The GOAT Theory: Continuità Era Open, 1970-1971

Questo articolo sarà la continuazione del precedente. Semplicemente arrivati a questo punto bisogna adottare le stesse tecniche già usate per il 1972 estendendole fino al 1968 con le dovute precisazioni.

Gli eventi “eleggibili” per il 1971 sono 63, molti di più di quelli indicati dal sito ATP (che continua ancora a latitare, però conta poco se esso presenta delle lacune che non dovrebbero esistere).

Il primo passo da fare è quello di avere l’elenco completo ordinato per prize money, che sarà ancora il parametro fondamentale per la categorizzazione.

La Triple Crown non si tocca. Il gruppo C sembra fatto dai tornei da $50.000, quindi gli stessi dell’anno precedente. Tra tutti questi emerge solo uno che si stacca di poco, il torneo di Los Angeles, con i suoi $55.000, che andrà a formare la categoria B. L’altro gruppone, quello E, dovrebbe essere formato dai tornei con prize money da $25.000 a $40.000 con tabellone a 32. Seguendo questo percorso rimangono 2 tornei in bilico: Indianapolis con tabellone a 64 e $40.000 di prize money e Wembley con tabellone a 32 e $37.000 di montepremi. Seguendo il criterio adottato nel 1972 questi 2 tornei non possono non far parte del gruppo C, per quanto non abbiano il montepremi “standard” di $50.000.

Al piano inferiore c’è la categoria E con soli tornei a draw size 32. Il gruppo D sarà quello con tornei che davano lo stesso prize money della categoria E, ma con tabellone a 64.

Chiude la carrellata il gruppo più basso, quello F, che presenta tanti tornei eterogenei. Qui è un po’ difficile stabilire il limite minimo di inclusione. Meglio usare quello del Queen’s, $7200, anche se si crea un grosso differenziale tra questo evento e quelli con prize money di $20.000, decisamente più importanti.

Alla luce di quanto riportato la categorizzazione per il 1971 dovrà seguire questo schema:

In definita per il 1971 il prospetto è il seguente:

1970

Il 1970 è un anno molto complicato. È l’anno della nascita del Grand Prix, il vincitore nello scontro epocale con la WCT, però in questo periodo è il WCT ad essere superiore. Questo crea grande confusione nella classificazione dei tornei. Verrà seguito sempre lo stesso procedimento degli anni precedenti, però sono necessarie delle spiegazioni per i casi particolari.

Per iniziare l’indagine a questo punto è necessario aggiungere un’altra colonna che indica a quale circuito appartengono i tornei e quella del draw size questa volta sarà maggiormente determinante.

La Triple Crown come al solito non si tocca. La categoria B in questo caso particolare è molto popolata. Ci sono tanti eventi che hanno un prize money di $50.000 o superiore che non possono stare nella C. A questo gruppo virtuale appartengono eventi molto diversi tra loro e provenienti da circuiti molto distanti. Ci sono: Grand Prix, WCT Open, WCT Pro e USIWC (il circuito americano indoor che poi diventerà “Riordan”). Varia molto anche il numero di partecipanti. Da 16 fino a 64. La maggiore densità di eventi che vanno a formare la categoria C è quella con prize money di $35.000, così la C sarà formata da tornei con prize money compresi tra $35.000 e $50.000 (escluso). Classica distinzione tra eventi a 64 ed eventi a 32 per le categorie D ed E. Solo che in quest’ultima devono entrare anche gli eventi a 16, quelli Pro e WCT Pro che altrimenti rimarrebbero fuori nonostante il grande montepremi. Il limite inferiore per il D e la E è fissato a $20.000. Fanno eccezione i tornei di Durban, Monte Carlo e Amburgo ($19.000 il primo, $18.000 gli altri 2) assimilabili alla categoria D grazie al loro tabellone a 64. Rimangono fuori, ma comunque inclusi nella categoria F tutti questi tornei con montepremi superiore a $5000 e sotto i requisiti per entrare nelle altre categorie.

Rimane aperto però il caso dei tornei con prize money molto alto ma tabellone a 8 o 12. Questi tornei sono assimilabili a quelli che oggi vengono chiamate “esibizioni”. Anche l’ATP per il 1973 fa un taglio e fissa a 16 il numero minimo di partecipanti finché il torneo sia countable, lo stesso avviene (in proiezione “virtuale”) per i tornei del 1970.

Alla luce di quanto riportato la categorizzazione per il 1970 dovrà seguire questo schema:

In definita per il 1970 il prospetto è il seguente: