro.
    E, attenzione, non solo sulla terra rossa.
    Complimenti anche ad Anderson, che non poteva fare di più.
    Poverino però…
    Va dalla moglie, tifosa di Nadal, che lo considers un perdente.

  17. Pseudonimo1881 ha detto:

    ma il kevinone ieri che figura ha fatto? al netto dell’essere la prima (e unicissima) finale slam? non ho visto nulla del match
    certo che arrivare in finale slam battendo coric, fagiolone e busta..un signore davvero. per dire finali slam le fecero pure schuettler e baghdatis, ma battendo personalmente tutti i favoriti che c’erano dalla loro parte di tabellone.
    spero sinceramente di non rivedere per un po’ di tempo una metà di tabellone così:)

  18. Il Generale ha detto:

    Tuttavia vincere le Finals rimane utopistico, a mio avviso. Federer può ancora chiudere al numero 1.

    • Pseudonimo1881 ha detto:

      la partita è aperta, ma 1800 punti di vantaggio sono un bel margine, pur se si gioca su dei campi non amati.
      federer può, ma deve andare perfetto da qui a fine anno

      • Il Generale ha detto:

        Roger deve bene o male vincere tutti i tornei che sceglie di giocare, Nadal farà i piazzamenti. Sarà una bella lotta. E come faceva notare NoMercy vedendo il finale della conferenza post sconfitta con Del Potro, lo svizzero è motivato.

    • vince jfc ha detto:

      10% di possibilità, non di più

    • StefanoGalvani ha detto:

      A Manacor hanno già inciso la targa celebrativa per aver completato il cerchio col quinto torneo per importanza finalmente a casa

  19. Il Generale ha detto:

    Fico, sentite questa. Da quando Nadal ha iniziato a vincere Slam (2005) è quello che ne ha vinti di più.

  20. Carlito ha detto:

    Imperativo adesso giocchicchiare fino all’esibizioncina di fine anno, cazzeggiare ma non troppo per conservare il numero uno e poi un mese di palestra per puntare TUTTO sul DCGS.

    • Pseudonimo1881 ha detto:

      c’è troppa competizione in australia per nadal, non a caso è lo slam in cui fa più fatica. superficie su cui tutti sanno giocare ed avversari solitamente in buone condizioni

      • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

        Nole favorito dai bookies, al momento. Per me farà malissimo, sempre che si presenti.

      • Carlito ha detto:

        Infatti l’ha fermato solo un Roger incredibile dopo una maratona di 4 ore in semifinale, con un tabellone da tds 9..se arriva fresco e riposato son dolori per tutti.

        • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

          A Melbourne sono tutti freschi e riposati. Entrambi hanno sfangato situazioni al quinto set abbastanza estreme ed entrambi hanno avuto un percorso molto particolare per quello slam. Per me inutilizzabile per previsioni future.

        • Pseudonimo1881 ha detto:

          tabellone da tds 1 o 9 il prossimo anno farà poca differenza, visti gli outsiders che ci saranno.
          rimane il fatto che nadal, non a caso, in questi anni ha mediamente giocato meglio in australia che in america, ma a new york ha raccolto tre vittorie, in australia ha vinto solo giocando il suo miglior tennis di sempre

  21. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    Intanto doppietta di Martinb (cit.) Hingis

  22. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    U*I ci dice che Nadal giuoca a rete meglio del primo Federa, quel Federa che vinceva Wimbledon e batteva Sampras seguendo ogni servizio.

  23. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Rafa ha giocato meglio nei 3 set finali con Delpo o ieri?

  24. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    Ci può anche stare, ma DOPO Federa.
    DOPO, sicuramente non prima.
    E comunque dipende da come uno viene a rete

  25. nessundorma ha detto:

    ATP Finals dei giuovani candidate a miglior torneo dell’anno (secondo la questura)

  26. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Nadal ha più freddezza, perché è Nadal.

  27. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Se la tua vita dovesse dipendere da un punto a rete, a chi lo affideresti? A Nadal.

    Se la tua vita dovesse dipendere da un servizio che difende una palla break, a chi lo affideresti? A Nadal.

    Quando non c’è da sbagliare, Nadal non sbaglia, Federa forse.

    • Lleyton ha detto:

      Io la affiderei a muzza

      • m4r3o ha detto:

        Sadico

        • Lleyton ha detto:

          la volée? Secondo me è il migliore, tocco raffinato, reattività/riflessi ottimi, non fa quasi mai cazzate, non cerca di sboroneggiare come federer ed ha un ottimo posizionamento e istinto (cosa rarissima di questi tempi).
          Infatti uno dei motivi per cui è scemo come una campana è che ci va pochissimo.

          • m4r3o ha detto:

            A volte pecca di poca sicurezza, quella sua cazzo di taccagnetà di prendersi pochi rischi. Prima dell’intervento anche io avrei detto andy che secondo me era il giocatore di rete migliore per quello che hai detto tu.

          • Pseudonimo1881 ha detto:

            murray è un ottimo volleatore, a cui però manca la propensione all’attacco, e manca però completezza nel gioco di volo (ottime volee, ma gli smash lasciano abbastanza a desiderare)

          • m4r3o ha detto:

            Non ha gli smash di federer e nadal ma i primi anni smashava molto meglio di quanto non facesse negli ultimi.

    • Il Generale ha detto:

      La seconda Nadal o Djokovic. Di certo non a Federer, sì.

      • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

        Per me è assolutamente ovvio come Nadal, sotto pressione, sia enorme. Federer in teoria maestro di tutto principalmente finché tutto va bene.

        • Il Generale ha detto:

          Apprezzo il tuo riconoscerlo con razionalità. Sì è evidentissimo. Cmq anche Djokovic sotto pressione fa cose pazzesche, lui a differenza di Nadal non è propriamente un “software” ma ci ci mette anche una dose di pazzia/rischio.

    • nessundorma ha detto:

      Se la vita di 5 milioni di persone dipendesse da 5 milioni di punti a rete a chi li affideresti? A Nadal, perché dopo i primi 5000 punti diventerebbe più bravo di Edberg

      • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

        Scelgo cmq Nadal perché sono cmq situazioni di vita o di morte.

        Federa lo sceglierei per farmi due ore di drill sulle volée al Circolo Tennis Barona di Milano sudovest.

  28. Lleyton ha detto:

    L’ultimo anno di carriera Nadal lo giocherà facendo S&V su prima e seconda.

  29. HORMAREN ha detto:

    E US OP3N è stato.

    • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

      e lo sapevi bene

      • HORMAREN ha detto:

        Dal RG. Nonostante tutti dicessero il contrario e assegnassero lo slam a Federer. E ora può benissimo fare il doppio Career Grand Slam.

        • nessundorma ha detto:

          Si percepisce qualche insicurezza sul CGS, io non sono d’accordo, il serigrafatore può già partire

        • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

          Ieri dicevo che non esiste un Nadal a 16 slam.
          Esiste un Nadal a 16 slam e una ATP final
          o
          un Nadal a 17 slam ora di febbraio

        • Pseudonimo1881 ha detto:

          abbi fiducia, almeno il fortino australiano resisterà.
          troverà più competitors, almeno uno che gioca meglio di lui (sul cemento a partita secca) un giorno lo becca

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            Beh, c’è da dire che un altro tabellone così sarebbe clamoroso…

          • Pseudonimo1881 ha detto:

            il punto è che in australia non li trovi sti tabelloni..
            se vedi i tre us open che ha vinto, onestamente è una roba piuttosto scandalosa. in pratica c’era una partita in bilico per torneo, le due finali nel 2010 e 2013, la semi qui. il resto degli avversari incontrati non avevano minimamente i mezzi per impensierire nadal

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            Onestamente, chi aveva i mezzi per impeensierire Nadal nel 2010 e nel tardo 2013?

          • HORMAREN ha detto:

            Fiducia? Sinceramente seguo il tennis da troppo tempo per pensare a queste cose. Sul cemento ormai gioca quasi meglio che su terra dove sicuramente sta in campo di più. Solo su erba fatica, ma gli sta dicendo troppo male da troppi anni. L’edizione in cui ingrana va a rivincere Wimbledon in tranquillità.

  30. Lleyton ha detto:

    Comunque Federah salva una % di PB maggiore di Nadal…

  31. HORMAREN ha detto:

    Federer comunque aveva pochissime probabilità di vincere questo torneo già dopo Wimbledon. La scelta di andare in Canada ha ridotto ulteriormente le sue possibilità. Lo aspetta un finale di stagione mediocre.

    • Il Generale ha detto:

      Perché scusa? Ha comunque giocato poco nell’anno, se si allena dignitosamente indoor è nettamente il più abile dei tennisti in attività al momento.

      • HORMAREN ha detto:

        A mio avviso è apparso molto in remissione. I due five setter sono indicativi. Inoltre gli è girata troppo bene per tutto l’anno.

      • TennisMyLife ha detto:

        Ma tu stai dietro a questo che delira? Quest’anno ha preso una sventagliata nel culo che neanche Cicciolina ha mai minimamente sognato. 4 Slam vinti dal Fedal e ora si sta cercando di consolarsi con le sue solite sparate da appassionato depresso in suicide watch. Dispiace che sia arrivato fino a questo punto, ma d’altronde se le ossessioni prendono il sopravvento in qualche modo devi pure trovare una via di fuga. 16 and counting…

    • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

      Ho visto il documentario di Lamath o come si chiama.
      Capisco quello che dici, ma secondo me la distorsione del personaggio era gi cominciata dal libro.

      • HORMAREN ha detto:

        Esatto. E non è un caso che Krakauer non risponda più pubblicamente a domande sul libro.

      • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

        Cmq documentario abbastanza tirato per le lunghe, alla fine è pi “shameless self-promotion” dell’autore che un vero documentario su McCandless…

        • HORMAREN ha detto:

          Sì un po’. Va anche detto che se hai una superstar che ti boicotta diventa un po’ un casino

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            Semplicemente poteva farlo da 50 minuti. Alla fine cade nello stesso “product placement” di Krakauer, anzi di più. Imperdonabile il tentativo di confronto generazionale su “cosa fanno i laureati dopo la laurea”.

          • HORMAREN ha detto:

            Sì quella parte davvero pessima

    • Le croquant ha detto:

      Grande assente alla festa nadaliana hormaren, che si è defilato dopo la sconfitta dello svizzero nei quarti

    • Lleyton ha detto:

      Andare a Montreal direttamente dai mari della sardegna o quasi è stata la cazzata definitiva. Era allenato niente/pochissimo, stava venendo asfaltato da Ferrer, e si è pure scassato, facendo saltare tutta la preparazione.

      Inspiegabile da parte di uno come Federer, troppa sicurezza forse, voglia di tornare n.1, mah.

      • TennisMyLife ha detto:

        A differenza della stagione sulla terra battuta ha preferito giocare tutte le sue carte per poter acciuffare il #1, scelta che io condivido perché chi partecipa ha sempre ragione. Non era così utopistico pensare ad un Summer Slam dopo quello che si visto ad inizio di stagione. D’altronde ha vinto AO, IW e Miami, cementi molto più lenti del Decoturf. Purtroppo per lui ha avuto quel problema alla schiena che ha compromesso la finale di Montreal e la partecipazione a Cincinnati, ma per gli UO era già pronto e le prime 2 partite di rodaggio sono state salutari per lui. Peccato aver beccato Del Potro, ma poteva benissimo andare nella parte bassa avere l’autostrada come Nadal e battere Rafa in finale su cui parte nettamente favorito su cemento e erba. Le 3 batoste ad inizio anno parlano chiaro. Detto questo, grande Federer che non si è tirato indietro dalla lotta, ha rischiato e ha fallito, ma ci ha messo la faccia.

      • Zio Gustav ha detto:

        Mah sì è stata una leggerezza ma poteva anche non infortunarsi. E comunque ormai dopo aver vinto già 2 slam non ne faccio una colpa a Federer per aver scelto di fare una cosa così, di pancia, senza stare a pensarci troppo. Gli è andata male, ma alla fine poteva pure battere Del Potro e andarsi a prendere sto slam, il livello glielo consentiva.

        • Lleyton ha detto:

          Aveva fatto così anche a fine 2012 (ma sì dai, giochiamo un po’ di più) e ha perso una stagione intera.
          Si è infortunato abbastanza seriamente l’anno scorso.
          Quest’anno gli è bastato giocare un torneo non al 100% e ha avuto problemi.
          Deve stare attento, ha pur sempre 36 anni. Se non è in condizioni perfette, non dovrebbe giocare.

          • Zio Gustav ha detto:

            Nel 2012 ha giocato assai di più, e soprattutto è andato a fare quella tournée di merda in Brasile. Comunque sono d’accordo con te, ma se vogliamo che Federer resista ad alti livelli la prima cosa importante è che faccia le cose a cuor leggero e divertendosi, altrimenti si ritira domani mattina. Lasciamolo pure sbagliare, anzi: magari sbagliasse dopo aver vinto sempre due slam XD

      • ghino di tacco ha detto:

        Ma non so, il suo l’ha fatto. Voleva W ci ha aggiunto addirittura AO ma davvero cosa pretendere di più?
        Penso sia felice come non mai di giocare a quest’età ancora a sti livelli, divertirsi e vincere pure.
        Un fenomeno unico e tra l’altro vincerà di sicuro almeno Shanghai e basilea.
        Rendiamoci conto cosa fa ancora all’età da senior tour

    • ghino di tacco ha detto:

      Invece vincerà Shanghai e basilea, bercy no e il master incerto.
      Chiuderà comunque bene ma anche rafa ha la possibilità più grande di sempre di vincere le finals, se vuole , se ci crede e se non si rompe.
      Poi dall’anno prossimo sono il primo a sperare in qualcosa di davvero nuovo, sia zverev thiem, rublev o shapo magari kyo ma ci vuole, ora basta.
      Anche se a sensazione ci sarà una semplice alternanza di fab, due scendono e due salgono.
      Rassegnamoci

  32. domanov ha detto:

    Un grande Kevin che ci salva dal sedicesimo di Rrrafa. Lo Springbock martella implacabile al servizio e annichilisce il manacoregno con sistematici serve and volley e dritti al fulmicotone. Risultato netto e mai in discussione è la facile, prevedibile conseguenza. Primo Slam in carriera per il ritrovato sudafricano, rientrato in top ten dalla porta principale e serissimo contendente alle Finals. Per Nadal comunque un buon torneo al di là del percorso autostradale. Incrementa il vantaggio su Roger nella race e raggiunge la terza finale Slam in stagione, anche se il cemento per lui rimane stregato.

    🙁

    • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

      Ora è il momento in cui puoi svegliarti urlando, fradicio di sudore

    • Le croquant ha detto:

      Ti sono vicino dommy

      • domanov ha detto:

        Poggia pure il sale e il limone, le mie ferite fanno già male così 🙁

        • Le croquant ha detto:

          Ma cazzo ha vinto 2 slam 2 1000 e ancora vi lamentate?

          • TennisMyLife ha detto:

            Hai presente la frase di Connors quando dice:Odio perdere più di quanto amo vincere. Bene, il federasta odia di più vedere vincere Nadal piuttosto che amare le vittorie di Federer.

          • Le croquant ha detto:

            Anch’io speravo in una vittoria di cilic a w, ma non sono di certo stato male per la vittoria di Federer!!

          • TennisMyLife ha detto:

            Ma tu sei federasta? No. Il discorso è semplice: l’idea alla base è che Nadal non deve superare Federer negli Slam. Sarebbe la morte di tutte le teorie e della tifoseria stessa, per cui meglio vedere perdere Nadal che così rimane a distanza. In fin dei conti quest’anno si è chiuso con un 2-2, un pareggio che avvantaggia chi sta davanti perché è passato un altro anno ed è facile intuire che più gli anni passano e più è difficile in termini probabilistici vincere Slam. E’ un pareggio fittizio che premia Federer in questa schizoide corsa al record di Slam che per quanto mi riguarda proprio mi rimbalza, ma non tutti la prendono in questo modo.

          • Zio Gustav ha detto:

            Tra l’estate 2014 (dopo il RG) e l’autunno 2016 ho sempre pensato che le possibilità di Nadal di arrivare a 17 fossero inferiori a quelle di Federer di arrivare a 20. Alla fine mi sa che si avvereranno entrambe

          • TennisMyLife ha detto:

            Ci sta. Torniamo sempre al discorso delle superfici Slam che per 3/4 sono per giocatori da veloce. Per quanto mi riguarda io pensavo che nessuno dei 2 avrebbe vinto più Slam. L’ho scritto a inizio anno. Sono stato smentito clamorosamente. Quindi per me i 2 scenari che hai enunciato avevano lo stessa possibilità e probabilità di realizzarsi, ossia nulla.

          • Zio Gustav ha detto:

            Ma infatti anche io lo pensavo. Ma pensavo che, follia per follia, era più facile fare incetta per Federer che per Nadal proprio per il motivo che tu hai detto, e d’altronde il trend in quel paio di anni è stato nettamente in favore di Federer che le sue tre finali slam pure le ha fatte, mentre Nadal l’avevamo dato tutti per finito

          • Salvatore ha detto:

            Non tutti. Certo non i più avveduti.

        • Zio Gustav ha detto:

          ehhhhh che esagerazione, Dommy XD

    • Gaccu Tarucco ha detto:

      Ahahahahah

    • ghino di tacco ha detto:

      Vabbe’ dai se esiste un disegno superiore che voleva andare al di là dell’assurdo e della fantascienza non poteva non prevedere due slam a testa per rog e rafa.
      Chi lo avesse affermato il 1 gennaio 2017 avrebbe determinato una sofferta ma imprescindibile riapertura dei manicomi di stato.
      È la vita che come sempre supera la fantasia

  33. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Le 5 fasi del Nadal a 16 slam (da un’idea di eletto)

    negazione: domanov
    rabbia: Nano
    contrattazione: nessundorma, che prova a tirare sul fatto che l’AO non lo vince
    depressione: gibson
    accettazione: Uncle, che accetta di aver vinto 300 euro

    • HORMAREN ha detto:

      Bravo! Almeno ci hai guadagnato su. Ora tocca a AO e W

    • domanov ha detto:

      Questo UO mi lascia in attivo di 50 euro puliti (investiti 25), ma anche tanto amaro in bocca e bruciore delle terga.

      • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

        Devo dire non ti facevo così federasta #mariobrega

        • domanov ha detto:

          Con Rafa vincente e carogna in semi è stata una seconda settimana da incubo per il sottoscritto…

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            e pensare che ti aspettano altre 4 fasi del lutto

          • Gaccu Tarucco ha detto:

            AhhhhahhHHah ed io che pensavo l’avresti presa meglio di tutti. E non so neanche perché lo pensassi

          • domanov ha detto:

            No vabbè, più che altro si scherza, dai. Tra l’altro non avendo seguito praticamente nulla del torneo (causa vacanza) sono abbastanza poco coinvolto. E comunque era lampante che Rafa fosse superiore a tutti, quindi non c’è da recriminare.
            Dispiace per la perdita quasi certa del numero uno da parte di Roger, francamente c’ho creduto (da ingordo) per un momento ma mi è stato chiaro fin da Montreal che non si sarebbe combinato granché nella tournée americana. Complimenti a Rafa, mi auguro che Roger lo mazzoli per benino un paio di volte tra Shanghai, Basilea e Finals, così, giusto per adombrare vagamente l’annata splendida del maiorchino, meritato numero uno ma sempre sconfitto dallo svizzero.

    • nessundorma ha detto:

      Uncle, non sono così pazzo da dire che questo Rafa ha smesso ieri di avere culo, ma è certo che il Careers-Fedal sarà definitivamente chiuso con il 2018.
      Pertanto, affinché il maiorchino possa superare Roger ci vorrebbe un GS e, in quel caso, muti e chapeau.

  34. Lleyton ha detto:

    Vorrei simpaticamente dedicare un video a tutti gli amici gufastri.
    Un grande Mark Strong interpreta Rafael Parera Nadal.

    https://www.youtube.com/watch?v=PIuMLaQhDjU

  35. Roger302 ha detto:

    Bravo Rafa!

  36. Zio Gustav ha detto:

    Bell’articolo come sempre, Toppe

  37. Gaccu Tarucco ha detto:

    Secondo me Murray è superiore ma non ne capisco Nulla

  38. Gaccu Tarucco ha detto:

    Questo sedicesimo mi lascia piuttosto tranquillo anche perché 1 – non misuro la bravura con questo stupido numero di Slam 2 – dopo i 40 anni si presume che lo sport diventi una cosa sana e che porta divertimento. Da me nessuna macumba. Esilaranti come al solito i commenti sul sito atp. Uno che dal nome probabilmente era un fan di Nole ha osato, dopo aver fatto i complimenti al vincitore, evidenziare il basso livello attuale ed è stato massacrato e deriso ahahahhahah

  39. StefanoGalvani ha detto:

    Dommy sono con te. Quello che è successo può non essere realmente successo. Alla fine siamo sicuri che quella che vediamo sia la realtà? E non soltanto una proiezione, una finzione?
    Usciamo da questa caverna platonica che per 12 anni ci ha propinato l’incubo di Nadal pluriSlam winner e andiamo a prenderci la verità

  40. Salvatore ha detto:

    Un lunedì tennisticamente glorioso!
    Ricapitoliamo l'”anbelìbebol” livello tennistico raggiunto da Rafa nel corso della seconda settimana UsOpen 2017 ( Dolgo-Rublev-DelPo-Anderson).
    Fatto salvo il Peak in carriera = 100.
    Servizio: 100
    Risposta: 80
    Dritto: 67
    Rovescio: 100
    Gioco a rete: 100
    Livello fisico-atletico: 90
    Livello mentale: 100
    Livello tattico: 100
    Carisma e Personalità: 100.
    Il più stupefacente ritorno dai tempi dello Jedi (cit.).

    • StefanoGalvani ha detto:

      Immagino con dritto =67 tu intendessi più correttamente (2/3)*100

      • Salvatore ha detto:

        Claro que si!

        • StefanoGalvani ha detto:

          Servizio 100 però no, ipotizzando anche un peak ‘istantaneo’ come quello di un singolo torneo, US10 era un’altra cosa letteralmente.
          Rovescio e forma fisica al top (o quasi), livello mentale non testato, se è vero come è vero che ogni volta che è andato vicino al fuoco negli ultimi 3 anni è rimasto sempre scottato (leggi set decisivi), in questo torneo è rimasto in acque molto tranquille. Merito suo, certamente.

    • nessundorma ha detto:

      *110 con lode e bacio

    • Lleyton ha detto:

      Rovescio forse 90, il peak rovescio degli Ao09 non l’ho rivisto proprio uguale.

      • Salvatore ha detto:

        non ne ha praticamente sbagliato uno in 4 incontri…vedi te.

        • Lleyton ha detto:

          molto solido ma meno potente, meno devastante come arma offensiva.
          Anche perché contro avversari che erano pali della luce non serviva proprio sparare traccianti come durante il RG13.

          • HORMAREN ha detto:

            Se proprio devo trovare un difetto a questo Nadal è stato il rovescio difensivo o in risposta che secondo me è il colpo che ha sbagliato di più nel torneo. Il rovescio in spinta in cross è stato una bomba al “Nepal”

          • Salvatore ha detto:

            Esattamente: sia in risposta che come vincente e/o passante, ha fatto quello che ha voluto col rovescio in cross. Però le partite bisognerebbe pure vederle prima di commentarle.

          • Lleyton ha detto:

            Ma non si può dare il peak carriera a un colpo che viene sollecitato da Dolgo-rublev-delpo-anderson, dai.
            Delpo che finché ha giocato e aveva fiato l’ha messo sotto pure su quel lato.
            Il peak rovescio lo hai quando te la giochi alla pari contro il diritto di Federer a Wimbledon o negli scambi da 40 colpi contro Nole sul cemento, non quando fai il crossone vincente al n.30 del mondo alto due metri…

    • Pseudonimo1881 ha detto:

      boh mi sembra che aldilà dell’ottima prestazione di nadal si debba anche guardare agli avversari…

      • Salvatore ha detto:

        Chiaro. A tennis si gioca in due. “Purtroppo” quei 4 avevano tutti appena giocato partite eccellenti, prima di farsi asfaltare da Nadal.

    • IlSommoGibson ha detto:

      Tu sei sicuro di servizio: 100?

  41. Roger302 ha detto:

    Quindi, chi è il GOAT?

    • StefanoGalvani ha detto:

      Non si possono confrontare giocatori di epoche differenti

    • HORMAREN ha detto:

      Nadal

    • m4r3o ha detto:

      Federer..

      Ah no, djokovic

      Che poi, no in realtà federer

      Oh ragazzi ma che RG ha giocato rafa? È lui il GOAT

      Mamma mia roger wimbledon senza perdere un set, come lui nessuno mai #GOAT

      Rafa16 slam, lo raggiunge federer, è lui il GOAT

    • nessundorma ha detto:

      Quando a Roger non interesserà più il concetto di tennis, virtualmente Rafa potrebbe diventarlo.

    • Lleyton ha detto:

      ma è un discussione ormai chiusa, per ora.
      era open Federer.
      all time pure mi sa.

      • m4r3o ha detto:

        Per me rimane una discussione nonsense

        • Lleyton ha detto:

          Perché.
          Non è che i parametri siano così diversi, almeno era open.
          Conta vincere gli slam + una serie di tornei di medio/alto livello variabili ma ben individuabili.
          Vince chi butta la palla di là una volta in più dell’avversario.
          Tutti i migliori del mondo si affrontano nell’arco di un anno in una serie di tornei.

          Chi ha fatto meglio degli altri a questo gioco? Federer, e nettamente.

          I dubbi possono esserci sul pre-open, al limite.

          • m4r3o ha detto:

            Mah anche in era open ci sono troppe variabili, i tornei sono cambiati, il modo di vivere i tornei e il tour è cambiato, senza contare lo stravolgimento tecnico (materiali) e fisico.

          • Lleyton ha detto:

            Ma tutti hanno sempre giocato nelle stesse condizioni tecniche e fisiche dei diretti avversari, quindi è una variabile irrilevante.
            Non è che Federer sia stato favorito rispetto a Connors in termini di materiali o allenamenti.
            Chi meglio e più a lungo si adatta alle condizioni della propria epoca, trionfa.

          • m4r3o ha detto:

            Si, ma una volta il tour era diverso. Guarda solo m.1000, ti pare normale che tutti i maggiori vincitori sono degli ultimi 10-15 anni? Secondo me una volta il tour era vissuto dai giocatori in maniera diversa, come ritmi, come tutto. Un djokovic che vince tutto dappertutto non ci sarebbe stato per dire.
            Senza contare il caso AO, dove praticamente disertavano tutti.

            Erano altri tempi c’è poco da fare, ridurre il goat per numero di slam lo trovo abbastanza freddo e riduttivo.

          • Lleyton ha detto:

            Ma in realtà alcuni giocatori del passato, avessero avuto un attimo più di testa, potevano dominare esattamente come quelli di oggi. Le possibilità tecniche c’erano tutte.
            Borg l’ha fatto per un paio d’anni e avrebbe potuto continuare a farlo per altri 3-4 minimo.
            Lendl se con la testa di Sampras vinceva il doppio degli Slam.
            Laver e Roswall sono stati addirittura più tirannici del fedal, e Laver ci ha cacciato addirittura il GS.

            Comunque le differenze nel vivere il tour erano relativamente piccole, lo sport è lo stesso, le regole le stesse, i tornei importanti sono gli stessi. Connors giocava contro Gonzales e contro Agassi, Agassi giocava contro Connors e contro Nadal, e senza particolari differenze e problemi. Il tennis è sempre lo stesso, un campione è sempre un campione.
            Ma se uno vince 10 slam in più non ci sono differenze che tengano dai.
            Possiamo discutere quando le vittorie sono simili, ma Roger ha staccato tutti al di là di ogni ragionevole dubbio.

    • TennisMyLife ha detto:

      Tutto dipende dal peso che si vuole dare al GS. Se questo supera i 50 punti TB allora Laver sarebbe sempre davanti a Federer, ma se si trascura questo particolare non assegnando punti supplementari al GS allora Federer è sempre davanti. La quaestio TB è semplicemente questa: Laver prende 3 bonus aggiuntivi per il GS del 1962 e 1969, + un altro (inferiore) per il GS Pro del 1967. Togli questi 3 bonus in più e Federer è davanti. Inoltre risulta aprioristicamente fallace assegnare 500 settimane al numero 1 per Laver in un sistema come quello di TB che non prevede un ranking week-by-week e che così facendo pongono ancora Laver un gradino avanti a Federer. Togli GS e ranking ad hoc e hai Federer GOAT, metti questi bonus e hai Laver GOAT. Metti la cera, togli la cera.

  42. Salvatore ha detto:

    ….e ci dispiace per gli altriiiii….che sono tristiiii….che sono tristiiii….perchè non sanno più cos’è l’Amoooorrr…..! :-))

  43. Il Generale ha detto:

    Scusate, ma Wawrinka a cosa si è operato?

  44. nessundorma ha detto:

    Comunque Nole e Andy vere pippe, senza se e senza ma: basta che Roger e Rafa rialzino un po’ la cabeza perché questi due falsi fab spariscano dal circuito…

  45. ZioThor ha detto:

    Anche nella press del dopo finale i giornalisti hanno continuato a parlare di roger.
    Sono devastanti, ma possibile non riescano a fare una domanda a nadal senza ficcarci federer dentro?

  46. Le croquant ha detto:

    L’atp in ogni caso ha un degno numero 1. Vediamo se riuscirà a vincere l’ormai inutile torneino di fine anno così chiuderemo il cerchio. carrer golden slam e master, come nessun altro dei giocatori un attività

  47. domanov ha detto:

    In fin dei conti sono contento per yuppina. E per una grande Lazio di ieri.

  48. wally19 - BEL20VE ha detto:

    Buongiorno.
    Articolo molto ben scritto.
    Break Nadal

  49. m4r3o ha detto:

    Sarà un masters fighissimo quest’anno

  50. Lleyton ha detto:

    io sono vicino ai fan di Nole, comunque.
    Due anni e tutti a denigrare (giustamente) il fatto che giocava e vinceva contro pippo e pluto e adesso che manco ci sono più pippo e pluto nessuno rimarca questa cosa.
    Anzi tutti a parlare di GOAT e peak carriera.

    Mettiamo le cose in chiaro prima di continuare i festeggiamenti.
    Nadal fa cagare rispetto ai tempi d’oro, ma proprio cagare, e questa è l’annata peggiore di sempre in termini di avversari scarsi. Probabilmente il circuito amateur 1965 era più competitivo.
    Anzi, neanche sono degni di essere chiamati “avversari” seppur scarsi. Sono scarsi punto e basta.

    Detto questo uno Slam vale sempre uno Slam e quindi sticazzi, me era doveroso dirlo.

    • IlSommoGibson ha detto:

      vero. peccato perchè in condizioni fisiche migliori federer avrebbe sfruttato l’annata per vincere 3 slam e qualche mille in più (dai a cincinnati caca sempre in testa a tutti, figurarsi st’anno)

    • StefanoGalvani ha detto:

      Rino Tommasi ci ricorda che mentre negli h2h 1 vale 1, negli Slam non è così

    • TennisMyLife ha detto:

      Direi che dopo la 2045a volta che si ripete questo concetto si possa passare oltre. Che dici? O dobbiamo sempre ribadire le cose che sappiamo? Sembra sempre di cominciare tutto da capo: è come andare a scuola e ad ogni lezione la professoressa di italiano iniza a spiegare l’alfabeto dalla 1a elementare al 5° superiore. Andiamo avanti e cerchiamo nuovi orizzonti da studiare e analizzare. Questo è già abbondamente archiviato.

      • Lleyton ha detto:

        Certo. Per una questione di onore e decoro.
        Dopo ogni Slam di Nole non si parlava d’altro di quanto schifo facessero i suoi avversari, per intere ore, mentre vinceva e dopo che aveva vinto.
        Un segno almeno simbolico bisogna farlo anche per il Fedal, quest’anno. E non solo durante il torneo, ma soprattutto dopo la vittoria.
        Da parte di tutti, federiani e nadaliani. I Noliani sono ovviamente esentati.

    • HORMAREN ha detto:

      Tutto questo non esclude che Djokovic per due anni abbia giocato praticamente sempre da solo. E suo demerito gli va dato che è stato ben lontano dal capitalizzare come hanno fatto in passato Federer e Nadal. Quindi in soldoni sono solo cazzi sua. Magari se avesse pensato un po’ più al tennis invece che ai semini di soja e sorgo avrebbe alzato qualche trofeo in più.

      • StefanoGalvani ha detto:

        ‘Non ha capitalizzato’.
        5 Slam
        NOLE Slam
        Record di punti
        Tornei sodomizzati ovunque

        • HORMAREN ha detto:

          Eppure sconfitte le con Wawrinka e Nadal pesano parecchio.

          • StefanoGalvani ha detto:

            Sì ma Nadal non ha mai vinto 5 slam in 2 anni di fila, non ha mai dominato al punto tale, Fed fa eccezione ma ha vinto 5 Slam tra 2004/5 e 6 tra 2006/7, mica 8 Slam in due anni

          • Pseudonimo1881 ha detto:

            secondo me le sconfitte che pesano davvero sono quelle con nadal al roland garros 13-14. quella del 13 ha poi pure influenzato gli us open dello stesso anno.
            con wawrinka per me gli è già andata bene di essere sul 3 pari negli slam, semplicemente lo soffre per caratteristiche tecniche

          • HORMAREN ha detto:

            Mah non saprei. Il Djokovic visto a Parigi nel 2013/14 avrebbe ampiamente disposto di quel Wawrinka.

          • Lleyton ha detto:

            Nole 15 > Nole 14, al rolando, secondo me.

          • HORMAREN ha detto:

            Anche secondo me. Ma Nole 13> Nole 15,14 al Rolando.

          • Lleyton ha detto:

            concordo

          • Pseudonimo1881 ha detto:

            no dai..
            nel 2015 giocò meglio che nei passati anni sia a parigi che nel pre-parigi. a parigi fino al terzo set con murray della semi (un grande murray) stava facendo un torneo sostanzialmente perfetto

          • HORMAREN ha detto:

            A mio modo di vedere proprio no. 2013 miglior prestazione parigina di Nole sul piano del gioco.

          • Lleyton ha detto:

            anche 2011 faceva paura.
            Ci è voluto un federer paranormale.

          • HORMAREN ha detto:

            Vero. Ma io limitavo l’analisi al post 11

          • Pseudonimo1881 ha detto:

            più dominante nel 2015.
            e anche nel pre roland garros..
            poi nel 2013 contro nadal giocò benissimo, ed andò ad un passo dalla vittoria, ma se ben ricordi il match fu una continua rincorsa, diede la sensazione di potersi giocare la vittoria solo in un breve sprazzo del quinto set.
            due anni dopo invece nadal venne demolito, certo era tutt’altro nadal

          • HORMAREN ha detto:

            In realtà come gioco durante il torneo nel 2013 Djokovic fece vedere cose assurde. Molto più che nel 2015 o 2014.
            Quel Djokovic per me resta il migliore a Parigi alla pari con quello del 2011. Non a caso per batterlo ci vollero entrambe le volte due prestazioni monstre sia da parte di Federer che di Nadal

          • StefanoGalvani ha detto:

            Pesano come pesava per Federer perdere da Nadal sulla terra. Ovvero poco, visto che poi vinceva tutti gli altri tornei.
            (E nel 2015/16 Djokovic non ha perso con Nadal)

          • HORMAREN ha detto:

            Ma ha perso da Wawrinka. Federer sul rosso non è mai stato vicino a Nadal tanto quanto lo sia stato Djokovic.

      • Lleyton ha detto:

        Non ha capitalizzato tra RG12 e W14… 9 slam da favorito o co-favorito e una sola vittoria. Pazzesco.

    • m4r3o ha detto:

      Pensa i tifosi di muzza come son messi allora

    • Salvatore ha detto:

      Ci sei rimasto proprio male…mannaggia!

      • Yuppie Doo ha detto:

        Lleyton e’ Nadalianissimo.

      • Lleyton ha detto:

        no sono felice ma ci sono aspetti del fedalesimo non mi piacciono, perché fa saltare ogni oggettività anche nei più competenti.
        Nole è stato massacrato per weak era e compagnia, “gli avversari scarsi di Nole” è stato il tema portante degli ultimi 2 anni, mentre adesso che c’è la weak era all’ennesima potenza se ne parla forse un decimo.

        • m4r3o ha detto:

          Da non amante di nole, concordo

        • HORMAREN ha detto:

          Proprio perché Nadal e Federer vivono di riflesso una weak era in cui ci sono stati praticamente solo loro. E hanno un credito inestinguibile presso gli addetti ai lavori.

        • TennisMyLife ha detto:

          L’ho scritto nell’articolo, l’abbiamo ribadito più volte. Che devo fare? Appendermi un cartello con scritto “Siamo nella weak era, scusa Nole”? Le rivalutazioni retroattive a me non sono mai piaciute. Allora si parlava in un certo modo per un determinato motivo, oggi si parla in un altro per altri motivi, ma non è detto che si debba livellare tutto per chissà quale motivo.

          • Lleyton ha detto:

            Ma mica mi riferisco a te o altri nello specifico. E’ una tendenza generale tra cui inserisco anche me stesso.

        • Gaccu Tarucco ha detto:

          Ma lo stiamo ripetendo da mesi e mesi XD

    • Yuppie Doo ha detto:

      Senza ombra di dubbio.

    • CA ha detto:

      È vero. Djokovic non ha mai stimolato la fantasia narrativa, spesso retorica e kitsch, degli scrittori di tennis, come invece hanno fatto Nadal e – soprattutto – Federer. Chissà perché. È arrivato dopo ed ha interrotto un’emozione, ok, ma ne è passato di tempo da allora, eppure i suoi record e le sue prestazioni non sono bastati ad “elevarlo” mediaticamente.

      • Salvatore ha detto:

        Secondo me conta anche molto la “serbità”.
        Ps: sono tra quelli che lo considera ancora davanti a Nadal in un ranking all time.

          • Salvatore ha detto:

            sono semplicemente uno degli estensori del noto algoritmo!

          • Lleyton ha detto:

            concorderai sul fatto che è un algoritmo che da molto peso e quindi descrive molto bene quanto uno giocatore sia stato performante, forte e continuo nell’arco della carriera ma maluccio il quanto sia stato vincente, storicamente rilevante e dotato di bacheca prestigiosa (e sappiamo entrambi che tutte e due le componenti vanno a determinare la “grandezza” overall di un giocatore).

            Nadal, Sampras e Borg assai penalizzati da questa (legittima, per carità) scelta degli assiomi base.

          • Salvatore ha detto:

            Anche per me è un po’ troppo favorita la quantità e la longevità rispetto alla qualità ed il picco. Ma più o meno stiamo là. Per me obbligatorio sarebbe inserire un ottavo parametro ossia il valore nel doppio. Ma così Laver non lo acchiappiamo più neanche con un missile nordcoreano!

          • ghino di tacco ha detto:

            Ma laver non va acchiappato.
            A prescindere da tutte le statistiche il GS rappresenta quel valore tennistico aggiunto fisico, tecnico e soprattutto nervoso che solo chi vive il tennis sa quantificare e non certo un freddo algoritmo.
            E comunque come in ogni settore arrivare secondi per tutta la vita è un po’ come perdere, nello sport ancora di più “the winner takes it all”.
            Duro ma è così.
            La capacità di reggere la pressione che passa tra vittoria e continuità di piazzamento distingue il purosangue dall’anonimo

          • ghino di tacco ha detto:

            Ma non c’è paragone su come nello sport sia mille volte più importante vincere che avere continuità di piazzamento.
            Anzi ne è praticamente l’essenza: il secondo è solo il primo degli sconfitti.
            Lendl nell’algoritmo sarebbe ancora davanti a sampras borg e persino..rafa!
            E ha quasi sempre perso gli appuntamenti con la storia

      • StefanoGalvani ha detto:

        Scusa di chi parli? Non conosco nessun Djokovic

    • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

      Nadal non fa per nulla cagare se giuoca come ha giocato con Delpo. E anche quello con Anderson basta e avanza.

    • Gaccu Tarucco ha detto:

      Dai è un buon Nadal, poveraccio XD

    • The Djoker ha detto:

      “You’re a good man; you’re a good man”.
      M-E-RDA!

    • The Djoker ha detto:

      “You’re a good man; you’re a good man”.
      M-E-RDA!

  51. IlSommoGibson ha detto:

    che poi non è una cosa in discussione che il master di fine anno è il quinto torneo più importante dell’anno. cioè funziona così. i 4 slam e poi il master

  52. Pseudonimo1881 ha detto:

    ma cilic sta male per caso?

  53. Pseudonimo1881 ha detto:

    oh my god.
    sto guardando adesso la race e mi sono reso conto che due dei magnifici tre (carreno, anderson, querrey), probabilmente andranno al master.
    spero in goffin e berdych, guarda te se posso pserare in goffin e berdych

  54. nessundorma ha detto:

    Il problema vero è che dopo un’annata come questa, ATP e ITF su chi possono investire?
    Su Roger che ormai si scassa seriamente ogni sei mesi o sul Rafa guerriero corazzato?
    E quindi l’anno prossimo superfici e palline torneranno magicamente colla e ovatta

    • HORMAREN ha detto:

      ATP e ITF non investono.

    • TennisMyLife ha detto:

      Si fa un gran parlare della Next Gen, termine di marketing creato ad hoc per questa situazione. La creazione di questo sottinsieme pesa il risultato dei suoi elementi a prescindere dall’insieme universo, edulcorando traguardi che sono inquadrati in termini relativi e non assoluti. E’ una mossa furba che trova nelle ATP NexT Gen Finals la sua apoteosi. Il passaggio da Next Gen a campione tout court avverrà senz’altro ma nel frattempo l’ATP avrà riempito vuoti di immagini e grandi personaggi con i risultati di questi under 21 che già si sovrappongono a quelli dei giocatori più anziani, vedi Zverev, Shapo e Rublev.

  55. Pseudonimo1881 ha detto:

    vabbè, prendetemi per scemo ma io spero ancora in nicckè per il master. è 735 punti dietro querrey, ultimo qualificato virtuale. già se vince tokyo come lo scorso anno diventa già più plausibile

  56. IlSommoGibson ha detto:

    Ah ecco commento 439, ne approfittiamo per dire a Crocco che ha un brutto mento? E il mento è una parte importante

  57. m4r3o ha detto:

    Clocco in lutto intanto

  58. IlSommoGibson ha detto:

    Nadal è il più grande tennista bimane di tutti i tempi

  59. Il Generale ha detto:

    Sesto Slam vinto da numero 1. Quelli non-vinti sono invece due.

  60. Yuppie Doo ha detto:

    Rafaholics su fb

  61. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Nuova regola: gli slam valgono solo se vinti da numero 1, altrimenti li hai vinti di culo.

    #sorted

  62. StefanoGalvani ha detto:

    Fa male soprattutto perché 400 suonava meglio di 302. Peccato.

  63. wally19 - BEL20VE ha detto:

    Questo non è uno sport per giovani
    https://twitter.com/TennisTV/status/907125069213835264

  64. Yuppie Doo ha detto:

    Impariamo l’inglese insieme

    Q. Congratulations. Such a great summer for you. Two Grand Slam titles. We all know these numbers. If you can reflect on what it means, 31 is not old, but as you said, it’s not as easy as your 20s. Can you reflect on this year?
    RAFAEL NADAL: Very happy, no? Been a great two weeks. Increasing level of tennis, increasing of confidence during that two weeks. Yeah, I have this trophy with me again here in New York. Means a lot to me, no? There is no better way to finish the Grand Slam season for me after a very emotional season in all aspects.
    So very happy the way that I played, happy the way that I managed the pressure, and the way that I was competing during the whole event, no? Playing better or worse, the competitive spirit have been there in a very positive way all the time.

    Q. I don’t think I have ever seen you as calm as you were tonight in a Grand Slam final, even in the first set, there were a lot of deuce games, a lot of break points. I mean, when you didn’t win them, you didn’t seem frustrated. There was no body language. How did you get so calm?
    RAFAEL NADAL: No, I was not calm, no? I was nervous, but all the body language that is not in a positive way is stupid to make it, because it’s going against you, no?
    Is one of the things that I tried to do all my life that the body language helps me, not go against me, no? Because is one of the things that depends just on me, not on the opponent, no? Was not the day to have negative body language. Completely the opposite. Just to accept all the moments.
    You know when you play a Grand Slam final that you gonna be nervous, you’re gonna miss probably some opportunities with break points. I missed a couple of returns. He played well. But that’s part of the game.
    I have ready to accept all these moments and to, as I said before, to compete well all the tournament.

    Q. If, at the beginning of the year, they had asked you if it was more probable that you win two Slams or Roger Federer wins two Slams, what would have been more improbable for you?
    RAFAEL NADAL: I answered these questions a couple of times. No, no, no. When you start the season, for all the players is tough to win two Grand Slams. That’s the real thing. For everybody is tough to win at least one Grand Slam. There is only four chances on every year, and there is a lot of players that have chances. There is a lot of tough opponents out there. But somebody have to win Grand Slams too, no?

    Q. After what happened last year…
    RAFAEL NADAL: Yeah, what happened last year, I tell you what happened last year. I was ready to win Roland Garros last year. That’s the real thing. I don’t say if I don’t get injury, I will win Roland Garros, because is something that is impossible to predict, but I really and honestly can tell you that I felt myself ready to win Roland Garros, because I was playing well. But of course when you get injury, then seems like the season is a disaster.
    But the real disaster of last year was the injuries. Because the level of tennis, when I was playing after Indian Wells, was good in almost all the events, no?
    Of course is something difficult to imagine eight months ago or nine months ago that we will be winning two Grand Slams each.
    But here we are, and just can say thanks to life for that opportunity. I think I did the right work. I believed on the work, on the diary work all the time. I still believe on these things to improve, and I wake up every morning with the passion to go on court and to try to improve things. Probably that’s why I still have chances to compete in this sport and to do it well. That’s all.

    Q. With what you went through last year and what you have accomplished this year, how do you think you’ll remember this year?
    RAFAEL NADAL: Yeah, of course is a very special year, no? Couple of years without winning Slams, couple of years with problems. 2016, 2014 have been years that I had injuries and tough ones in the middle of the season, so that’s impossible to recover in the same year. And 2015 was not injuries, physical injuries. Was mental injury (smiling).
    Yeah, was tough year for me, but is true 2015 I finished playing the year great again. So was a year that helps.
    But of course after couple of years without competing at this very high, high level, very happy to be back and emotional year for you, and as I said before, no, just can say thanks to all the people that helps me every day. I have a great team and a great family that supports me and believe in me, and that’s a great help. Without them, of course is not impossible but almost.

    Q. One of the things that happened this year with all these surprising events that your rivalry with Roger is again big news, and you’re very close again in a Grand Slam count. Could you just say how important this is to you and just the rivalry in general, but also, perhaps, catching and surpassing Roger in that regard?
    RAFAEL NADAL: I really never thought much about that. I just do my way. He does his way. Let’s see when we finish, no?
    Of course if I will win two Grand Slams this year and he will not win, we’ll be closer, but it still happens one more year and he has 19, I think. I have 16. So three is big difference.
    I really don’t think much about these kind of things. As I said before, I do my way. I’m very happy with all the things that are happening to me, win this title again. I have this trophy with me.
    Is so important, winning on hard court again. That’s a lot of positive energy for me. Being healthy, you see everything more possible, no? With injuries, everything seems impossible. But being healthy and have the chance to practice well and compete well, everything change.
    But is true that I have 31, I don’t have 25, but I still have the passion and the love for the game. I still want to compete and still feel the nerves every time that I go on court. Until that things keep happening, I will be here.
    When some day arrives that I don’t feel that nerves or that extra passion for the game that I feel, will be the day to say, okay, I do another thing.
    But that’s all. No, no. Well done for Roger that he is having an amazing season too and well done for me because I’m having a great season too. Let’s see what happens until the season and that’s it. The rest of the things — tennis is not all the Grand Slams, so there is tournaments to come and I’m excited about this last part of the season.

    Q. Does that mean the rivalry isn’t as important to you as some people make it?
    RAFAEL NADAL: Of course this rivalry have been important for our sport, in my opinion. That involved a lot of people, and because of different styles, different characters, and we played for the most important things for such a long time, I think that was the great promotion for our sport. In a positive way, I think, because our relationship has always been very respectful, and friendly.
    So, yeah, is great. I feel happy to be part of this rivalry, but at the same time, I played even more matches with Novak than with Roger in such important matches, too.
    In my career, I have been involved on different rivalries. I feel lucky to be part of all of them in some way. In another way, I have been in an era that three players achieve 19, 16 and 12. That’s a lot, no? There is a remarkable part of the history of our sport. So that means was difficult for everybody to win titles in this part of the, in this era.

    Q. Do you know for sure whether you’ll need a new coach? Your uncle is retiring.
    RAFAEL NADAL: I have three coaches, so… Still two without my uncle.
    Q. You will go forward with two or you don’t know?
    RAFAEL NADAL: Toni, I think he gonna stop and gonna put more attention on the academy. That would be great for my academy, and will be great for the kids.
    Doesn’t mean that never — that doesn’t mean that Toni will not travel anymore never. No, no, I believe that will be stupid to say that.
    But of course he will not be in the diary of my practices and of my travels. I have two coaches already after him, that is Carlos and Francis and let’s see if I need something else to helps, but I think in my academy, I have enough people to help, and I happy with the team that I have.

    Q. You didn’t face a single break point the entire match. Was that more you or more Kevin?
    RAFAEL NADAL: As I said, always is a balance of everything. Kevin was trying to play aggressive during the whole match. I think I was serving solid until the last two games that I was more nervous and I served worse.
    The rest of the match I think I served solid with good percentage and having taken advantage all the time, no?
    I don’t know if is him or me, is a combination of both things always, no? But I think I played the right match, the match that I have to play. I put a lot of balls in. I let him play all the time, and that was my goal, no? To try to have long rallies, to try to have long points, because he will try to play short.
    But of course if the ball is going over the net couple of times helps, because he gets more tired. He’s taller. His movements are a little bit worse than my ones. That was the goal for me, no, to take advantage and try to move him. Is long match, best of five, so that helps probably a little bit more me than him, playing best of five than best of three.
    Yeah, the first set was important for me, of course, after a lot of games that he had chances to lose the serve. He was holding, and finally he missed that forehand with the 3-All. That changed the rest of the match, because if you get to 5-All in the first set or tiebreak, playing against a big server like him, you are in trouble, no? But having that break before and keep going and convert the set, first set was so important for me.

    Q. Can you talk a little bit more about how significant this title is? Because it is on hard court, what it means.
    RAFAEL NADAL: For me is important because is the US Open (smiling). More than if because is in hard or doesn’t matter the surface. I win one of the most important events of the year.
    Is true that I was not winning titles on hard for some time, but as I say the other day, is not that I was playing bad on hard. I played the final in Australia. I played the final in Acapulco, final in Miami. Ready to win titles. Didn’t happen, is true.
    It happened today. So very happy for that, and the US Open is an amazing event. The energy that this city and this court brings to me is unbelievable, no?
    I feel very connected with them, and I enjoy the passion that I feel in that court.

    Q. Congratulations. Great performance. I do want to ask you, in relationship to Roger, he came to your academy last November to help open it. You were ranked 9 and 17, and now you have gone on to win all four Slams. Does that surprise you in some way? And secondly, what do you think the call is that you both have that have been there to lift our game and to be so strong for so many years?
    RAFAEL NADAL: Of course I am surprised. I was surprised in January. Now I am not that much surprised, no?
    You know, I tell you, no, after the first two, three months of the season, of course you see that I am playing well, and if I am playing well on clay, I normally gonna have my chances. Of course he was playing great, so of course he will have his chances on grass and on hard later, like he had here.
    So, yeah, of course is surprise some time ago. Now a little bit less. And there is just two things that probably we share, that is passion for what we are doing, passion for tennis, passion for the competition, and the spirit of improvement all the time.

    Q. On paper this might not have been your most successful season, although it’s pretty up there, considering it’s only August. But compared to other seasons, considering all you have overcome with injuries, considering that Toni, this was his last season after 28 years, how meaningful has this year been and this particular tournament, as well, knowing it’s the last time officially you’ll look up into your player’s box and see him there?
    RAFAEL NADAL: I think it was, in terms of results, was one of the best seasons of my career, of course. I have been winning titles, playing three finals of Grand Slams, so that’s a lot, no? That’s so difficult. The other slam that I was not in the final, I lost the match 15-13 in the fifth to be in the quarterfinals, no. So was very competitive year for me.
    And on clay, I won almost every match. Of course is an emotional season because I have been through tough moments in terms of injuries.
    But that’s like this. I think I always accepted all the challenges that my career present to me. The good news and the negative news, I accepted in some way in a very natural way, and I am a person that I don’t have much up-and-downs. I am a very normal person, and when I am in a negative moment, I don’t go very down. When I am in a positive moment, probably like now, I don’t believe that I am that good, no?
    So I think I’m a natural person, normal person, and accept the things that life presents me. Try to go forward, no? That’s it. That’s the only way. When you are in a good way, be calm to have the chance to keep improving, and when you are in a negative way, just keep working to try to work on that situations. That’s all.

    Q. Pete Sampras announced his retirement in this very room back in 2003, and the thinking at the time was nobody would ever really touch his 14 slams. Along comes a generation, three players that are now in double digits and two that have surpassed Pete. Can you talk a little bit about what makes this generation so special? What are the qualities, especially with the three of you?
    RAFAEL NADAL: I was telling that when we were talking about Roger and me. I said, you know, there is another player, Novak Djokovic, has 12, and probably he will be competing for many more, no?
    Yeah, a little bit similar thing that I answered before, no? I think we had the spirit of improvement all the time, passion for what we are doing, and we have been hard workers in general terms, because we were not playing with up-and-downs. We have been there almost every week for a lot of years. That’s difficult to make it happen. That’s difficult to find some players in the same generation that achieve all the things that we achieved.
    Yeah, we are in an era that is not nice to say, because I’m part of it, but we are in an era that some players make incredible things in this sport, no?
    Yeah, happy to be part of it, and I feel lucky to be part of it and enjoying the fact that I have been involved in some way in the two rivalries. That is amazing, no? Because I think nobody played more matches against each other like Novak and I and with Roger, because we competed for such a long time for first and second sport and competed for most important events, have been so special because of combination of styles, too.
    Yeah, is great, and in the same time, have been a difficult moment to win a lot of titles, but in some way, we should be very happy, no? Because our three, we still won a lot of things, and probably even Roger and me or Novak even much more than we ever dreamed. We feel very happy about all the things that happened to us, and probably everybody, we feel lucky in some way.

  65. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    “Federa e Nadal chiuderanno il 2017 fuori dai primi 20”.
    Per non dimenticare

    • Salvatore ha detto:

      chi fu il veggente?

      • ghino di tacco ha detto:

        Allora? Adesso dove lo collochi rafa tra fed e nole?

        • Salvatore ha detto:

          Molto vicino a Nole ( e Lendl). Mi deve restare un bel po’ di settimane al numero Uno, finirci l’anno in quella posizione e magari vincere le Finals!……and counting!

          • IlSommoGibson ha detto:

            molto vicino vuol dire sopra o sotto?

          • Salvatore ha detto:

            Nole ancora sopra, troppo vantaggio per ranking e max performance/dominanza. Anche qualche altro h2h per recuperare almeno il pareggio ci vorrebbe. Ma è tutto un divenire con outlook favorevole per Rafa.

          • ghino di tacco ha detto:

            Incontentabile!
            Lendl poi è uno scherzo! Senza W e con finali slam perse quasi sempre è ben dietro jimbo.
            Comunque anche senza rosso nadal è quasi pari a lendl ora , bene così.
            E djoko è di nuovo lontano anni luce per me! 😉

          • Salvatore ha detto:

            ma non per quei malefici statistici del Noto Algoritmo!

          • ghino di tacco ha detto:

            Che sono una grande cazzata.
            Ok la costanza ma a quei livelli conta solo vincere.
            Le finali perse e i piazzamenti valgono a parità di vittorie ma se perdi gli appuntamenti più di quanti ne vinci non hai il “tocco magico”.
            Gli algoritmi sono creati da uomini, fallibili in quanto tali, e mi ricordano, per andare su terreni a me più consoni, i manuali e i criteri scientifici per oggettivare la bellezza in arte, che in quanto parto del genio non può proprio essere compresa o classificati da professoroni e critici che studiano come volenterosi ragionieri ma , il genio proprio non lo posseggono.
            Ci ho scritto tanto su questo e dibattuto con esimi colleghi ma, appunto, sono poco flessibili , fantasiosi e …geniali.
            Algoritmi grandi cazzate perché basati su impostazioni di base errate , inseriti da matematici e non tennistomani. 😉

          • Salvatore ha detto:

            ma infatti il debole di quell’algoritmo è privilegiare quantità a qualità e longevità a picco. Lendl, grande sottostimato dai più, aveva precisa nozione della storia del tennis. Sapeva che, Rosewall caso a parte, non puoi essere davvero un immortale senza aver mai vinto Wimbledon e ci sacrificò 2 RG che avrebbe affrontato da favoritissimo. Ma a nulla gli servì ( molta sfiga anche).

          • ghino di tacco ha detto:

            Sì è vero ma mi spiace soprattutto per rosewall che per me era di statura ben superiore a lendl e persino a fed e a nadal.
            Non vincere W però resta una macchia troppa grande e clamorosa.
            Ingiusto se vuoi perché avrebbe avuto tutto per essere il goat ma senza W sei un campione….dimezzato nel tennis ahimè.
            Rosewall proprio non lo meritava e in più senza la cazzata dello scisma lo avrebbe vinto eccome!

          • Salvatore ha detto:

            a Kenny nessun esperto può togliergli almeno un paio di Wimbledon ad honorem. Quello in cui altri ti impediscono di partecipare è l’unico caso in cui gli assenti non hanno torto.

          • ghino di tacco ha detto:

            Sì e se fosse nato quattro anni dopo come laver chissà chi avrebbe fatto il GS.
            Ken era comunque molto più forte su terra, su erba probabilmente meglio rod.
            Forse ken avrebbe impedito il GS a laver pur senza farlo a sua volta

      • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

        Prova ad indovinare: è un giornalista toscano direttore di un sito verde

    • IlSommoGibson ha detto:

      solo federer disse, o sbaglio?

  66. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    SPALLUTO IN ESTASI SU SUPERTENNIS

  67. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    “Gli Us open non sono propriamente il Major in cui gli italiani hanno raggiunto i risultati migliori”. Otto anni dopo fa ridere, eppure era proprio così

    • Salvatore ha detto:

      tra i maschietti rimane il peggiore.

      • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

        Agli Ao ci salva Caratti.

        • Salvatore ha detto:

          ma anche Pietrangeli e De Stefani raggiunsero i quarti. A UsOpen solo Barazzutti oltre gli ottavi.

          • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

            Pure a Wimbledon non bene. Pietrangeli butta via l’occasione con Laver bimbo e Panatta con Duprè

          • Salvatore ha detto:

            Peggio Panatta. E’ il suo unico vero cruccio.

          • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

            Avrebbe potuto ambire anche al titolo forse

          • Salvatore ha detto:

            Contro Dupree era strafavorito ( diretta Rai Uno!), ma contro Tanner in Semi e Borg in finale sarebbe stata bella dura!

          • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

            Tanner si poteva battere e con Borg dura, ma era la bestia nera dello svedese!

          • Salvatore ha detto:

            beh…insomma bestia nera proprio no….diciamo che Adriano è stato l’unico a batterlo ( 2 volte) a RG, ma su erba – e nel’79 con Panatta declinante da tempo- Borg in quegli anni non lo ha battuto nessuno.

          • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

            Anche perché su erba giuocava solo Wimbledon…

          • Salvatore ha detto:

            Pietrangeli con Laver ( quasi 22 enne e già considerato almeno a suo pari) ci aveva perso su erba già un paio di incontri in Australia ( uno nella finale di Davis) e, purtroppo, perse quella Semi di pura tenuta atletica alla distanza. D’altronde Rod era già un PRO di fatto mentre Nick faceva le ore piccole quasi tutte le sere.

          • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

            Però in finale prese una stesa Roddino

          • Salvatore ha detto:

            Stesa? Neale Fraser era il favorito, tds numero Uno e vinse 7-5 al quarto. Le stese son diverse.

          • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

            Ricordo male allora. Però mi pare che Fraser ringraziò Nic perché con lui sarebbe stata più dura

          • Salvatore ha detto:

            più che altro doveva ringraziarlo per aver impegnato in Semi 5 set allo spasimo l’emergente Rod mentre lui passeggiava contro Krishnan. Anche se qualche settimana dopo Nick lo battè in Davis su erba australiana: peccato fosse a punteggio acquisito.

          • l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

            Se non erro Fraser soffriva di più Nic, in quel momento

          • ghino di tacco ha detto:

            Ma quando non contava nulla però.
            Davvero ci salva il buon caratti.
            Però la semi di barazza è un risultato eccezionale

          • Salvatore ha detto:

            Cattivo….De Stefani si fece 3 settimane di nave e Pietrangeli 4 scali e 48ore di volo e tu li tratti così!

          • ghino di tacco ha detto:

            Vero però, già il viaggio meritava il premio e la gloria! 😉

  68. nessundorma ha detto:

    Kevin Anderson, in un’intervista post match, ammette che Rafa è sempre stato il suo idolo, nonostante siano coetanei.
    La moglie di Anderson conferma: è sempre stato anche il suo di idolo.

  69. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    “Roger Federer vinca oppure perda già nella prima settimana degli Slam, non arriverà in finale in nessuno Slam. Resterà dunque fermo a quota 17, ma godrà nel vedere che anche gli inseguitori più temibili avranno rallentato. Soprattutto Djokovic che pareva il più temibile, ma sembra aver perso un bel po’ di slancio, anche a causa delle sue vicissitudini extratennistiche. Vero Jelena? Dio perdona e tu no. Murray è lontanissimo, Nadal ben che vada può sperare nello Slam numero 15 ma se non farà il miracolo a Parigi resterà, assai più probabilmente fermo a quota 14.”

  70. IlSommoGibson ha detto:

    vabbe anno prossimo le faccio io le profezie, solo che mi rompo le palle a scriverne 50

  71. nessundorma ha detto:

    Insomma Novak se l’è sbattuto in semi, Rafa l’ha sodomizzato in finale, mi pare giusto che Roger lo incontri alla terza partita di RR delle finals, quella ininfluente.

  72. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    L’unica consolazione in tutto questo: pensare ad Antuan.

  73. wally19 - BEL20VE ha detto:

    scusate l’off topic, ma anche da voi sta venendo giù il patapata dell’acqua?

  74. domanov ha detto:

    Un grande tsitsi a Genova, l’aura di Renée gli avrà giovato. L’orfano è per caso ancora vivo e in mezzo noi?

  75. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Quanto vorrei che Roger si levasse da Shanghai. Vorrei bandirgli qualunque viaggio aereo da qui all’Australia. Si sciupa.

  76. Lleyton ha detto:

    Vi immaginate se uno tra Rafa e Roger si rompe alla Laver Cup?
    A risultato acquisito e giocando il doppio contro i poderosi Sock/Shapo?

    Che spanzo sarebbe

  77. Le croquant ha detto:

    Qualche tiemellaro in trasferta a Monaco il 23/24?

  78. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Qualcuno ha letto nulla di James Ellroy?

  79. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Domanda da babbo. Il campo delle finals lo fanno da zero ogni anno?

  80. lord summerisle ha detto:

    Cioè Ubaldo può permettersi di scrivere che Nadal gioca di volo meglio del primo Federer e nessuno chiama la polizia, la neuro, gli stregoni

  81. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Horma, la tua top 3 all time di serial killer/terroristi criminali etc. Oppure di ufficiali militari. Così, a bruciapelo.

    • HORMAREN ha detto:

      Che domanda è?

      • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

        Pour parler, baretto über alles.

        • HORMAREN ha detto:

          Ma non puoi confondere le categorie.

          Se parliamo di domestic terrorism americano allora Unabomber e Tim McVeigh e John Allen Williams stanno sopra a tutti e di molto.

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            Non confondo, coglievo due piccioni con una fava.

          • HORMAREN ha detto:

            Geni militari gli USA non me hanno mai avuti, intendo roba à la Rommel o à la Yamamoto. Forse potrebbe essere il Generale Lee e la seconda invasione del nord.

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            Ero aperto a tutte le ere e a tutte le nazionalità

          • HORMAREN ha detto:

            Se vogliamo stare sul contemporaneo
            – Erwin Rommel
            – Koos De La Rey
            – Ariel Sharon

          • Lleyton ha detto:

            Rommel aveva il difetto che quando si giocava la partita decisiva era sempre infortunato o in vacanza.

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            CRommel7

          • HORMAREN ha detto:

            Sì ma come genio tattico e capacità di leggere e anticipare le mosse del nemico è stato forse il più grande. Peccato sia stato sempre impiegato su fronti secondari.

          • Lleyton ha detto:

            E con relativamente pochi mezzi.
            Un’altra delle tante cazzate di Hitler.

          • HORMAREN ha detto:

            Colpa degli italiani anche.

          • Lleyton ha detto:

            Giap > Sharon imho

          • HORMAREN ha detto:

            Giap grandissimo ma col culo politicamente coperto. Allora meglio Huru An, unico generale vietnamita a potersi vantare di aver fatto il culo ad americani e francesi in battaglie campali.

          • Lleyton ha detto:

            Nimitz era uno stratega con i controcazzi

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            Siediti e parlacene, Lleyton

          • Lleyton ha detto:

            Ha fatto il culo alla marina giapponese che era la migliore del mondo e già bella rodata e in fiducia, partendo con meno mezzi e soprattutto con sottoposti di minore esperienza, con un mix di sagacia strategica ad ampio raggio e capacità di sfruttare le indecisioni/errori degli avversari nello scontro diretto. Un grandissimo convertitore di palle break, diremmo noi.
            Non era solo ma parecchie delle vittorie decisive nel pacifico sono farina del suo sacco.

          • HORMAREN ha detto:

            Il gap tecnico era già colmato ad autunno 1942. Gli americani non potevano perdere quella guerra che comunque fin dai primi mesi si era configurata come un enorme manovra a tenaglia sul Giappone.

          • HORMAREN ha detto:

            Certo. Ma con quella flotta. E con MacArthur che incalzava da sud che nonostante lo odiasse gli ha dato una bella mano.

  82. ghino di tacco ha detto:

    I’m improving!!

  83. Al Maestro Clock ha detto:

    Carlos Moya has defintely contributed to some fo the things Rafa did
    this season. His switch from defence to agression, beter at net than
    previous years (One of the best, if not the best volleyer in the game
    today (both in terms of % success and variety) . Rafa plays shorter
    points , runs less compared , relies on his BH rather than running
    around to make it a FH,,

    • HORMAREN ha detto:

      Con tutto il rispetto per Moyà queste erano cose che Nadal faceva già, altrimenti non avrebbe vinto 3 slam sul cemento e due su erba prima di Carlos

      • Salvatore ha detto:

        Sono tante le cose che Nadal sta facendo indiscutibilmente meglio a fronte di un dritto che allora era devastantissimo ed oggi, depotenziato, è solo uno dei suoi tanti atout.

        • HORMAREN ha detto:

          Certo. Ma non per merito di Moya. Che semmai ha avuto il pregio di farlo tornare a credere nei propri mezzi (nonostante abbia una faccia da pesce lesso che non mi ispira minima fiducia).

          • Salvatore ha detto:

            Moyà importante nella crescita complessiva di Nadal, tanto da mettere in secondo piano l’uscente zio Toni ( chi l’avrebbe mai detto!). Quello che secondo me è l’apporto più evidente che ha dato a nadal è nel servizio, molto più vario, imprevedibile e con una seconda mai così efficace.

  84. Al Maestro Clock ha detto:

    Nadal will be heavy favorite for next AO.. due to be N1 in the world and winning last hardcourt slam…

    Also look at how nadal ended up after winning USO 2013 or RG 2014..
    pretty exhausted as if he had to give his soul to win the slam.. and
    after those slams his performance drastically dropped… If you look at
    Rafa winning it slam, or even the Rg this year.. it seems like he didnt
    lose any energy.. that he is marching at quiet pace and with tremendous
    confidence of what he is doing… A lot of injuries are produced by
    mental blocks…

    I think people are underestimating the effect of Carlos Moya in Rafa
    evolution compared to previous years… I see good things for Rafa in
    coming 2 years..

    • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

      Chi è questa Cassandra?

    • Yuppie Doo ha detto:

      Ma chi è? Mats?

    • Le croquant ha detto:

      Credo che moya possa aver rappresentato per rafa quello che edberg ha rappresentato per federer. Due tuoi miti che si siedono nel tuo box non possono che caricarti di più. Dal punto di vista tattico non credo moya abbia apportato il benché minimo vantaggio rispetto a prima

    • IlSommoGibson ha detto:

      solite profezie senza senso

      • IlSommoGibson ha detto:

        poi cos’è successo dopo il rg 2014? nulla, è entrato in una crisi durata 2 anni e mezzo, quale che siano le motivazioni il rg 2014 non c’entra nulla
        us open 2013? dopo una stagione dominata ha perso qualche partita contro avversari molto forti, mica è morto o ha iniziato a far schifo.. poi come si fa a dirlo adesso, che ne sappiamo che adesso non ricominci a perdere tanto? anche perchè viene da 3 sconfitte abbastanza pietose eh
        bho

        • Al Maestro Clock ha detto:

          ha avuto infortuni e adesso gli avversari sono più scarsi, bisogna contestualizzare, federer non ha vinto un cazzo di niente tra 2012 e 2016, avesse avuto la concorrenza di quest’anno probabilmente ne vinceva almeno 4 o 5.

  85. StefanoGalvani ha detto:

    Meraviglioso Clocco che aggiorna il bollettino di guerra

  86. Al Maestro Clock ha detto:

    Nadal GOAT è solo questione di tempo, forse di mesi.

  87. Al Maestro Clock ha detto:

    Nadal non aspetterà altri 4 anni prima di vincere un altro torneo su cemento.

  88. Gaccu Tarucco ha detto:

    Eppure il malleolo o il crociato di Yuppie avrebbero forse dato un senso a questo torneo

  89. Al Maestro Clock ha detto:

    Nadal è il miglior giocatore al mondo in tutti i fondamentali al momento.

  90. StefanoGalvani ha detto:

    Top curiosità statistica. Quante volte due tornei consecutivi vinti da un tennista sono stati Slam? (Mi spiego, prima di NY ultimo torneo vinto da Nadal Parigi)

  91. Al Maestro Clock ha detto:

    Nadal non ha mai fatto due annate dominanti o multislam di fila.

  92. SaveMarat ha detto:

    Mi sono perso la classifica finale del Challenge o Carlito è ancora in hangover da ieri?

  93. SaveMarat ha detto:

    Macchè, mi ha ammazzato Del Potro contro Nadal.
    Avevo pure votato Anderson contro Querrey ma ho corretto all’ultimo. Fuori dal podio.

  94. l8l19 {E il S&V defunto} ha detto:

    Lollo è certo del podio!

  95. Al Maestro Clock ha detto:

    Nadal vincerà Shangai, Parigi Bercy e il Masters.

  96. Al Maestro Clock ha detto:

    Rafa has won most of his majors by beating peak Federer and peak Djokovic, sometimes both.

    In matter of fact, it was only with Rafa injured or heavily off-song that the other 2 have won their solitary FO.

  97. Al Maestro Clock ha detto:

    Mauresmo > Henin

  98. Stamattina è arrivata pure la TARI.

  99. Al Maestro Clock ha detto:

    Nadal a rete superiore ad Edberg

  100. Federeriani ritirata!
    Ai quartieri alti!

  101. Al Maestro Clock ha detto:

    segnalo comeback di Lahyani

  102. Al Maestro Clock ha detto:

    Tra poco servizio fotografico di Nadal

  103. Al Maestro Clock ha detto:

    Xisca e Zio Toni parteciperanno al servizio fotografico

  104. Al Maestro Clock ha detto:

    Nadal è il più grande atleta nella storia dello sport spagnolo?

  105. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    @SaveMarat:disqusma quelle quote chi sono? Bet 365 italiano? Fanno solo online?

    • SaveMarat ha detto:

      Che io sappia sì. Hanno la licenza AAMS da un paio d’anni, forse anche meno. Non hai nessun problema con una prepagata.

  106. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Sono preoccupato per @Stevie da che gli ho fatto notare che i biglietti “a colpo sicuro” per W costano diverse migliaia di sterline…

  107. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Muzza a 3.75 per gli AO esilarante…

  108. Al Maestro Clock ha detto:

    e invece la nostra leggenda è la Divina Federica.

  109. lahyani ha detto:

    Ahaha, speriamo bene allora dai 🙂

  110. Al Maestro Clock ha detto:

    e Toni Cairoli

  111. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    OMMIODDIO LAHYANI qui sotto

  112. Al Maestro Clock ha detto:

    “Potermi allenare e gareggiare nel modo giusto cambia tutto. È vero che
    non ho più 25 anni, ma ho ancora amore e passione per il tennis; sino a
    quando proverò un brivido nello scendere in campo e la voglia di
    competere, continuerò a giocare. Quando verrà il giorno in cui non sarà
    più così mi dedicherò ad altro”

  113. manuelito ha detto:

    ritirato bolt, pensiamo a vincere le olimpiadi nei 100m
    https://www.instagram.com/p/BY3-7l9DGh5/?taken-by=djokernole

  114. iena ha detto:

    ma alla fine chi ha vinto ??

  115. Al Maestro Clock ha detto:

    In serata nuove proiezioni slam di tutti i top players

  116. Marcelus Edberg Wallace ha detto:

    Allora, ribadisco senza alcun timore di replica (non nel senso che non ci saranno, ma che come sempre saranno accolte da parte mia con un inchino alla 3 moschettieri) da parte di presunti tuttologi depositari del sapere tennistico,( in realtà, molto semplicemente, gente che esprime sul blog un’opinione diversa dalla mia, ma la esprime in maniera molto più aggressiva), che Rafael Nadal, vincitore di 16 slam e quindi leggenda dello sport chiamato tennis, quest’estate (a differenza che in primavera) è stato discreto e niente più. Il mio giudizio si riferisce all’estate in generale e allo UsOpen in particolare, torneo che giudico nel suo complesso.
    Giocare (solo) discretamente non impedisce a una leggenda del tennis come lui di vincere l’UsOpen 2017, anche perché come ben dice il Direttore (il direttore di QUESTO blog, che avete capito) “tre su cinque è un altro sport”, che non è lo sport di Dimitrov e neanche (per ora) di Zverev.
    Se il discrimine tra il mio giudizio su Nadal (“discreto”), che ribadisco, e la qualifica di “straordinario-eccezionale-fulmicotonico” che altri si sentono di attribuirgli dopo l’estate americana è….. una bella partita giocata contro Del Potro, oppure il dominio contro la nullità tennistica chiamata Dolgopolov, beh, fate voi. Sta di fatto che non si deve neanche dimenticare il set perso contro Daniel, o il set e break sotto contro Leo Mayer. Cose impensabili, a Parigi.
    Il punto è che le leggende del tennis si sono riprese il tennis, senza che nessuno, tolti di mezzo il terzo litigante (Nole) e i “quadri intermedi” (Murray-Wawrinka) abbia mai neppure tentato di opporsi. Almeno nei tornei più importanti.
    In questo quadro, il giudizio “mediocre” riferito a Federer andrebbe forse mutato in “gravemente insufficiente”, ma insomma, ripeto, se il discrimine è non aver saputo battere o aver saputo battere Juan Martin Del Potro versione 2017, se la differenza è tutta qui, mi sento di ribadire in toto quanto scritto l’altro ieri. Ciascuno dei due grandi litiganti si è riposato quando e quanto serviva, il Vecchio di più e il Calvo di meno, il più giovane dei due è tornato numero uno, e la festa per i loro tifosi (e solo per loro) continua.
    E adesso? Beh, adesso c’è il due su tre fino a Gennaio. Tornerà Dimitrov, o il letale (!) Tsonga, o qualcuno dei biondini.

    • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

      Non ti ha comunque impressionato la capacità di Nadal di trasformarsi in belva quando serviva? Non pensi che potrebbe aver ritrovato molta fiducia, forse l’unica cosa che davvero gli mancava in questo periodo di salute?

      • StefanoGalvani ha detto:

        Tre partite non fanno primavera. Imho.
        L’estate americana salvata da un gioiello inestimabile ma porta con sé due sconfitte abbastanza gravi.
        L’autunno porterà consiglio

        • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

          La traiettoria, però, è in ascesa…

          • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

            Up, up… up our asses…

          • StefanoGalvani ha detto:

            Qui concordo con MEW. Fino a Daniel compreso ignobile. Invece di Berdych/Dimitrov becca Dolgo, no comment.
            DelPo l’ha schiantato, non ho visto e non vedrò un 15, così come ha schiantato Anderson.
            Basta a dire che è in ascesa? Forse che sì, forse che no. Per valutare la traiettoria occorre valutare più punti

          • SaveMarat ha detto:

            Questa ascesa potrebbe subìre appagamento, potrebbe scontrarsi con il due su tre, su una partita storta, al netto di un fisico sempre ok..

          • Al Maestro Clock ha detto:

            appagamento non è una parola che esiste nel vocabolario di Nadal

          • SaveMarat ha detto:

            Non so, quest’anno oggettivamente ha fatto più del massimo. Tutto è possibile.

          • StefanoGalvani ha detto:

            Io dico solo che lo US Open non è un obiettivo che viene raggiunto all’apice di un climax di gioco e risultati favorevoli, ma più una fiammata aiutata da un circuito che invece di spegnere l’incendio ci soffiava sopra. A lui il merito enorme di aver fiutato il colpaccio e non esserselo fatto sfuggire

          • Marcelus Edberg Wallace ha detto:

            Non è “in ascesa”. E’ stato costante tutto l’anno (incredibile!) e ingiocabile sul suo terreno preferito. Ha programmato l’anno in maniera impeccabile, ma davvero non pensavo a nove mesi di fila sempre lì a ringhiare su qualsiasi avversario (con unica parentesi Wimbledon). Un mostro, come sempre.

        • Carlito ha detto:

          Ma Nadal si fermerà qui. Forse può vincere Pechino, sulla cresta dell’onda, ma nulla più, ha già speso troppo.

      • Marcelus Edberg Wallace ha detto:

        Quello è Rafael Nadal, ragazzo. Non dimenticare la base di partenza. Quello è la stratosfera del tennis, come quell’altro. Non gli manca niente.

        • Uncle Roger - El Gufador ha detto:

          OK, ma quante volte in cui gli avrebbe fatto comodo avere quel boost, ultimament,e non l’ha avuto?
          Ora che ce l’ha, potrebbe restargli.

          • Marcelus Edberg Wallace ha detto:

            Ma certo. Deve vincere l’unica cosa che gli rimane (e non diciamo “non ci pensa nemmeno”, perché non è vero). O quest’anno, o mai più. Anche se due su tre è più dura. Ma vediamo chi saranno gli 8 qualificati.

  117. iena ha detto:

    allegri lo voglio vedere domani .

  118. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    Carlito maniavantista come stesse facendo un’hadouken a neanche 24ore dal trionfo. Nadal non ti merita…

  119. Uncle Roger - El Gufador ha detto:

    La performance degli ultimi due match non credo sia qualcosa di scalfibile da indoor outdoor, dai…

  120. Lleyton ha detto: