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ATP Finals 2015: Il capo dei capi, Djokovic batte Federer, vince il 4° Masters consecutivo e chiude una stagione quasi perfetta

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Si chiude il sipario sulla stagione 2015 e ancora una volta gli applausi più scroscianti vanno a Novak Djokovic che chiude una stagione stratosferica che raramente si era vista su un campo da tennis. Dall’altra parte della rete un innocuo Federer può far ben poco contro il serbo che gioca in maniera chirurgica, sbaglia spesso di dritto ma l’altro sbaglia molto di più. Fioccano i gratuiti e i circoletti rossi sono molto, ma molto rari, forse inesistenti. Djokovic vince il suo 4° Masters consecutivo come nessuno aveva fatto prima e si aggiunge al club dei vincitori del Masters con una sconfitta.

La cronaca: dopo la prova opaca che Nole aveva mostrato nel round robin contro Federer, che era parso molto più pimpante e brillante dell’avversario, il serbo si trasforma improvvisamente, gli attori sono sempre gli stessi ma a parte invertite. E’ chiaro che il serbo non si era impegnato al 100% nella seconda partita del girone e sembrava quasi remissivo come per risparmiare energie preziose che dopo una stagione del genere è lecito che siano esigue.

Al servizio parte Federer e si capisce fin dalle prime battute che oggi non è aria: la prima palla break arriva subito sul 30-40, è prontamente annullata, ma sarà il preludio alla fine dello svizzero. Quando è Djokovic a servire la regia manda in sopraimpressione una scritta criptica e allo stesso tempo escatologica: 4/23, il rapporto delle palle break convertite da Roger nella finale degli US Open proprio contro Nole. La palla break arriva ma subito viene annullata e tutto torna alla normalità, almeno apparentemente. Quando è di nuovo lo svizzero a servire Nole diventa profondo quasi quanto le Fosse delle Marianne, ogni colpo arriva dall’altra parte sempre oltre il quadrato del servizio e capita spesso che Roger si ritrovi la palla tra i piedi e, per quanto gli addetti ai lavori possano dire che la superficie è lenta e il rimbalzo è alto, siamo sempre sul cemento indoor e il rimbalzo è basso abbastanza da mettere in difficoltà lo svizzero che è costretto a tirare su delle palle all’altezza del ginocchio o poco sopra. Lo slice sembra la chiave per il 17 campione Slam per vincere il match, ma non può tagliare tutte le palle che gli arrivano, soprattutto quando Nole gli fa fare il tergicristallo e correre a destra a sinistra: a 34 anni non è una passeggiata di salute, così i gratuiti di Roger lievitano e il divario diventa sempre più ampio. Nole, cecchino chirurgico, strappa il break alla prima occasione e da lì in avanti la partita sembra andare avanti per inerzia. Poche emozioni, poche belle giocate. Nel 6° gioco puntuale la regia manda in onda lo 0/1 (sempre rapporto delle palle break convertite) fino a quel momento da Federer quando il punteggio è sul vantaggio Roger: niente, non c’è nulla da fare lo 0/2 è presto servito mandando nello sconforto prima lo svizzero e poi tutti i suoi fan impotenti quasi quanto lui. A poco serve la metamorfosi in servebot nel 7° gioco se Nole concede poco o nulla sul suo di servizio con Becker dalla tribuna ammira il suo allievo nel giorno del suo 48° compleanno. Forse ci sarebbe qualche speranza se Roger insistesse sul diritto di Nole, ma questi non ne vuole sapere, martella a sangue con il suo rovescio bimane e Federer è costretto spesso ad indietreggiare: lodevole è la sua capacità di girare ancora attorno alla palla per colpi di dritto quando c’è bisogno, a 34 anni non è facile giocare ancora in questo modo, ce lo insegna Nadal che ha fatto di questo particolare uno dei suoi migliori colpi del repertorio insieme al passante in corsa uncinato lungolinea e che oggi stenta ad eseguire e ha solo 29 anni. Nel 9° gioco Federer annulla strenuamente una palla break, ma alla seconda capitola e così regala a Nole il primo set.

Le speranze che ci possa essere partita rimangono esigue, il pubblico londinese inneggia al più amato, ma non manca qualche voce sparuta con la bandiera serba che grida clandalosamente, per i ben pensanti:”Nole, Nole” (rigorosamente in minuscolo). Nel 2° gioco Federer viene disturbato da un signore barbuto che non vuole sedersi e ritarda la ripresa della partita, paradossalmente è questo il migliore turno al servizio dello svizzero e così i tifosi si affidano alla scaramanzia: così come Fantozzi, bevendo poco oculatamente un sorso della frizzantissima acqua Bertier, fece vincere al Duca Conte Semenzara un banco clamoroso, i tifosi di Federer chiedono a gran voce all’uomo barbuto di alzarsi e disturbare di nuovo il gioco, ma, l’educazione prima di tutto, il signore tanto gentile rifiuta, rimane seduto e così anche la più abietta scaramanzia viene meno. Nole dal canto suo, come il colonnello Bernacca, fa il brutto e cattivo tempo e al servizio non concede nessuna palla break. La partita è bruttina, Nole non mostra mai qualche dropshotino dei suoi che tanto ci piacciono e quando lo fa lo manda fuori. All’improvviso: the best point of tournament, Federer si ricorda di essere il più grande, dimentica la carta d’identità a casa e inizia a correre come un ragazzo, Nole si trasforma nell’ispettore Gadget e si allunga e si accorcia e quando vuole anche le sue gambe allungherà (come si insegna Cristina D’Avena), il punto e gli applausi sono per lo svizzero che vince il punto. Ma a che serve vincere il miglior punto se poi nei successivi butti via la palla come uno straccio vecchio? Nell’ottavo gioco iniziano a spegnersi le prime luci della O2 Arena perché sembra proprio che la stagione sia al capolinea. Federer annulla 3 palle break e allunga la partita, in realtà la sua agonia. Bum Bum Nole chiude il servizio a 0 e la patata bollente passa di nuovo nelle mani dello svizzero. Annulla una prima palla match, ma commette uno dei più gravi sacrilegi che possa fare un tennista: doppio fallo e game, set and match. Nole ha vinto, è lui il numero 1 dei numeri.

Analisi della stagione

La stagione 2015 entra nell’archivio delle migliori di sempre, ma è la migliore di sempre? Sì, no, forse. Andiamo a vedere i numeri: 3 titoli del Grande Slam, 6 Masters 1000, il Masters di fine anno, 1 ATP 500, numeri mostruosi. Nole si è fatto sfuggire solo il torneo di Doha che col senno di poi pesa come un macigno nel diamante quasi perfetto di Djokovic 2015, una sconfitta ai quarti di finale contro Ivone Karlovic non gli ha permesso di centrare un perfect record che è quello di giocare solo finali in tutta la stagione, mai riuscito nella storia del tennis, o forse sì? Big Bill dove sei? Parlaci del tuo 1925. Ok: nel 1925 Tilden fece solo finali rastrellò tutti i tornei sulle superfici più in voga in quell’epoca: erba, terra battuta e parquet indoor (l’hard court, impropriamente detto “cemento” era rarissimo e giocato per lo più nella West Coast, Tilden filadelfiano fino all’osso, non andò mai fin laggiù a giocare, eppure una bella sfida con il suo rivale più grande, Bill Johnston, detto Little Bill ci stava) ma perse clamorosamente in finale contro Vincent Richards all’Orange Club Champs di Mountain Station a maggio. Tilden non giocava per i soldi e i record erano solo una mero divertimento ludico degli appassionati che si divertivano a giocare con i numeri, quindi chissà che quella sconfitta non sia venuta per pura casualità proprio contro l’amichetto Vinnie che tanto adorava, anche in maniera molto profonda. Il 78-1 di Bill rimane oggi un’utopia, può darsi, ma Nole ha chiuso con solo 6 sconfitte di cui una assolutamente indolore nel Masters che può essere benissimo decurtata. Oltre a Karlovic a batterlo sono stati: Federer a Dubai, Wawrinka al Roland Garros, Federer a Cincinnati, Murray in Canada, ancora Federer nel round robin del Masters. Quindi Roger è stato di fatto il suo avversario più temibile pur essendo arrivato al 3° posto a fine anno con Murray numero 2 che non ha avuto grandi exploit ma che è stato premiato dalla sua costanza e ha una missione ancora da compiere per conto di Sua Maestà: vincere la Coppa Davis e mettere definitivamente Fred Perry nel dimenticatoio o lasciarlo solo come marca di magliette se preferite.

A questo punto sembra superata la stagione monstre Federer 2006 chiusa con un 92-5 che in termini di percentuale è superiore al 82-6 di Nole: 94,84% contro 93,18%, ma ci sono: 3 Slam contro 3 Slam e qui siamo pari, 6 M1000 contro 4, Masters di qua e Masters di là e un 500 di Nole contro 3 ATP 250 di Federer, quindi le vittorie in più di Roger sono arrivate da tornei minori che Djokovic non frequenta quasi mai. L’unica condizione che sembra avvantaggiare lo svizzero nella sfida è il 3 su 5 nelle finale dei Masters 1000 e della Tennis Masters Cup contro Blake e la partita in più sempre nei Masters 1000, di contro mancano all’appello i titoli sulla terra battuta per il campione svizzero e da qui nasce il tautologico paradosso degli “avversari scarsi”: Nadal nel 2006 era il più grande terraiolo del mondo e poi lo sarebbe stato della storia, nel 2015 il più grande terraiolo era a mezzo servizio e solo un Wawrinka deluxe non ha permesso a Nole di chiudere quello che anticamente veniva chiamato Slam rosso, ossia vincere: Monte Carlo, Roma e Parigi nello stesso anno. Però se hai gli avversari scarsi e vinci è meglio che avere avversari forti e perdere almeno su questo possiamo essere d’accordo e tagliare la testa al toro e mettere davanti il Nole 2015 considerando equipollenti tutte le categorie che c’erano nel 2006 con le rispettive categorie del 2015.

A questo punto considerando le stagione pro e amateur dilettanti molto lontane e difficili da paragonare a quelle attuali (ma non impossibili e stiamo lavorando in questa direzione) ci tocca spulciare il magico 1969 di Laver e dell’ultimo Grande Slam della storia del tennis maschile. Rosewall, mai stato gufo ai livelli di Mats Wilander per intenderci, disse nel 1970 quando vinse a Forest Hills che nell’era dei soldi per il tennis nessuno avrebbe più fatto il Grande Slam, una maledizione di Babe Ruth che dal baseball viene importata dal tennis.

Però prima di iniziare bisogna sfatare qualche luogo comune che molte volte ofusca un giudizio imparziale e che troppo presto ci porta a degli assurdi. Laver vince 3/4 su erba, verissimo! Ma dobbiamo stare attenti: non tutte le “erbe” degli Slam erano uguali, così come oggi non tutti i “cementi” sono uguali. I prati o turf inglesi sono sempre stati veloci con rimbalzo veloce e “normale” non irregolare, in Australia l’erba era sempre veloce ma il rimbalzo era sempre irregolare in più bisogna aggiungere le condizioni atmosferiche, soprattutto il vento che disturbava non poco il gioco. A Forest Hills c’era l’erba più bassa, rimbalzo basso e il West Side Club non aveva le stesse risorse per mantenere i campi perfetti come l’All England Club di Londra e così i prati newyorkesi erano maggiormente malandati rispetto a quelli londinesi. La terra del Roland Garros è rimasta più o meno la stessa, anche se oggi sembra più veloce e gli scambi pure, negli anni ’60 e ’70 uno scambio poteva durare diversi minuti come quello storico tra Vilas e Borg nella finale del 1978 durato 86 colpi.

Laver non ha vinto tornei indoor importanti. Falso. In primis troviamo il torneo di Philadelphia, lo U.S. Professional Indoor che era agli stessi livelli dell’Australian Open se non superiore, in più mettiamo il Madison Square Garden Pro che con i suoi $25,000 di montepremi era un signor torneo, a questi bisogna aggiungere anche Wembley e Madrid.

Laver non ha vinto tornei sul cemento. Falso. Ha vinto diversi tornei sul cemento tra cui spiccano il torneo di Johannesburg, uno dei più importanti della stagione con un montepremi combined di $40,700 e il torneo di Boston, lo storico U.S. Pro Champs giocato sull’uniturf all’aperto, quindi in teoria sarebbe un sintetico outdoor, ma all’aperto il sintetico e il cemento non sono così tanto differenti. Il torneo più importante dell’anno su hard court fu quello di Las Vegas di poco superiore a South African (Johannesburg) e Boston.

Il tennis non era un sport globalizzato. Falso. Stiamo parlando del 1969 non del 1569, cioè 46 anni fa che rispetto alla storia del tennis è come dire l’altro ieri e rispetto alla storia dell’uomo è come dire 2 minuti fa. Ovviamente non sarà come ai giorni nostri nella società del web 2.0 in cui si sa tutto e subito, però i maggiori tornei erano trasmessi in TV come il torneo di Wimbledon con l’immacabile BBC e soprattutto i partecipanti dei maggiori tornei provenivano da tutto il mondo. Basta andare a guardare i tabelloni per rendersi conto di ciò: al Roland Garros ci sono tennisti di una trentina di nazioni diversi e non sono da meno Wimbledon e US Open, si dice che in quei tempi comandavano le solite nazioni, vero, ma avere oggi un serbo, uno svizzero e uno spagnolo non rende certo il mondo globalizzato visto e considerato che l’Europa è unita da un bel pezzo, anzi oggi potremmo dire che mancano tennisti ai vertici da tutti i continenti come era nel 1969. Nella Top Ten mancano l’America, manca l’Australia, e quindi l’Oceania tutta, e l’Africa che è sempre mancata. L’unico non europeo è Kei Nishikori che riempie il buco lasciato dall’Asia.

L’ultimo luogo comune che quasi nessuno a cui nessuno ha mai fatto caso è il formato dei tornei. Per la maggior parte i tornei Open era 3 su 5, quindi se oggi c’è una differenza abissale tra vincere un Masters 1000 con 5 partite col 2 su 3, vincere un torneo non Slam con 6 partite tutte 3 su 5 non ti consegna alla storia ma come difficoltà siamo lì. Ecco che la vittoria di Laver nel “torneino” di Johannesburg che oggi potrebbe essere uno scarso ATP 500 acquista un valore altissimo: 6 partite vinte al meglio dei 5 set battendo in sequenza McMillan, Bob Hewitt, Drysdale e Okker in finale, quindi ai 4 Slam canonici potremmo benissimo aggiungere altri tornei, ma gli Slam rimangono tali: 4 sono sempre stati 4 e 4 saranno per sempre (speriamo).

In questo modo considerando tutte queste variabili è evidente che Laver 1969 rimane sempre davanti qualsiasi prospettiva si usa per valutare le stagioni: se consideriamo i tornei “quantizzati”, ossia 4 Slam valgono sempre di più di 3 Slam + 1000 tornei e 1 Slam vale molto di + 1000 Masters, allora Laver è davanti. Se mettiamo tutto nel calderone e diamo una misura della distanza tra uno Slam e un Masters 1000 rimane sempre davanti Rocket Man di poco, ma rimane davanti: i suoi 4 Slam, 4 simil Masters 1000, il Madison Square Garden pro assimilabile al Masters di fine anno e tutta la valanga di altri tornei, 24 totali, contro i “soli” 11 di Nole Rod è sempre lassù irraggiungibile.

Il futuro di TennisMyLife

La stagione ormai è giunta al termine, ci sarà l’appendice della finale della Coppa Davis, così questa settimana sono pronti gli articoli di alcune delle edizioni più significative della Davis e con il live da venerdì a domenica, dopo di che si apre un buco nero da qui all’inizio della prossima stagione. A me viene impossibile riempire tutti questi giorni con un articolo al giorno e soprattutto mancando tornei, non si possono fare “live” e quindi gli articoli rimarrebbero sostanzialmente vuoti. Se qualcuno ha degli articoli da proporre io li posso pubblicare, però sorge anche un altro problema, secondo voi questa storia quando potrà andare avanti? Come potete vedere sono solo io a tirare avanti il sito, ci sono altri moderatori ma quello è il lavoro “minore” perché quello che conta sono i contenuti e gli articoli che poi vanno a reggere i commenti che stanno sotto, così lancio l’appello SAVE TENNISMYLIFE ci vuole qualcuno che mi aiuti e infine mi chiedo io personalmente fino a che punto potrà andare avanti questa storia (x 2)? Stare dietro a tutti è molto stressante in più aggiungiamo quelli che non mi aiutano e rompono solo che sono la minoranza ma che comunque mi stressano parecchio, questo deve essere un “gioco” ma se poi mi devo innervosire non va bene. Questo non è il mio lavoro, mi piacerebbe tanto che lo fosse, ma non lo è quindi io non ci guadagno niente, se magari arrivassero i soldi come qualcuno tenta velatamente di nascondere assurgendosi a grande testata giornalista, e missionaria della Parola del Tennis senza considerare che poi alla fine quello che conta sono i quattrini che porti a casa a fine mese, sarebbero ben accetti 😉 Ma non è la mia ambizione, non è il fine ultimo di questo sito. La quantità di utenti che si sono connessi, che hanno condiviso le loro esperienze, le loro emozioni, che hanno gioito con me sono commoventi: persone colte, intelligenti, simpatiche, altruiste che difficilmente si trovano nella vita reale, hanno dato lustro a questo spazio che non disdegna di essere indicizzato da Google e infatti vedo sempre più crescenti le visite che arrivano dai motori di ricerca, grazie a voi che così numerosi che fate salire il page rank delle nostre pagine se cercate qualcosa sul tennis che si trova pure o solo su TML. Da agosto a questa parte abbiamo dimostrato che si può creare una comunità di persone intelligenti che possono parlare sia di tennis e per chi vuole anche delle proprie emozioni della vita privata, perché no? Quello che mi piace di più e che qui ci sentiamo parte di qualcosa, insieme e non appendici di qualcosa che “ci sfrutta” per arricchirsi e pretende un determinato codice di condotta. In conclusione vi dico grazie e vi invito a fare delle proposte, so che ci tenete a questo spazio.

E’ stata una stagione bellissima e appassionante che è entrata di diritto nella storia del tennis, vissuta fino in fondo 15 per 15 e vi confesso che mai avevo seguito così il tennis, ma forse l’avevo seguito di più perché con il live mi interessano più i vostri commenti che le azioni di gioco, maledetti!!! 😉

Lancio così l’hashtag #saveTML

“Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza, in profondità, succhiando tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”.

ATP Finals 2015. Day 8: la finale, Djokovic vs Federer

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La stagione 2015 si chiude con il botto. Forse è la finale più facile da pronosticare ma alla fine Djokovic e Federer ci sono arrivati lasciando inesplosa la sorpresa che poteva venire in semifinale da Rafael Nadal o Stan Wawrinka. Troppo superiore il serbo per Rafa che è stato quasi completamente impotente davanti ai colpi micidiali che gli arrivano tra i piedi: i primi game dell’incontro sono stati emblematici con Nole completamente padrone della situazione al servizio e con una risposta supersonica quando era lo spagnolo a battere, 4 vincenti, 4 pugnalate al cuore nel 2° game feriscono a morte il toro di Manacor che agonizzante si aggira per il cemento della O2 Arena nell’attesa che il matador brandisca il colpo ferale. Il resto della partita è solo tautologia, un film già visto, un Nadal falloso versione 2015 che chiude la sua peggiore stagione della carriera da quando è diventato Rafael Nadal, l’incubo per tanti tennisti e per tanti appassionati. Un rotondo 60-20 che lo collocano al numero 5 del mondo. Per l’11a stagione consecutiva chiude nei primi 5, meglio di lui solo Connors con 13. Non si sa se pensare che alla fine il suo piccolo recupero post US Open gli abbia consentito di meritare questa posizione o è il circuito che arranca e stenta a sfornare nuovi talenti che possano in qualche modo scalzare i mostri sacri che ormai da 10 anni stanno là su in alto, sopra le nuvole, immuni a tutte le perturbazioni.

Federer fa il compitino contro Svizzera 2 Stan Wawrinka che aveva perso nel girone contro Nadal e aveva vinto lo spareggio contro Murray per passare il girone. Troppo falloso Stan per poter impensierire l’amico più titolato che prende un leggero spavento nel primo set quando si trova sotto di un break prontamente recuperato. Wawrinka non sfodera il suo rovescio ad una mano spaziale e come Braccio di Ferro senza spinaci è goffo e maldestro. Sono troppi gli errori gratuiti e Federer dal canto suo non manca di scendere a rete per venirsi a prendere il punto. Ogni tanto qualche magia, ma è solo uno sparo nel buio. I pronostici della vigilia vengono rispettati e Federer va in finale.

Con questo successo Federer diventa sia il più vecchio a superare il RR del Masters, superato Agassi 2005 che era il più anziano partecipante al Masters di fine anno che si era fermato nel RR, che il più anziano ad arrivare all’atto conclusivo da quando il torneo dei Maestri ha adottato questa formula. Solo Rosewall nel 1970 era più vecchio di Federer quando arrivò 3° c’era il girone unico senza semifinale e finale. I record dello svizzero continuano a lievitare: alle Finals ha uno score di 51-11 (82,26%), dietro di lui Ivan Lendl è lontano anni luce con 39-10 (79,59%). 10a finale per lui come nessuno nella storia, dietro di lui sempre Lendl a quota 9 tutte consecutive dal 1981 al 1988, a cui si aggiungono anche quelle dell’altro Masters, le WCT Finals: 2 volte vinto nel 1982 e 1985, e una finale nel 1983.

Non è la prima volta che 2 giocatori che si erano affrontati nel girone si ritrovano in finale.

  1. E’ già successo nel 1976 quando Wojciech Fibak e Manuel Orantes, entrambi sconfitti per una volta arrivarono in finale con la vittoria dello spagnolo.
  2. Nel 1978 John McEnroe sconfisse 2 volte Arthur Ashe.
  3. Nel 1981 Lendl e Gerulaitis si contesero il titolo in un finale al meglio dei 5 set con la vittoria del cecoslovacco per 6–7(5), 2–6, 7–6(6), 6–2, 6–4.
  4. Nel 1989 Stefan Edberg sconfitto nel RR da Boris Becker vinse contro il tedesco in finale per 4–6, 7–6, 6–3, 6–1.
  5. Nel 1990 lo sconfitto del girone, Andre Agassi, vinse il titolo battendo il primo del suo girone Stefan Edberg.
  6. Stessa evenienza nel 1994: Sampras perde contro Becker ma poi si vendica vincendo il titolo proprio ai danni di Boris.
  7. Nel 1996 sono sempre gli stessi i protagonisti e anche l’esito Sampras vince su Becker dopo la sconfitta nel RR.
  8. Sampras realizza uno splendido tris nel 1999 perdendo dal rivale Andre Agassi nel girone e vincendo poi contro il Kid di Las Vegas per 6–1, 7–5, 6–4 in finale.
  9. 2000: Lo sconfitto del RR è Guga Kuerten che battuto da Agassi vince il titolo ai danni dell’americano per 6–4, 6–4, 6–4 a Lisbona.
  10. Finalmente nel 2001 è Lleyton Hewitt a vincere il Masters da immacolato battendo in finale il compagno di girone Sébastien Grosjean.
  11. Idem vale per il 2003 con Federer vittorioso per 2 volte su Agassi.
  12. 2004: ancora Roger Federer che batte nel girone Lleyton Hewitt per 6–3, 6–4 e in finale per 6–3, 6–2.
  13. Nel 2005 David Nalbandian fa lo sgambetto a Federer che lo aveva battuto nel girone, ma in una memorabile e storica finale vince per 6–7(4), 6–7(11), 6–2, 6–1, 7–6(3) impedendo allo svizzero di eguagliare il record di McEnrore 1984 di 82-3 (96,47%) fermando si a 81-4.
  14. Nel 2008 Nole e Nikolaj Davydenko si presentano entrambi con una sconfitta nel proprio girone con lo scontro diretto vinto dal russo poi sconfitto in finale dal serbo.
  15. Nel 2011 cammino immacolato per Roger Federer che batte 2 volte Jo-Wilfried Tsonga.

Si è verificata spesso anche l’evenienza della vittoria di chi aveva perso una partita nel girone, mai 2 però come recentemente capitato alle WTA Finals.

  1. 1970: Stan Smith
  2. 1973: Ilie Nastase
  3. 1975: Ilie Nastase
  4. 1976: Manuel Orantes
  5. 1977: Jimmy Connors
  6. 1980: Bjorn Borg
  7. 1988: Boris Becker
  8. 1989: Stefan Edberg
  9. 1990: Andre Agassi
  10. 1991: Pete Sampras
  11. 1992: Boris Becker
  12. 1994: Pete Sampras
  13. 1995: Boris Becker
  14. 1996: Pete Sampras
  15. 1997: Pete Sampras
  16. 1998: Àlex Corretja
  17. 1999: Pete Sampras
  18. 2000: Gustavo Kuerten
  19. 2002: Lleyton Hewitt
  20. 2005: David Nalbandian
  21. 2007: Roger Federer
  22. 2008: Novak Djokovic
  23. 2009: Nikolaj Davydenko

Guida questa speciale classifica Pete Sampras con 5 titoli con una sconfitta poi Becker (3), Nastase (2) e tutti gli altri una sola volta.

Chi vince le ATP Finals?

  • Novak Djokovic (43%, 33 Votes)
  • Roger Federer (21%, 16 Votes)
  • David Ferrer (16%, 12 Votes)
  • Stan Wawrinka (8%, 6 Votes)
  • Rafael Nadal (6%, 5 Votes)
  • Andy Murray (3%, 2 Votes)
  • Tomáš Berdych (3%, 2 Votes)
  • Kei Nishikori (1%, 1 Votes)

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ATP Finals 2015. Day 7: Tutto facile per Djokovic e Federer, fuori Nadal e Wawrinka

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Giornata di semifinali alla O2 Arena di Londra che promette spettacolo. Alle 15:00 è prevista la sfida numero 46 tra il numero 1 del mondo e Rafael Nadal che torna a vincere 3 partite nel girone del Masters dopo il 2013 in cui poi arrivò in finale dove perse proprio da Nole in 2 set facendosi sfuggire per la 2a volta, dopo il 2010, l’unico alloro importante che manca al suo palmares. Alle 21:00 va di scena il derby svizzero tra il 17 volte campione Slam Roger Federer e l’amico e ormai ex Svizzera 2, soprannome affibbiatogli per essere stato sempre al di sotto di Roger in tutti gli aspetti del gioco sia per quel che riguarda tecnica, ma soprattutto i risultati, Stan Wawrinka. La sfida tra i 2 campioni svizzeri da un anno e mezzo a questa parte rimane molto aperta: dopo un parziale di 13-1 a favore di Roger che aveva perso da Stan solo a Monte Carlo nel 2009 c’è stato un sostanziale riassestamento delle forze con l’exploit inaspettato di Stan vincitore di 2 Slam e vincitore contro l’amico sempre a Monte Carlo nel 2014, questa volta in finale, che ha negato al giocatore di Basilea uno dei pochi tornei importanti che mancano al suo palmarès. Anche quest’anno c’è stata una grande affermazione di Stan al Roland Garros: un 3-0 secco per 6-4 6-3 7-6(4) che lo avrebbe proiettato verso la vittoria clamorosa del trofeo ai danni di Djokovic.

Chi vince le ATP Finals?

  • Novak Djokovic (43%, 33 Votes)
  • Roger Federer (21%, 16 Votes)
  • David Ferrer (16%, 12 Votes)
  • Stan Wawrinka (8%, 6 Votes)
  • Rafael Nadal (6%, 5 Votes)
  • Andy Murray (3%, 2 Votes)
  • Tomáš Berdych (3%, 2 Votes)
  • Kei Nishikori (1%, 1 Votes)

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ATP Finals 2015. Day 6, Wawrinka batte Murray in 2 set e passa il girone, Nadal vince in 3 su Ferrer

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Sesta giornata alle ATP World Tour Finals di Londra. Si chiude la fase a girone con l’ultimo turno del gruppo Ilie Nastase che vede nel pomeriggio la partita tautologica tra Rafael Nadal, già sicuro primo del girone che si esibirà contro il connazionale David Ferrer, ormai eliminato dal torneo, in palio “solo” 200 punti e qualche euro. Alle 21:00 si gioca lo spareggio per decidere il secondo posto tra Andy Murray e Stan Wawrinka.

Oggi non ci sono calcoli da fare: Nadal è primo sicuramente e Murray e Wawrinka hanno il 50% di possibilità di passare. Ferrer è matematicamente fuori.

App Masters Game

Dopo varie peripezie e discorsi sull’importanza o meno del Masters e soprattutto della sua formula che permette al vincitore di perdere una partita, ma anche 2 o al limite 3, siamo arrivati ad elaborare un metodo equanime che taglia di netto tutte le controversie: un software che con un algoritmo particolare seleziona il vincitore pescando tra gli 8 partecipanti assegnando ad ognuno una certa probabilità di vittoria proporzionale ai punti accumulati durante l’anno. Ad esempio, prendendo il ranking di questa settimana avremo:

  1. Novak Djokovic  15.285
  2. Andy Murray 8.470
  3. Roger Federer 7.340
  4. Stan Wawrinka 6.500
  5. Rafael Nadal 4.630
  6. Tomas Berdych  4.620
  7. David Ferrer 4.305
  8. Kei Nishikori  4.035

Il totale dei punti dei primi 8 è 55.185 così facendo una proporzione avremo le seguenti percentuali di probabilità di vittoria:

  1. Novak Djokovic  27.7%
  2. Andy Murray 15.34%
  3. Roger Federer 13.3%
  4. Stan Wawrinka 11.78%
  5. Rafael Nadal 8.39%
  6. Tomas Berdych  8.37%
  7. David Ferrer 7.8%
  8. Kei Nishikori  7.31%

Con una semplice app implementiamo il tutto ed ecco che in qualche millisecondo abbiamo il vincitore del Masters. L’operazione si può iterare per infinite volte con risultati sempre diversi. Chi ha vinto più Masters dopo 100 edizioni con la nuova formula? Scopritelo da soli.

Masters Game

Ecco il programma.

20 novembre ATP Finals

Chi vince le ATP Finals?

  • Novak Djokovic (43%, 33 Votes)
  • Roger Federer (21%, 16 Votes)
  • David Ferrer (16%, 12 Votes)
  • Stan Wawrinka (8%, 6 Votes)
  • Rafael Nadal (6%, 5 Votes)
  • Andy Murray (3%, 2 Votes)
  • Tomáš Berdych (3%, 2 Votes)
  • Kei Nishikori (1%, 1 Votes)

Total Voters: 77

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ATP Finals 2015. Day 5, Federer e Djokovic passano secondo pronostico, fuori Nishikori e Berdych

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Quinta giornata delle ATP World Tour Finals di Londra con l’ultimo turno del girone Stan Smith che decide il 2° qualificato dopo Roger Federer sicuro di passare alle semifinali. Ad aprire il programma del singolare sarà proprio lo svizzero impegnato alle 15:00 contro Kei Nishikori che per passare deve assolutamente vincere. In serata il Capitano Novak Djokovic si gioca la qualificazione che prima del torneo sembrava scontata, ma che dopo la sconfitta contro Federer è stata messa in dubbio, contro Tomas Berdych.

Vediamo un po’ di numeri prima delle ultime 2 sfide del girone alla luce di quello che è successo nella seconda.

Con la vittoria di Federer su Djokovic si sono interrotte 3 striscie:

  • 38 vittorie indoor di fila.
  • 23 vittorie di fila.
  • 15 vittorie  di fila alle ATP Finals

Per la prima volta dagli US Open 2014 Djokovic perderà punti in classifica.

Federer ha battuto 3 volte il numero 1 del mondo in una stagione. Prima di lui era accaduto a:

  • Connors 1976 contro Nastase, 3 sconfitte.
  • Borg 1981 contro McEnroe, 3 sconfitte.
  • Lendl 1986 contro Becker 3 sconfitte.
  • Connors nel 1979 ha perso contro Borg 6 volte da numero 1 del mondo secondo la classifica fornita dall’ATP, ma sappiamo che Connors viene sopravanzato da Borg il 7 luglio 1979 quindi le 3 sconfitte contro Bjorn al Tokyo Indoor, WCT Challenge Cup e Masters che si gioca nel gennaio 1980 non sono da conteggiare, così rimangono 3.

Nadal ha battuto Federer 4 volte quando era numero 1 nel 2006 e nel 2008. Djokovic detiene il record con 5 volte su Nadal nel 2011 a Indian Wells, Miami, Madrid, Roma e Wimbledon.

Il record assoluto di vittorie contro il numero 1 in carriera è in coabitazione: Boris Becker e Rafael Nadal hanno battuto 19 volte il primo della classe.

Federer per la prima volta in carriera ha ottenuto 22 vittorie contro un suo avversario.

  • 22 vs Novak Djokovic
  • 21 vs Andy Roddick
  • 19 vs Nikolay Davydenko
  • 18 vs Lleyton Hewitt
  • 17 vs Stan Wawrinka
  • 16 vs David Ferrer
  • 16 vs Mikhail Youzhny
  • 16 vs Robin Soderling

 


Tutte le possibili combinazioni.

La classifica finale è determinata secondo i criteri: 1) Numero di vittorie, 2) Numero di match giocati (che alla fine sono per tutti uguali tranne nel caso di ritiro di qualche giocatore durante il torneo), 3) In caso di pareggio nel numero di match vinti tra 2 giocatori si guarda lo scontro diretto, 4) Se 3 giocatori hanno lo stessa percentuale match vinti-persi si valuta la percentuale di set vinti-persi, in caso di ulteriore pareggio si valuta la percentuale di game vinti-persi, infine gli scontri diretti. 5) Nel caso tutti parametri della 4 fossero uguali passa il giocatore con il ranking più elevato al momento del sorteggio per il tabellone del torneo.

Situazione di partenza

Federer 2-0 4-0
Djokovic 1-1 2-2
Nishikori 1-1 2-3
Berdych 0-2 1-4

1) Nole b. Berdych 2-0 e Federer b. Nishi 2-0 —-> 1° Federer, 2° Djokovic
2) Nole b. Berdych 2-1 e Federer b. Nishi 2-0 —-> 1° Federer, 2° Djokovic
3) Nole b. Berdych 2-1 e Federer b. Nishi 2-1 —-> 1° Federer, 2° Djokovic
4) Nole b. Berdych 2-0 e Federer b. Nishi 2-1 —-> 1° Federer, 2° Djokovic

Nei primi 4 casi non ci sono calcoli da fare perchè passarebbero quelli che hanno vinto più match: Federer 1° con 3 vittorie e Djokovic 2° con 2 vittorie. Fuori Nishikori con 1 vittoria e Berdych con 0 vittorie.


 

5) Nole b. Berdych 2-0 e Nishi b. Federer 2-0 ———> 1° Federer e 2° Djokovic

Federer 2-1 4-2 (67%)
Djokovic 2-1 4-2 (67%)
Nishikori 2-1 4-3 (57%)
Berdych 0-3 1-4

Nel  5° caso ci sarebbe una classifica avulsa con 3 giocatori con lo stesso numero di match vinti-persi (2-1) e secondo il regolamento si andrebbe a valutare la percentuale dei set, prima, che andrebbe a escludere subito Nishikori, essendo Federer e Djokovic con la stessa percentuale set si andrebbe a guardare lo scontro diretto che essendo stato vinto da Federer lo pone davanti allo svizzero


6) Nole b. Berdych 2-1 e Nishi b. Federer 2-0 ———> 1° Federer, 2° Djokovic

Federer 2-1 4-2  (67%)
Djokovic 2-1 4-3 (57%)
Nishikori 2-1 4-3 (57%)
Berdych 0-3 2-6——>Fuori

Nel  6° caso ci sarebbe una classifica avulsa con 3 giocatori con lo stesso numero di match vinti-persi (2-1) e secondo il regolamento si andrebbe a valutare la percentuale dei set.

Qui Federer passerebbe come primo per la percentuale set mentre Djokovic avanzerebbe Nishikori perchè vincitore dello scontro diretto. Vale stesso ragionamento del caso 5.


 

7) Nole b. Berdych 2-1 e Nishi b. Federer 2-1 ———> 1° Federer, 2° Djokovic

Federer 2-1 5-2  (71,42%)
Djokovic 2-1 4-3  (57%)
Nishikori 2-1 4-4 (50%)
Berdych 0-3 2-5

Nel  7° caso ci sarebbe una classifica avulsa con 3 giocatori con lo stesso numero di match vinti e secondo il regolamento si andrebbe a valutare solo la percentuale dei set.

Federer passa come 1° con il (71,42%) di set vinti e Djokovic come 2° con (57%).


8) Nole b. Berdych 2-0 e Nishi b. Federer 2-1 ———> 1° Federer, 2° Djokovic

Federer 2-1 5-2 (71,42%)
Djokovic 2-1 4-2 (67%)
Nishikori 2-1 4-4 (50%)
Berdych 0-2 1-5

Nel  8° caso ci sarebbe una classifica avulsa con 3 giocatori con lo stesso numero di match vinti e secondo il regolamento si andrebbe a valutare la percentuale dei set. (Come il 7)

Federer passa come 1° con il (71,42%) di set vinti e Djokovic come 2° con (67%).


 

9) Berdych b. Djokjovic 2-0 e Nishi b. Federer 2-0—> 1° Nishikori, 2° Federer

Nishikori 2-1 4-3
Federer 2-1 4-2
Djokovic 1-2 2-4
Berdych 1-2 3-4

Nel 9° caso avremo 2 giocatori con lo stesso numero di match vinti-persi e qui valgono gli scontri diretti per determinare la classifica e Nishikori avendo vinto contro Federer passerebbe come 1° e Roger 2°.


10) Berdych b. Djokjovic 2-1 e Nishi b. Federer 2-0—-> 1° Nishikori, 2° Federer

Nishikori 2-1 4-3
Federer 2-1 4-2
Djokovic 1-2 3-4
Berdych 1-2 3-5

Nel 10° caso avremo 2 giocatori con lo stesso numero di match vinti-persi e qui valgono gli scontri diretti per determinare la classifica e Nishikori avendo vinto contro Federer passerebbe come 1° e Roger 2°. (Come caso 9).


11) Berdych b. Djokjovic 2-1 e Nishi b. Federer 2-1—> 1° Nishikori, 2° Federer

Nishikori 2-1 4-4
Federer 2-1 5-2
Djokovic 1-2 3-4
Berdych 1-2 3-5

Come casi 9 e 10.


12) Berdych b. Djokjovic 2-0 e Nishi b. Federer 2-1—> 1° Nishikori, 2° Federer

Nishikori 2-1 4-4
Federer 2-1 5-2
Djokovic 1-2 2-4
Berdych 1-2 3-4

Come casi 9, 10 e 11.


 

13) Berdych b. Djokovic 2-0 e Federer b. Nishi 2-0—>1° Federer, 2° Berdych

Federer 3-0 6-0
Berdych 1-2 3-4 (42,86%)
Djokovic 1-2 2-4 (33,33%)
Nishikori 1-2 2-5 (28,57%)

Nel caso 13 avremmo Federer 1° con 3 vittorie e nessuna sconfitta. Dietro 3 giocatori con lo stesso punteggio, quindi si passa alla percentuale dei set che premia Berdych come 2° con il suo (42,86%).


 

14) Berdych b. Djokovic 2-0 e Federer b. Nishi 2-1—> 1° Federer, 2° Berdych

Federer 3-0 6-1
Berdych 1-2 3-4 (42,86%)
Nishikori 1-2 3-5 (37,5%)
Djokovic 1-2 2-4 (33,33%)

Nel caso 14 avremmo Federer 1° con 3 vittorie e nessuna sconfitta. Dietro 3 giocatori con lo stesso punteggio, quindi si passa alla percentuale dei set che premia Berdych come 2° con il suo (42,86%).


15) Berdych b. Djokovic 2-1 e Federer b. Nishi 2-0—>1° Federer, 2° Djokovic

Federer 3-0 6-0
Djokovic 1-2 3-4 (42,86%)
Berdych 1-2 3-5 (37,5%)
Nishikori 1-2 2-5 (28,57%)

Nel caso 15 avremmo Federer 1° con 3 vittorie e nessuna sconfitta. Dietro 3 giocatori con lo stesso punteggio, quindi si passa alla percentuale dei set che premia Djokovic come 2° con il suo (42,86%).


16) Berdych b. Djokovic 2-1 e Federer b. Nishi 2-1—>1° Federer, 2° Djokovic

Federer 3-0 6-1
Djokovic 1-2 3-4 (42,86%)
Berdych 1-2 3-5 (37,5%)
Nishikori 1-2 3-5 (37,5%)

Nel caso 16 avremmo Federer 1° con 3 vittorie e nessuna sconfitta. Dietro 3 giocatori con lo stesso punteggio, quindi si passa alla percentuale dei set che premia Djokovic come 2° con il suo (42,86%).


 

Ecco il programma.

19 novembre ATP Finals

Chi vince le ATP Finals?

  • Novak Djokovic (43%, 33 Votes)
  • Roger Federer (21%, 16 Votes)
  • David Ferrer (16%, 12 Votes)
  • Stan Wawrinka (8%, 6 Votes)
  • Rafael Nadal (6%, 5 Votes)
  • Andy Murray (3%, 2 Votes)
  • Tomáš Berdych (3%, 2 Votes)
  • Kei Nishikori (1%, 1 Votes)

Total Voters: 77

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ATP Finals 2015. Day 4, Nadal concede 5 game a Murray ed è primo, Wawrinka in 2 su Ferrer e va allo spareggio con Andy

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Quarta giornata alle ATP World Tour Finals di Londra. Scende in campo il gruppo Nastase con Andy Murray che se la vedrà con Rafael Nadal alle 15:00 ora italiana per la supremazia sul girone dopo che entrambi hanno vinto il loro primo incontro del girone. In serata Wawrinka e Ferrer si giocano la permanenza nel torneo, avendo perso all’esordio, per non pregiudicare la qualificazioni che con 2 sconfitte sarebbe quasi impossibile. Il match è previsto per le 21:00 ora italiana.

Ecco il programma.

18 novembre ATP Finals

 

Chi vince le ATP Finals?

  • Novak Djokovic (43%, 33 Votes)
  • Roger Federer (21%, 16 Votes)
  • David Ferrer (16%, 12 Votes)
  • Stan Wawrinka (8%, 6 Votes)
  • Rafael Nadal (6%, 5 Votes)
  • Andy Murray (3%, 2 Votes)
  • Tomáš Berdych (3%, 2 Votes)
  • Kei Nishikori (1%, 1 Votes)

Total Voters: 77

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ATP Finals 2015. Day 2, Nadal vince su un mediodre Wawrinka, bene Murray su Ferrer

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Seconda giornata delle ATP World Tour Finals. Dopo le passerelle di Novak Djokovic che ha lasciato appena 2 game a Nishikori e Federer vittorioso in scioltezza contro Berdych per 6-4 6-2, scende in campo il gruppo Nastase con Andy Murray impegnato nel pomeriggio contro David Ferrer (ore 15:00 in Italia) e Stan Wawrinka contro Rafael Nadal in serata, alle 21:00 ora italiana.

Ecco il programma.

16 novembre ATP Finals

Chi vince le ATP Finals?

  • Novak Djokovic (43%, 33 Votes)
  • Roger Federer (21%, 16 Votes)
  • David Ferrer (16%, 12 Votes)
  • Stan Wawrinka (8%, 6 Votes)
  • Rafael Nadal (6%, 5 Votes)
  • Andy Murray (3%, 2 Votes)
  • Tomáš Berdych (3%, 2 Votes)
  • Kei Nishikori (1%, 1 Votes)

Total Voters: 77

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ATP Finals 2015. Day 1, Djokovic annienta Nishikori, Federer in scioltezza su Berdych

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Iniziano oggi le ATP World Tour Finals ultimo appuntamento della stagione per il circuito ATP a cui partecipano i primi 8 del ranking. Quest’anno i 2 gruppi in cui sono stati divisi i giocatori sono stati chiamati col nome di 2 grandi protagonisti delle prime edizioni del Masters: Stan Smith e Ilie Nastase. Ad esordire sarà il gruppo Smith composto da Novak Djokovic, Roger Federer, Kei Nishikori e Tomáš Berdych. Il gruppo Nastase è formato da Andy Murray, Stan Wawrinka, Rafael Nadal, David Ferrer. Non è la prima volta che i gruppi del Masters ricevono nomi di tennisti famosi, già era successo nelle seguenti occasioni:

1986) Gruppo Fred Perry-Don Budge
1989) Gruppo Rod Laver-Ilie Nastase
1990) Gruppo Arthur Ashe-Cliff Drysdale
1991) Gruppo Ilie Nastase-John Newcombe
1992) Gruppo Rod Laver-Ken Rosewall
1993) Gruppo Arthur Ashe-Stan Smith
2001) Gruppo Ken Rosewall-John Newcombe

Gli H2H complessivi dei partecipanti al Masters.
Djokovic 23-4 (85.2%)
Federer 9-5 (64.3%)
Murray 9-8 (52.9%)
Wawrinka 6-6 (50.0%)
Nishikori 3-4 (37.5%)
Nadal 3-9 (25.0%)
Ferrer 2-8 (20.0%)
Berdych 1-11 (8.3 %)

Nella prima giornata si sfidano Novak Djokovic e Kei Nishikori alle 15:00 ora italiana, in serata, alle 21:00 ora italiana, Roger Federer è opposto a Tomas Berdych.

Ecco il programma.

15 novembre ATP Finals

Chi vince le ATP Finals?

  • Novak Djokovic (43%, 33 Votes)
  • Roger Federer (21%, 16 Votes)
  • David Ferrer (16%, 12 Votes)
  • Stan Wawrinka (8%, 6 Votes)
  • Rafael Nadal (6%, 5 Votes)
  • Andy Murray (3%, 2 Votes)
  • Tomáš Berdych (3%, 2 Votes)
  • Kei Nishikori (1%, 1 Votes)

Total Voters: 77

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