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Il Pagellito 2018

Posted on 29 dicembre 2018

La stagione si è conclusa già da un po’, è quindi arrivato il momento più temuto dagli alunni-tennisti, specie i più sfaticati, ovvero quello di dare un po’ di voti.

Novak Djokovic 8,5
Dopo una prima parte di stagione imbarazzante dà segni di ripresa al Queen’s mentre grazie anche ad una perfetta simbiosi con il Tetto riesce a rivincere un Major dopo 2 anni di digiuno. Da lì cambia completamente la stagione (e la Storia del Tennis?) con Djokovic che riesce prima a completare finalmente il cerchio dei Master 1000 con Cincinnati e poi a vincere in scioltezza anche a New York. A Shangai sembra inoltre sia tornato il NOLE dei bei tempi, invece perderà le ultime due finali dell’anno, dimostrando che anche lui può essere umano.
Rimane comunque il miglior tennista dell’annata come certifica anche il numero 1 riconquistato, più per risultati che per gioco espresso. Pallettaro 2.0

Rafael Nadal 8
Il suo anno inizia come era finito quello precedente, altro infortunio (questa volta muscolare) e tanti saluti agli AO e alla prima parte di stagione. Torna in Coppa Davis per piallare i Crucchi e da lì riparte il suo dominio sul rosso, sebbene il livello di gioco non sia quello dello scorso anno. Nadal viene anche aiutato un paio di volte dalla pioggia e cosi alla fine vince quasi tutto sul rosso, perdendo solo con Thiem a Madrid. Ma il meglio di se El Campeón lo da a Wimbledon, dove dopo anni di bastonate torna in SF dopo aver battuto in modo epico Del Potro. Lì allo Spagnolo gira tutto male, dal tetto alle scelte tattiche nei momenti decisivi e così torna a casa con un pugno di mosche in mano. Dopo aver vinto agilmente Toronto va a NY in cerca di vendetta, ma tutto ciò che trova oltre ad avversari illuminati dalla grazia del Signore e qualche match che rimarrà negli annali è l’ennesimo infortunio.
Si poteva fare di più.

Roger Federer 7+
Inizia come meglio non potrebbe, 16 vittorie consecutive, sembra tutto apparecchiato per un 2017 bis. La realtà dei fatti invece parla di un Federer appannato, che sfrutta la pochezza degli avversari per portare a casa il Ventesimo ed il numero 1 ma al primo serio ostacolo qualcosa si inceppa, da IW sarà un’altra stagione per lui.
Vince benino a Stoccarda ma ad Halle gioca male e viene battuto da Coric indoor in finale, mentre a Wimbledon scioglie in modo clamoroso con uno Struzzo qualunque. Federer mostra la sua versione più brutta in America con alcune prestazioni terrificanti, mentre indoor dà segni di ripresa ma riesce a raccattare solo l’amato Basilea.
Nemmeno lui non può essere eterno.

Alexander Zverev 7+
Doveva essere la stagione del salto di qualità negli Slam per Sascha, invece ha portato a casa solo un QF Slam ottenuto in modo rivedibile. Agli Us Open riesce perfino a far diventare il Pittore Kholi un fenomeno mentalmente. Per fortuna per il tedeschino però il tennis si gioca anche 2/3 e lui si dimostra perfettamente a proprio agio vincendo il Master e salvando la propria stagione.
Promosso con l’asterisco.

Juan Martin Del Potro 8-
L’Orso argentino riprende da dove aveva lasciato e mette a segno un ottimo 2018. Dopo aver vinto Acapulco il turning point della sua stagione è nei pozzi indiani, dove riesce a girare una finale che sembrava finita e a sbloccarsi nei Master 1000. Negli Slam si conferma una certezza, lui c’è sempre non importa se sia terra, erba o cemento e a furia di dai e dai ritrova anche la Finale Slam, anche se contro Djokovic non può nulla. Chiude l’anno con l’ennesimo infortunio, ci auguriamo possa ripartire indenne dall’Australia 2019.

Kevin Anderson 7,5
Bella stagione anche per il Sudafricano che dà continuità alla finale del 2017 agli USO con delle belle prestazioni e una grandissima corsa a Wimbledon che lo ha visto eliminare il Campione in carica e giocare una semifinale straordinaria per poi arrivare cotto a puntino in finale. Prima apparizione al Master per lui, dove non sfigura.

Marin Cilic 6,5
Un anno in chiaroscuro per il bombardiere croato questo 2018. Parte alla grandissima con una finale in Australia ma che perde malamente dopo aver avuto delle ghiotte occasioni.
Sparisce dai radar fino al Queen’s dove vince un gran bel torneo, salvando anche due MP contro Djokovic e proprio quando sembra essere uno dei favoriti per Wimbledon la luce si spegne in una partita stranissima con Pella al 2T. Da lì in poi il palindromo non giocherà neanche male, ma nei momenti decisivi farà sempre ride. Si salva con l’ultima Coppa Davis conquistata in Francia.

Dominic Thiem 6-
Sul cemento fa pena tutto l’anno escluso il buon torneo a Flushing Meadows. Dell’erba non ne parliamo neanche. E la terra? A Madrid elimina Nadal e poi le busca da Zverev, rimanendo a zero nella casella Master 1000. Una finale Slam non può bastare, deve fare di più.
Eterno incompiuto.

Nishikori 6.5
Passa dal giocare la finale del Challanger a Dallas a quella di Montecarlo in un mese. Si conferma su buoni livelli tutto l’anno, a Wimbledon spreca con Djokovic e conferma i suoi limiti mentali nelle finali diventate ormai un tabù, 0 su 3 quest’anno per lui e 9 perse consecutive in totale.

John Isner 7.5
Miglior stagione della carriera per lui. Arriva il primo mille battendo Zverev a Miami, arriva anche la prima SF in Slam che se perdeva un po’ più fretta ci stava anche più simpatico. Alla fine si presenta anche al Master, ma va a casa con uno 0/3.

Karen Khachanov 8-
Parte in sordina, poi a un certo punto scatta la scintilla. SF a Toronto, Match epico con Nadal a New York, titolo a San Pietroburgo e grandissima vittoria a Bercy piallando Djokovic.
In crescita spaventosa.

Borna Coric 7.5
Finalmente arriva il salto di qualità per BORNA. Stagione con alti e bassi la sua, ma non si può negare un netto miglioramento con il primo 500 della carriera ottenuto ad Halle ed un finale 1000, in cui sfortunatamente per lui Djokovic era in formissima.

Fabio Fognini 7
Cerca di rubare il ruolo di Re dei 250 a Thiem vincendone addirittura 3, di cui uno con una clamorosa finale su Del Potro a Los Cabos. Oltre a questo poco altro, mentre fa abbastanza bene negli Slam a livello di continuità, mostrando anche un buon tennis.

Kyle Edmund 7+
L’anno si apre alla grandissima anche per lui con una SF Slam ma dopo questo exploit fa poco per dare seguito a questo risultato. A fine stagione arriva però il suo primo alloro ad Anversa, chissà che non possa dargli il giusto slancio per il 2019.

Stefanos Tsitsipas 7.5
Ottima annata per il Greco, che si mostra al mondo ad altissimi livelli. Prima a Barcellona, dove arriva in finale battendo tra gli altri Thiem, e poi soprattutto in Canada dove batte quattro Top 10 consecutivi salvando diversi MP per la strada ma soccombe ancora una volta a Nadal in finale. Arriva comunque il primo titolo a Stoccolma sul redivivo Gulbis e per quel che conta, il titolo delle Next Gen Finals.

…by Carlito

 

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