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Wimbledon 2018: Day 11, Semifinali femminili

Posted on 12 Luglio 2018

Quarti di finale maschili

È stata una giornata incredibile quella di ieri a Wimbledon, una di quelli che segnano un prima e un dopo nella storia del tennis: Roger Federer è stato a un punto dalla sua ennesima semifinale a Wimbledon contro il sudafricano Kevin Anderson, forte di un vantaggio di due set a zero in un incontro difficile ma che sembrava aver incanalato per il verso giusto. Proprio quando il più sembrava fatto ha cominciato a formarsi però una delle più grandi sorprese tennistiche degli ultimi anni: da quel momento, da quel match point fallito, il sudafricano ha innalzato ancora di più il proprio livello di gioco, mentre lo svizzero ha cominciato a mostrare poco a poco il fianco all’avversario. Tredici ad undici nel set decisivo e Federer abdica: un campione come lo svizzero non deve ovviamente dimostrare nulla ma una sconfitta del genere, a “casa sua” fa rumore e sa di occasione persa. Contro Anderson ci sarà un altro gigante della racchetta: John Isner vince una battaglia di aces (31 a 25 per il canadese) in 4 set contro il canadese Raonic e si regala la prima semifinale Slam della carriera. Una stagione incredibile quella di Big John, un 2018 in cui ha già vinto il primo mille a Miami. Isner si prende il più importante risultato Slam, proprio in quel tempio verde in cui anni fa giocò contro Mahut un’indimenticabile partita al quinto set. La parte bassa del tabellone presenterà una semifinale assolutamente nobile, con due campionissimi della racchetta assoluti: se Djokovic ha vita relativamente facile contro il giapponese Nishikori (battuto sul centrale in 4 set) e lancia un messaggio forte gridando al mondo del tennis di essere finalmente tornato, Rafa Nadal sopravvive all’argentino Del Potro, battuto in un quinto set leggendario in cui pesano come macigni le tante palle break fallite dal sudamericano di Tandil, ben 5. Davvero memorabile il quinto set, dove il rifiuto della sconfitta fa impennare a vette magnifiche il livello di gioco. Cadute fragorose, tentativi disperati di recuperare punti già persi andando in braccio al pubblico e colpi eccezionali: una battaglia che avremmo desiderato non finisse mai.

Del Potro, arrivato all’appuntamento senza aver riposato per il rinvio del match con Simon, tra una volée in tuffo e fucilate di dritto a lasciare i solchi su ciò che resta dell’erba del centrale, subisce il break con un rovescio incrociato da brividi. È IL colpo del due volte campione che, però, è costretto ad annullare cinque palle del contro-break sia sul 3-2 che sul 4-3.Finisce con un bellissimo abbraccio una partita stupenda che verrà ricordata a lungo e che passerà alla storia, partite come questa sono l’essenza del nostro sport.

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